Maroni: nessun problema. Bossi: il segretario è lui, io non voglio far casini

di GIANLUCA MARCHI

Roberto Maroni stasera a Soncino (Cremona) ha liquidato lo scontro con Bossi con un secco: ”Non e’ un problema”. Ha spiegato che ”stiamo lavorando nell’organizzazione interna creando una rete di amministratori locali molto forti”. Secco anche il giudizio sul ritorno in campo di Silvio Berlusconi: ”Perche’, era mai uscito dalla politica?”.

Gli ha fatto eco Umberto Bossi: ”Io ci credo e tengo duro, come sempre, ma non litigo: lavorero’ sempre per la Lega, per l’ideale che ci ha contraddistinti”. Lo ha detto il presidente della Lega Nord, Umberto Bossi, intervenendo ad una festa del movimento, nella quale, per chiudere le polemiche della settimana con il segretario Maroni, ha anche detto ai militanti che ”bisogna avere la capacita’ di tenere unita’, pace, amicizia dentro la Lega, perche’ e’ l’unica forza politica in grado di salvare l’ultima speranza del Paese”. ”Chiedo a tutti di ricordare sempre che il segretario e’ Maroni, poi io saro’ ‘capo’ ma per la storia personale” quindi ”non voglio far casini”.

 La Lega e’ stata ”l’unico partito ad opposi” all’euro ma oggi il segretario Maroni e’ contrario ad uscirne. ”Io oggi potrei dire ‘usciamo dall’euro’, prenderei gli applausi di molti. Dopo di che le conseguenze sarebbero quelle”. Maroni ha elogiato quel modello di Eurozona immaginato dal Financial Time con l’Europa centrale e solo il Nord Italia. ”Nell’euro siamo entrati per motivi politici”, ha ribadito Maroni, che pero’ per quanto riguarda la situazione attuale si e’ detto d’accordo con chi, come Oscar Giannino, ritiene che l’uscita dall’euro porti conseguenze negative per l’economia. Cio’ detto, il segretario della Lega ha spiegato che il suo movimento non e’ contro l’Europa in generale ma a favore ”di un’Europa delle regioni”, perche’ ”quest’Europa degli Stati ha fallito, sono convinto che cosi’ com’e’ non abbia gli strumenti per risolvere questa crisi grave”.

Sulla riforma elettorale Roberto Maroni alla festa della Lega di Soncino (Cremona) ha confermato la posizione della Lega: ”Abbiamo presentato la nostra proposta che prevede un premio di governabilita’ e non di maggioranza, la reintroduzione delle preferenze e lo sbarramento al 6 per cento in almeno 5 circoscrizioni elettorali ma anche a livello locale”.

A Silvio Berlusconi, nel caso lo spread superasse quota 500, ”ho detto: ‘dichiara il fallimento di questo governo e togligli il sostegno, cosi’ si torna a dare la parola al popolo sovrano o in ogni caso a un nuovo governo”. Lo ha detto il segretario della Lega Roberto Maroni alla registrazione de ‘L’ultima parola’, ricordando il suo incontro di due giorni fa con il Cavaliere e sostenendo dunque di essere stato ”profetico, ma era evidente” che lo spread avrebbe raggiunto i livelli di oggi.

LA LEGA VERSO LA SPACCATURA? ALMENO SAREBBE UN ATTO DI CHIAREZZA

La Festa dei Popoli Padani quest’anno si terra’ il 30 settembre in Veneto. Lo ha annunciato ieri sera il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, in occasione di un comizio a Venaria Reale (Torino). La festa sara’ preceduta, il 28 e il 29, dagli Stati Generali del Nord, convocati a Torino nei padiglioni del Lingotto. ”Una sede – ha spiegato Maroni – che e’ stata scelta anche perche’ un tempo era l’avanguardia dell’industria europea e oggi e’ il simbolo della crisi. Noi al Lingotto ascolteremo chi ha problemi concreti”. “Vorrei che ci mettessimo a remare tutti nella stessa direzione, perche’ chi rema contro fa gli interessi dei nemici. E chi non e’ d’accordo, prego, il mondo e’ grande” ha detto ancora il segretario, aggiungendo che la Lega “ha passato un momento complicato, ma questo periodo difficile si e’ concluso nel modo migliore, con il congresso che e’ un momento di grande democrazia”. Per quanto riguarda possibili alleanze, Maroni ha detto: “non mi interessa essere alleato di qualcuno”. “Giochiamo per vincere il campionato – ha aggiunto – e’ una battaglia difficile ma siamo abituati alle sfide. La Lega e’ immortale”.

Maroni si sforza di dare segnali di normalità in giorni ed ore che “normali” non lo sono affatto per la Lega. Il problema è che “Re Salomone” ci ha ripensato: non è più convinto che affidare il bambino all’altro sia stata la scelta giusta, e così a fronte del fuoco di sbarramento dei maroniani di ferro e anche degli ex bossiani passati sull’altro fronte, che non smettono di ribadire come il capo ora sia Bobo in quanto eletto segretario federale dal congresso di Assago, e irritato soprattutto dalle frasi dell’altro che gli hanno fatto fare la figura del nonno rincoglionito relegato in una stanzetta, ha alzato di nuovo la cresta e, insuflato dai neo-cerchisti e reduce dalla cena degli affetti con la Rosi Mauro – circondato dai vari Goisis, Torri, Chiappori e compagnia -, ha sfoderato l’antica aggressività, bollando come “piccoli cani” quelli che abbaiano ma non fanno paura, visto che “il capo resto io”. Infine, giusto per far capire l’aria che tira, ha adombrato il rischio della scissione. Insomma, Re Salomone è tornato sui suoi passi e sta meditando seriamente se non sia il caso di dividere a metà il bambino, alias la Lega.

Detto in sintesi: chi al congresso aveva pensato di neutralizzare la mina vagante Umberto Bossi inserendo il suo nome a vita nel nuovo statuto, sebbene con poteri marginali, ha sbagliato i calcoli. Il Senatur nei giorni scorsi ha predicato “unità” per la Lega, ma è risaputo che la malattia ha demolito la sua antica graniticità, e dunque è soggetto all’influenza di coloro che lo circondano e lo “martellano” in una precisa direzione affinché lui assuma le decisioni conseguenti. Succedeva negli anni in cui imperversava il “cerchio magico” imperniato intorno alla figura della moglie Manuela Marrone, e sta succedendo anche oggi ad opera della corte dei miracoli che si è coagulata per “sopravvivenza” politica intorno al vecchio capo.

E qui emerge il dubbio che al recente congresso di Assago sia stato commesso, dalla maggioranza vincente, un secondo errore tattico, ma a rischio di trasformarsi in stretegico. Cioè quello di non aver concesso ai “bossiani” quella specie di clausola di salvaguardia rappresentata dal 20% delle candidature per le politiche e per le regionali. Sarebbe stato il riconoscimento ufficiale della corrente bossiana di minoranza, ma probabilmente utile per soddisfare e tacitare le fameliche attese dei fedelissimi dell’ex segretario. Costoro, invece, dopo Assago sono stati assaliti dal terrore, probabilmente giustificato dal loro punto di vista, di non avere più alcun futuro politico all’interno della Lega: basta careghe in Parlamento, nei Consigli regionali e nel sottobosco del potere. E così hanno cominciato ad agitarsi nel disperato tentativo di salvare il culo. Ma siccome sono tutti o quasi dei signor nessuno che difficilmente farebbero il pieno dei voti di parenti e amici, hanno intravisto una sola soluzione: spaccare la Lega e portare con loro Bossi, unico totem ai loro occhi in grado di raccogliere voti e condurli in salvo con qualche forma di alleanza da riattivare col Cavaliere. Così è ricominciata l’opera di “martellamento” sul Senatur per convincerlo a compiere il grande gesto – dividere in due il bambino – magari usando come zattera momentanea il partitino già messo in piedi dalla Mauro e da Lorenzo Bodega. E intanto ipotizzano la creazione di un gruppo autonomo alla Camera, magari insieme a deputati in uscita dal Pdl.

Se l’obiettivo dei vincitori del congresso federale era quello di tenere insieme la Lega, relegando Bossi su un altarino dove addormentarsi e risvegliarsi a seconda dei giorni, beh va detto che difficilmente verrà centrato. Se invece dietro le scelte compiute ad Assago (no alla quota del 20%) si celava la speranza di innescare un’auto-pulizia con la fuoriuscita dei pesi morti o comunque destinati a morte certa, che però nel frattempo rimanevano a rompere gli zebedei, allora il disegno potrebbe anche riuscire, sebbene rischi di essere accompagnato da turbolenze e veleni non facili da gestire. Sarebbe un travaglio, ma almeno destinato a concludersi con un atto di chiarezza.

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58 Comments

  1. sandrokan says:

    sperem di non sentir più parlare di ampolle ,di miss padanie di pratoni fasulli ,di lamenti cantati dagli schiavi in babilonia e tante altre ciarlatanerie da circo barnum per incantare i fessacchiotti , speriamo che maroni formi nella lega un movimento serio e credibile per unire le aspirazioni della gente onesta. basta pacchianerie bossianfamily.

  2. Unione Cisalpina says:

    Maroni:” La Lega e’ immortale …”oltre al ridikolo non ha il senso della misura … 😀 😀 😀

  3. Lorenzo Canepa says:

    Bossi e´cotto ed il cerchio magico sta cercando di salvare il seggiolone. Alle prossime elezioni potranno associarsi ad un bando di relitti ma non saranno eletti, per fortuna.
    La nuova lega di maroni dovrebbe allearsi anche mantenendo la propria autonomia con tutti i movimenti autonomisti ovunque essi siano (sicilia sardegna veneto alto adige ecc ecc.) Deve sorgere un gruppo di movimenti autonomisti che lottino insioeme mantenendo le proprie peculiartita´per raggiungere la ormai fin troppo sognata indipendenza da roma. Solo uniti in un progetto potranno ottenere successo. Dpo iesolo nonj si e´piu´sentito nulla. E´molto sbagliato.. Terroni e polentoni dovranno fare una battaglia unita per un nuovo e reale risorgimento.

  4. Albert says:

    Scusate, ma Bossi è un nonnetto rincoglionito. Mi sembra tanto a certe stelle del cinema che anche dopo vecchie non si rassegnano a lasciare la scena e continuano a credersi indispensabili nel mondo dello spettacolo. A Maroni direi di digli di si, di farlo parlare in qualche cantina dove nessuno lo sento e di continuare per la strada intrapresa.

  5. Franco says:

    I soliti problemi dei “Partiti tradizionali italiani”che usano la politica per avere soldio e potere.Dei problemi del NORD o meglio delle “regioni” del nord,non ne frega niente a nessuno,per cui INDIPENDENZA soprattutto dalla”lega che non è più nord”,e riconquista della nostra LIBERTA’,tutto il resto è vecchia politica marcia.

  6. gigi ragagnin says:

    non ho capito perchè mai gli idaglioni hanno fatto uscire le intercettazioni su abbozzi-tesoriere-cerchio magico.
    non andava più bene l’allega d’abbozzi prona all’itagliaseddesta, che così bene turlupinava i cosiddetti padani e che stava per sfondare il 12% di gonzi nordisti ?
    Marchi ha qualche idea in proposito ?
    mi piacerebbe che questo fosse lo spunto per un nuovo 3d

    • gianluca says:

      Seguendo il suo discorso, forse non andava più bene. Però non sono un appassionato di complotti dietrologici: dico solo che se la Lega non avesse combinato quei pasticci non avrebbe neppure avuto quelle conseguenze. Alcuni pensano che Maroni sapesse e avrebbe pilotato l’uscita delle notizie: vero, falso? Non sono in grado di dare una risposta. Dico solo che se dietro c’è stato davvero questo gioco al massacro, evidentemente chi è stato massacrato non aveva carte in mano per fermare il presunto massacratore.
      gl marchi

      • Ferruccio says:

        Maroni sapeva e sà tutto da molti anni solo ora ha avuto l’ordine di agire….

        Vanno avanti le indagini su Belsito e Rosy Mauro ??

        Credo che a Maroni e ai suoi accoliti interesasse solo la chiave della cassaforte leghista …

        Controlliamo quanti collaboratori del suo studio legale hanno incarichi inenti ed aziende pubbliche e parapubbliche..,

        • Veritas says:

          Direttore, ma se Maroni avesse pilotato l’uscita delle notizie, non l’avebbe certamente fatto alla vigilia delle elezioni amministrative, Le pare? I voti fanno comodo anche a Lui…

          • Ferruccio says:

            Alle elezioni amministrative Maroni ancora non era il segretario eletto della Lega Nord..

            Da quando è stato eletto segretario non si parla più di Belsito e RosyMauro…. le indagini dei magistrati si sono fermate !!!!!

        • maurizio ratti says:

          Sul fatto quotidiano è disponibile il dossier di 220 pg. di intercettazioni depositato in procura. Se magari qualcuno le leggesse si formerebbe un’opinione più vicina alla realtà.

  7. martinolli aldo says:

    Complimenti, siete molto vicini al traguardo dei due milioni di visite, mi sembra una cosa straordinaria: Quello che trovo invece triste è che tanti che vi scrivono, specie di cose di Lega, sembrano non sapere nulla di nulla della loro stessa storia e poi ci scrive gente con frasi astruse e criptiche che sembrano messaggi trasversali da resa dei conti. Comunque bravi anche per molti scoop e certe notiziette piccanti, anche qulle scritte dai lettori. Auguri! Aldo Martinolli

  8. uru teglio says:

    Sembra che dei leghisti vogliono organizzare a Ponte di Legno un comizio di Renzi al posto del tradizionale comizio di Bossi a Ferragosto!

  9. Giacomo says:

    Mi voglio rovinare: nonostante il curriculum tutto romano e costellato di giuramenti all’unidà d’idaglia di Maroni, sarei disposto ad aprirgli una pur esile linea di credito se accompagnasse alla porta bossi e tutti i suoi buzzurri. Continuo a pensare che bossi abbia fatto il miracolo di allontanare la maggioranza dei padano-alpini dall’idea di autodeterminazione del nord, perché ha fatto sì che davanti a uno come lui la maggioranza di noi dicesse: “meglio roma”.

  10. carlino says:

    Castiglione, Sertori, Errani, una razza una faccia!

  11. renon says:

    Ma Sertori il re della Valtellina paga anche lui di tasca sua quando invita Rai Parlamento a fargli quelle belle interviste? O risparmia e gli da il panino colla bresaola?

  12. MaIn says:

    se la Lega si sfascia, si apre una prateria per il consenso nel lombardo-veneto.

    • pedersoli says:

      ma ci sono uomini come il Fiorello Provera o il grandissimo Massimo Sertori che possono prendere in mano la situazione, salvare le province e ripartire alla conquista del nord: Facce capaci di mettere il teroore appena le guardi, mente lucide e affilate, intellgenza e senso pratico, tipo Sertori che nel fare pubblicità alla Valtellina sponsorizzando i falliti è un maestro…avanti

  13. Arcadico says:

    … gli hanno fatto fare la figura del nonno rincoglionito relegato in una stanzetta.

    … oramai si stanno a scannare per delle briciole.

    … questi Signori avrebbero dovuto sostanziarci nella rappresentatività dei bisogni del Nord!

    … inizio a capire il perché non sia mai decollato un movimento moderno a tutela del nord … non c’erano mai stati i presupposti …

    Spero che Bobo riesca a … riformattare tutto …

    L’alternativa per il Nord è … perdere altro tempo!!!

  14. lentini says:

    Ma Salvini che fine ha fatto? Come si colloca? Come sempre nei momenti di casino si eclissa..un genio!

  15. Giuseppe says:

    Ritengo più probabile la seconda ipotesi. Anche se l’ansia di potere degli esclusi è fortissima, ormai mi sembra che per loro non si apra più strada alcuna.

  16. giovanni says:

    fatevene una ragione, bossi dentro la lega non decide piu’ nulla; l’ hanno fatto gentilmente fuori.
    in quanto alla “convocazione” degli “stati generali” promossa dalla lega nord, non ci dovrebbe andare nessuno per far capire che l’aria e’ cambiata e chi e’ disponibile al dialogo non si “convoca d’ufficio” ma si cerca di organizzare il convegno assieme e di comune accordo il “tema del convegno”. lega padana cremona.

  17. Maxxi says:

    Ah che pessimo declino per il fondatore, triste ombra di quello che fu. Sembra la parodia dei vecchi gerarchi sovietici. Pensionatelo. Forza Lega 2.0!

  18. Dan says:

    La lega andava spaccata in onesti contro disonesti. Casualmente i due insiemi corrispondono quasi rispettivamente ai maroniani vs i bossiani (o almeno sarebbe stato comodo farla apparire così).
    Comunque sia pace, oramai si stanno a scannare per delle briciole

  19. berg says:

    Da quanto sembra la spaccatura la vogliono Bossi e i suoi fedelissimi, non entro nel merito dei motivi che stanno dietro, ma a questo punto penso che se si farà è la cosa migliore che può succedere.
    In questo modo Maroni e i suoi potranno così andare avanti nella loro politica senza troppi condizionamenti interni.
    mentre gli altri immagino che continueranno a fare la solita non-politica degli ultimi 15 anni.
    Stando così le cose, con le due anime incompatibili la scissione è inevitabile e auspicabile, poi molto dipenderà dagli uomini e dalle idee, e in questo penso che Maroni abbia molte più carte da spendere, e sopratutto da chi potrà usare il simbolo, inutile dirlo ma seppure sputtanato è pur sempre un motivo di identificazione immediato.

  20. Albert Nextein says:

    La lega è morta.
    I componenti della lega sono guitti ignoranti.
    Buoni solo ad interpretare e tutelare i loro interessi privati e personali.
    Roma ladrona.Ok.
    Lega ladrona.Idem.
    Chiunque pensi di poter salvare qualcosa della lega in nome di istanze indipendentiste , è un illuso.
    La lega è morta , e puzza.

  21. mauro says:

    Caro Direttore,

    dice un vecchio adagio: “acqua passata non macina più”. Ecco, ritengo così debole la qualità del livello emozionale suscitato dalle ultime dichiarazioni di Bossi che non mi preoccuperei più di tanto delle conseguenze di questa, tutto sommato, prevedibile fiammata di ritorno. Altrettanto scadente è il peso strategico, oltre che numerico, messo in campo, sull’onda delle ultime esternazioni, dagli irriducibili famigli stretti attorno a un simulacro oltretutto obsoleto,
    In realtà, il “capo resto io” sembra appartenere più a un tormentone estivo tenuto in vita, con respirazione bocca a bocca, da una parte della Stampa, soprattutto quella più compiacente verso i poteri forti e dedita a racattare di tutto pur di sostenere una sorta di insanabile debolezza strutturale della Lega Nord con il nuovo corso di Maroni. Ancora oggi, il Corsera, con infida coazione a ripetere, definisce il legittimo segretario federale “eterno delfino del Carroccio”. Ma gli imperativi categorici di Bossi non sono più in grado di incendiare la prateria. Prima o poi, anche la stampa di regime sarà costretta a prenderne atto. Nell’attesa, la maggioranza dei militanti leghisti si sta abituando ad accogliere con inedita nonchalance gli ultimi borbottii del re disarcionato e degli inconsapevoli soldati giapponesi rimasti nella Jungla.

    • gianmarco says:

      I poteri forti…………ma quanti dementi ci sono ancora in giro che credono davvero alla concgiura dei mondi o ai poteri sovraumani o altre minchiate del egenre. Qui esistono più che altro i poteri marci, i poteri corrotti, i poteri imbecilli o, meglio, i poteri furbacchioni e paraculi…e la Lega, vecchia o nuova, ne è piena, basta anche solo vedere la questione Rai cui giustamente molti fanno riferimento. O forse ce li ha messi Prodi o Monti certi leghisti/e in Rai??????

      • Veritas says:

        Mauro ha ragione, ne scrivevo proprio ieri : i giornalisri di regime si adoperano attivamente a stuzzicare la residua vanità di Bossi per ricavarne qualcosa che serva a dividere la Lega,
        Insomma, bisogna concludere che, malgrado tutto, la Lega fa ancora paura …..

  22. paolo tinelli says:

    come ho già detto e scritto, a mio avviso, il problema non è se dialogare o meno con la lega di maroni, se “aprire” alla lega o chiudere con il movimento postfederalista. il dialogo DEVE esserci, contatti, confronti DEVONO esserci. L’alternativa è chiudersi in un isolamento chiaramente inconcludente. La cosa importante però, come sempre, è il merito. Ovvero: di COSA si discute, su quali temi ci si confronta, quali sono LE PROPOSTE da portare a maroni e su cui aprire un dibattito, sempre che da parte della lega ci sia realmente la disponibilità e la volontà di discutere (e continuo a dubitarne).
    E allora io dico, si fissino dei punti, pochi e chiari sui quali confrontarsi. Ne butto li 3…
    1) MAI PIU’ A ROMA, mai più incarichi di partito “nazionali”, rappresentanze SOLO negli enti locali rappresentativi e SOLO al fine di promuovere iniziative direttamente collegate all’autonomia,
    2) FORMAZIONE di una classe dirigente autonomista attraverso una vera scuola quadri
    3) individuazione di un PERCORSO per l’autonomia delle Regioni padane, magari a tappe, partendo dall’istituzione di statuti speciali regionali che consentano pronunciamenti referendari sui poteri da rivendicare nei confronti dello Stato centrale e magari sulla richiesta di indipendenza.

  23. Sante says:

    ipotesi di sQuola….sic… su basi numeriKe.
    LN=59(circa) deputati da 8,2% con premio di maggioranza.
    …..al 4,5% presunto da sondaggi,
    ……..senza premio di maggioranza ipotizziamo un 30% di deputati sopravissuti, ovvero 59*0,3=18.
    …..il 20% “mendicato” dai randagi bossiani
    ……vale 3-4 sopravissuti,
    ……..dei quali uno sarebbe X l’avannotto del cuore,
    ………Xla gioia di mamma sua ???
    ……….rimangono libere sul piatto 2-3vincite al superenalotto

    Mentre al senato …..conti difficili….
    dai 27 senatori iniziali, se ne salverebbero solo 8-10
    tra Veneto e Lombardia.
    …ed i randagi avrebbero 2 ossi da rossykkiare
    …….alias
    il padavo allevatore di avannotti & badante.

    Insomma quanti si salvano(se si salvano..)
    dei LADRI DI SOGNI dei Veneti e dei Lombardi ???

    Bossi ha deciso:
    meglio giocarsela con una LEGA NOVELLA.

    il mio parere è già stato espresso molte volte.
    ripeto gli anatemi:
    la LegaNord è l’oppio della paGania
    la LegaNord deve essere anniKilita ASAP

    SerenissimiSaluti

    • Livia Busetto says:

      Grande grande grande, sei grande solamente tu! Sante avanti così, grazie di esistere! Ogni tua parola è una boma al cuore dei corrotti ladridisogni e di speranzepolitiche dei popolo del nord! Bene, bravo, grazie di esistere. Nu con ti ti con nu! Livia, Sara, Alma.

    • Unione Cisalpina says:

      la LegaNord è l’oppio della paGania
      la LegaNord deve essere anniKilita ASAP

      sottoskrivo … pronto a sostenere kualsiasi kompagine ke non si identifiki kon l’itaglia… il nord geografiko di kuesto stato non è Padania, ma l’Etruria…

  24. hermes livi says:

    Ma la festa dei popoli padani sarà a totale spese del contribuente e avrà la completa copertura Rai? Spero proprio di sì….

  25. livia says:

    Zaia….bravo quello è bravo e sempre viene intervistato da Rai Parlamento, come pure Tosi, bravo pure quello…chissà se pagano pure loro i ristoranti e se sono così tirchi da dirlo in giro….mamma mia che mondo!

  26. rocco says:

    Apro la Padania e leggo che ”Il carroccio blocca i premi ai dirigenti del Montepaschi”. Poi c’eè Zaia che dice ”i 400 milioni di eruro alla Sicilia sono una vergogna e per i furbetti del ticket ci vuole la gogna pubblica”: Bene…..Ma sono solo parole!!!! Questi da decenni ci pigliano in giro allegramente e il popolo bue assente.
    Questi hanno tuonato contro le raccomandazioni e i raccomandati, hanno fatto il culo moralmente a tutti e invece….Mewntre tuonano contro la Sicilia ci fanno affari e guarda guarda, un loro direttore in Rai che fa???? Viaggi e gite turistiche a spese dei politici (o degli enti?) per servizi sulla Rai a proposito di Santi Patroni?????
    Ma dove siamo? Dite che non sono reati? Concordo aha ah aha aha. Ma con che faccia parlano?
    E questo presidente di Provincia e dell’Upi loro amico che scrive quanto segue come lo chiamiamo? Un genio? Ci fa vergognari della nostra bella terra!

    L’OMBRELLO DEL PRESIDENTE CASTIGLIONE
    16/04/2012 –

    Per far partecipare alla Messa dell’Aurora è stato “necessario” rimborsare al presidente della provincia Giuseppe Castiglione una notte di pernottamento all’Hotel Principe, una cena al ristorante “Sicilia in Bocca” e persino l’acquisto di ….un ombrello da 10 euro…

    Avevamo scritto un lungo articolo, poi abbiamo deciso che non era necessario, l’atto di rimborso al presidente della provincia Giuseppe Castiglione si spiega da solo e, almeno noi, risparmiamo qualcosa.

    Al Marten
    Risposta di Castiglione

    Di seguito riportiamo la risposta del Presidente Giuseppe Castiglione giunta questa sera alla mail del direttore.

    “Avrei potuto utilizzare questo famoso ombrello per ripararmi dagli insulti e dalle critiche ricevute, ma in realtà i fatti sono andati diversamente da come raccontati. La mattina della messa dell’Aurora pioveva e l’autista ha evidentemente comprato un ombrello di 10 euro. Con regolare ricevuta l’ha portata all’Ufficio di Gabinetto, che l’ha inserita erroneamente nella mia missione per il rimborso. Il 5 aprile, ben molto prima quindi che uscisse la notizia di stampa, ho fatto predisporre la relativa determina di rettifica con cui si è provveduto a rimborsare il diretto interessato (si allega copia). Se avessi saputo dell’acquisto avrei, come sempre, rimborsato io stesso il mio collaboratore. Ritengo di essere l’unico amministratore d’Italia che si paga il telefono e qualsiasi strumento di servizio a spese proprie, che non ha mai portato il rimborso di una cena in quattro anni, che si decurta da solo tutte le missioni. Nella stessa cena di Sant’Agata si potrà notare che nella voce del rimborso non compaiono le due giornaliste della Rai ospiti, venute a Catania per il servizio sulla Santa Patrona, alle quali, come sempre accade in queste occasioni, ho pagato di tasca mia.”

    A onor del vero non possiamo tacere che la determina di rettifica è giunta solo a seguito dell’interrogazione presentata dal consigliere provinciale Antonio Tomarchio sulla vicenda, che per l’appunto si è chiesto che fine avesse fatto questo “famoso” ombrello ovvero se fosse stato inventariato. Di seguito riportiamo anche la nota dello stesso Tomarchio pervenutaci nel pomeriggio.

    • rocco says:

      Dimenticavo…la festa patronale di Catania è di così elevato interessa internazionale che quella trasmissione di Rai Parlamento ci ha fatto due servizi in un anno 2010-2011…si vede che il posto è bello….o il ristorante è buono. Poi dicono che la Rai si interessa della gente…o di certi ristoratori e di certi albergatori e via dicendo?
      Perchè poi la gente mica è ceca e sorda e muta e scrive….come qui sulle Ienesicule

      Le interviste su Rai Parlamento sono state ampiamente foraggiate. Ricordate il caso del famoso ombrello per la festa di Sant’Agata e del rimborso spese per la cena con due giornaliste ospiti? Forse qualcuno ha dimenticato di scrivere che erano di Rai Parlamento e che già in passato erano state ospiti dell’illustre presidente incompetente. Non lo interistavano certo perchè è bello, bravo e intelligente. Nell’ordine di qualità, cioè è più bello che bravo e poi intelligente.

      Commento by cuttigghiaru — 14 luglio 2012 @ 15:32

  27. Giorgio Milanta says:

    Bossi deve essere espulso.

  28. Lucafly says:

    Bossi si Bossi no Maroni si Maroni NO !!!!!!!!!!!
    LA LEGA è FINITA !!!!!!!!!!!!!!

    AMEN !!!!!!!!!!!

    P.S. si acettano scommesse.

    • gianluca says:

      Mi permetto di dire che è una lettura troppo semplicistica e che finisce per bloccare gli indipendentisti in un’attesa messianica
      glm

      • Lucafly says:

        Caro Marchi il Messia in cui io credo è già arrivato 2000 anni fa.
        questi non solo non sono mai arrivati ma se ne sono già andati……facendo danni.
        ben vengano gli indipendentisti ma purtroppo il popolo è ormai (scusa il termine) RINCOGLIONITO al punto di non ritorno.

        • gianluca says:

          Ambè allora siamo senza speranza, il che può anche essere
          Glm

          • giuanin says:

            Marchi stia attento perchè la razza bellerio diffonde che lei e oneto state rientrando dopo avete stretto un accordi con il segretario.
            Occhio: dei soggetti 2.0 non ci può fidare, usano i vostri articoli mai totalmente critrici a conferma!!!!!
            Per cambiare non basta il dopo bossi, ci vuole già la lega 3.0.
            Ci vogliono uomini nuovi quella della 2.0 sono il vecchio.
            Purtroppo questo voi non lo avete mai denunciato (e allora i soliti giocano sull’equivoco e qualcuno, in buona fede, inizia a pensar che anche voi…).
            Auguri…

          • Lucafly says:

            E si Marchi statistiche alla mano ( 90%) di chi a tradito una volta e pronto anche x la seconda…
            Amen

  29. Il Lucumone says:

    Caro Marchi,
    con quale spudoratezza dovremmo guidare le nostre truppe (le mie si erano ridotte, ma registro nuove attenzioni) ad un “embrasson nous” o in un “partouze” con personaggi di levatura vetero o neoleghista ?
    E’ vero, raccolgono ancora consensi da chi non vede, non sente, non capisce, non vuole capire…, ma per quale dannatissimo motivo noi, che per lustri siamo rimasti fuori dal pad’ano lupanare, dovremmo entrarci oggi, quando le “signorine” sone vecchie, brutte ed ammalate ?
    Continuamo la sistematica attività propagandistica ed informativa, anche a livello personale o da bar, in attesa di poter scendere in campo con truppe fresche e ben addestrate: quelle della Lega sono tutte in “sala celtica” a farsi spennellare… la testa !

    • gianluca says:

      Vede è quel “in attesa” che proprio non riesce a convincermi, per il semplice fatto che non vedo un’opera efficace e destinata a produrre risultati di una qualche rilevanza. Tanto più che quelli che Lei considera coloro che non vedono, non sentono, non capiscono e non vogliono capire sono oltre un milione di persone che nel suo modo di vedere restano una sorta di “esercito congelato”, esercito che gli altri non hanno e difficilmente riusciranno a mettere insieme.
      gl marchi

      • Il Lucumone says:

        Caro Direttore, gli elettori leghisti non sono un “esercito congelato” semplicemente perché non sono un esercito ! Non formano un esercito neppure i militanti leghisti, divisi ed autolesionisti come non mai !
        Questa gran massa acefala (chi uscirà vincitore dalle baruffe varesotte sarà sempre un semi…) può diventare, in tempi non lunghi, il capitale iniziale di un nuovo movimento trasversale per la rinascita della nostra terra.
        Dobbiamo trovare Uomini che sappiano strappare il consenso ai verri (Orwell) !
        Intanto, per l’amor del cielo, non contaminiamoci con gli zombies: finiremmo anche noi all’Olgettina in attesa di …chiamata !!!
        Credimi, Direttore, salviamo la faccia ed il didietro!
        Auguri !

        • gianluca says:

          Per ora non mi convinci, la politica è anche immettere le mani nella m… altrimenti è utopia!
          glm

          • PaoloPadano says:

            sante parole, direttore, voglio vedere che consenso trova in giro il ‘Lucumone’, dev’essere uno di quelli che non lo voterebbero nemmeno i parenti… micropartitini ridicoli, monodose (1 ‘leaderino’ per partito) e litigiosissimi dovrebbero liberare la Lombardia o il Veneto? ah ah ah

            • Il Lucumone says:

              Paolo Pad’ano, poveretto !
              Parla di quel che conosci, cioè del nulla che hai in testa !
              Ho partecipato alla creazione della Lega e sono stato sindaco di un capoluogo di provincia, prima di conoscere Marchi e che nascesse “la Padania”, con Miglio, Fassa, Gnutti, Merusi, Jannaccone Pazzi e con tutti coloro che, constatata l’inarrestabile imbarbarimento legista, se ne sono andati da un pezzo…
              Peccato che Mimmo abbia resistito troppo a lungo..
              Comunque con una lista civica ho recentemente raccolto la metà dei voti della Lega…
              Altro che utopie, Direttore: ti ho dato retta !
              Rispondendo a Paolo Padano ho proprio messo le mani nella m… !

              • marcella marioletti says:

                Grande Lucu, e cantagliele così che questi sono tutti provocatori e gente arrivata all’ultimo minuto che sa tutto! Gente senza cultura…del resto tra i leghisti la cultura è sempre stato un fardello…ad esempio Marchi che saleggere e scrivere (e bene) mica lo hanno tenuto come direttore…e tanto meno lo hanno messo in Rai (dove avrebbe fatto la sua figura, come Facco del resto, ci sono le prove) no, ci hanno messo quelli problematici in Rai o quelli che per ignoranza devono sempre dire di sì…mica autonomi professionisti ma allegre marionette che fanno oltretutto fare figure di merda! Questa è la Lega e sarà la Lega, tu hai ragione.

              • Lucafly says:

                Caro Lucumone Bossi è l’espressione dei Paolo Padano.
                Amen

            • federico says:

              Non hai ancora capito, cervellone di un Paolo Padano, chi è il Lucumone ? Dove eri, encefalogramma piatto, quendo la Lega era pulita, agguerrita e spaventava tutti i politichetti ?
              Dove eri quando si lottava contro tangentopoli e contro la criminalità organizzata per la rinascita della gente del Nord ?
              Continua, omuncolo, a sculettare per via Bellerio !
              Noi no ! Mai con le puttane !

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