LA LEGA SI RIFONDA? PER ORA STA FACENDO SOLO AMMUINA

di GIANLUCA MARCHI

La base della Lega, intesa come i militanti e gli elettori fedeli, attende segnali forti che in qualche modo tentino di tirare fuori il movimento dal mare di fango (per non dire altro…) in cui sta sprofondando. Sono passati ormai quattro giorni dalle dimissioni di Umberto Bossi e di quei segnali ancora non si vede nulla. Solo schermaglie: tanti proclami e ancora nulla di concreto. E intanto il fango, anzi la m…, cresce ed è destinato a crescere ogni ora che passa. Vero è che c’è stata di mezzo la Pasqua, ma l’urgenza della situazione non ha impedito che sabato in via Bellerio Bossi si sia visto con molti dirigenti. Risultato? Solo voci. Per il momento si ha come l’impressione che l’ordine impartito sia il classico Facite Ammuina. Era un comando contenuto nel Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie.  In pratica all’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vanno a poppa e quelli a poppa vanno a prua; quelli a dritta vanno a sinistra e quelli a sinistra vanno a dritta; tutti quelli sottocoperta salgono sul ponte, e quelli sul ponte scendono sottocoperta, passando tutti per lo stesso boccaporto; chi non ha niente da fare, si dà da fare qua e là. Insomma, una sorta di “fate confusione” così sembra che stia succedendo qualcosa. La gravità della situazione imporrebbe misure immediate, e non mi riferisco solo alle teste che dovranno rotolare. Vedremo se qualcosa emergerà dal Consiglio federale che è annunciato per domattina.

Domani ancheil nuovo segretario amministrativo Stefano Stefani si metterà all’opera, ma non gli sarà facile ricostruire tutti i movimenti di denaro che il suo predecessore Francesco Belsito ha messo in opera come una giostra. E non è che Stefani potrà bellamente convocare il “nano” (come era soprannominato dai suoi compari) e farsi raccontare da lui tutti i segreti: quello è indagato da almeno tre procure (se non quattro, pare si stia aggiungendo anche quella di Genova), per cui dovrà quantomeno passare dai magistrati prima di andare a colloquio con Belsito. Cosa opportuna sarebbe incaricare una società esterna di ricostruire, in un paio di settimane, la situazione patrimoniale del Carroccio, con anche la mappa degli investimenti all’estero, compresi i tempi del loro eventuale rientro. Una società di esperti che indicasse anche come muoversi e comportarsi nella redazione dei bilanci e nella gestione dei fondi dopo che la bufera sarà passata, se mai passerà.

Ma ciò che lascia piuttosto perplessi è il famoso triumvirato, nominato dal Consiglio federale per traghettare il movimento verso il congresso del prossimo autunno. Innanzitutto è la sua composizione che non convince. Roberto Maroni è legittimamente il candidato più probabile a succedere a Bossi, sempre che deciderà di candidarsi in prima persona, ma che nella fase di transizione nel comitato dei “reggenti” sia inserito anche colui che i numeri dicono potrebbe ricevere l’eredità non è il massimo della neutralità

Ma la presenza più anomala nel triumvirato è quella di Roberto Calderoli, voluto nella terna dallo stesso Bossi per controllare da vicino le mosse di Maroni. Quale transizione trasparente può assicurare un dirigente il cui nome appare nelle carte delle indagini in corso come il “percettore” di soldi elargiti dal solito Belsito? E poi non dimentichiamo che il senatore bergamasco nemmeno un anno fa è uscito per il rotto della cuffia dal processo che invece ha visto condannato Aldo Brancher per una mazzetta da 200 mila euro che l’ex ad della Popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani, pagò per il sostegno ottenuto nel tentativo di scalata di Antonveneta. I giudici della Cassazione hanno considerato credibile lo stesso Fiorani quando ha sostenuto che si trattava di una somma da dividere in due fra Calderoli e Brancher per il sostegno delle spese elettorali, ma per l’ex ministro leghista è scattata l’archiviazione in quanto Brancher si è assunto tutte le responsabilità ammettendo di aver trattenuto tutta per sé la busta con dentro i 200 mila euro. Insomma, l’episodio rimane un po’ sospetto e adesso di fronte alle intercettazioni in cui si dice che Calderoli è stato destinatario di soldi versatigli da Belsito, lui replica che si trattava di rimborsi spese per la sua attività di coordinatore delle segreterie nazionali, rimborsi poi reimmessi nelle casse del movimento. Non è il massimo per chi deve gestire la transizione verso la possibile rifondazione.

C’è infine Manuela Dal Lago, la Papessa come la chiamano a Vicenza, donna che ha dimostrato una certa abilità nelle amministrazioni territoriali e anche in Parlamento: ma che sa degli ingranaggi del partito, non avendo mai ricoperto incarichi interni? La sua è stata una scelta solo per equilibrare il rapporto fra Lombardia e Veneto. Due a uno per i lombardi nel triumvirato, ma aggiungendo Stefani come nuovo tesoriere , la partita si patta. Non dimentichiamo, inoltre, che la Dal Lago è sì abbastanza vicina a Maroni, ma in Veneto non ha buoni rapporti con Flavio Tosi, quindi continuate voi la riflessione…

Visto che si va sempre ripetendo che la Lega è un partito territoriale, forse sarebbe stato più lineare mettere nel triumvirato i segretari delle tre principali nazioni, vale a dire Giancarlo Giorgetti per la Lombardia, Gianpaolo Gobbo per il Veneto e Roberto Cota pe ril Piemonte. Oppure, meglio ancora, scegliere tre personalità super partes di area leghista, anche non necessariamente tesserati, ma specchiati e stimabili sotto tutti i punti di vista, e affidare a loro una rapidissima transizione verso il congresso, con il compito di controllare la regolarità del percorso.

Invece si fa confusione, con Bossi che esce ma c’è sempre, che dice di non aver altra scelta che sta un passo indietro e invece convoca, riunisce e impartisce dettami. E quando Maroni torna a invocare “pulizia, pulizia, pulizia”, lui gli replica dalle colonne del bollettino interno, ops da La Padania, che la “pulizia c’è già chi la deve fare ed è in corso”. Si, e chi la fa questa pulizia, forse lui il Senatur? Vabbè, in via Bellerio stanno facendo Ammuina.

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19 Comments

  1. wilmer says:

    Occorre la cammuriata nera per Cota! Ma da che parte sta????? Si muove freneticamente come un burattino ebefrenico e non è mai responsabile di nulla?????

  2. Andrea T says:

    Bene si è dimesso il trota. Non poteva fare diversamente visto i fatti riportati dalla stampa pochi minuti or sono e dai video girati. Triste. Veramente triste che persone senza scrupoli abbiano usato la stupidità del malcapitato per controllare un intero sistema politico, oltre i noti sistemi di pressione al potere (famiglia, soldi, etc).
    Sono questi uomini e donne senza scrupoli, avidi di potere e di denaro che dovrebbero essere confessati pubblicamente e cacciati non solo dalla Lega ma dalla politica, dalla cosa pubblica.
    Ora, dopo tutto e solo fino ad ora, cosa rappresentano Calderoli, Rosi Mauro, Speroni, Longoni, Reguzzoni ?

  3. Cantone Nordovest says:

    No Taxation Without Rapresentation !

    Fare pulizia – dce Maroni . Bene , il principio deve essere quello della Rivoluzione Americana : No Taxation Without Rapresentation

    Quindi : basta oboli per pagare gli affitti delle sedi sul Territorio e basta lavoro gratis per attacchinaggi e feste di partito .. a meno che :

    1) si facciano le primarie e comunque votazioni LIBERE per la scelta di candidati , dirigenti e tesorieri (tesoriere federale e tesorieri regionali/nazionali)

    2) bilanci pubblici e certificati (nei limiti del possibile)

    3) e si consultino le sezioni sul Territorio in ordine alle iniziative politiche cioè alleanze e priorità (road map su obbiettivi concreti e realizzabili .. le ampolle lasciamole ai preti)

    concedetemi un po’ di ironia : W il ML-ML – Movimento di Liberazione Militanti della Lega !

    Facebook > Cantone Nordovest

    • Federico Lanzalotta says:

      votazioni libere? aggettivo sconosciuto nella Lega fin dai lontani anni ’90.
      Mai disturbare il manovratore, e quanti nella Lega ci hanno sguazzato fino a ieri e oggi mi tocca leggere i loro commenti sdegnati qui, non è riferito a Cantone.

  4. pino says:

    Facco, ex leccaculo di Bossi, restituisci i soldi guadagnati in Padania.

    • Leonardo says:

      Io non ho mai leccato il culo a nessuno coglione, tantomeno a quel cialtrone di Bossi! E in Padania prendevo un regolare stipendio perchè lavoravo e perchè ad assumermi è stato il direttore di allora; stipendio al quale ho rinunciato il 2 dicembre del 2000. Sei un povero omodemmerda, che come i tuoi simili di partito, usa uno pseudonimo. . Ma qui pubblichiamo e non nascondiamo nulla. Quelli come te non fanno che avvalorare la mia tesi che è meglio aver a che fare coi mafiosi che con quelli della tua razza.

      • carrara says:

        Leonardo, un uomo con la schiena dritta! Lo si sa (chi conosce la storia) e lo si legge ogni giorno. La sua rabbia e’ giusta. Non cosi’ quella di altri personaggi che talvolta scrivono anche su queste pagine e furono laudatori e oggi criticano. Del resto Facco e’ stato anche troppo gentile rispetto a suoi colleghi leghisti che hanno fatto carriera, quelli si leccando il culo, e arrivando su poltrone come la Rai o altre…e con bel altri stipendi. Grande Facco!!!

  5. silvia garbelli says:

    Cambiare tutto perché nulla cambi : questa è la logica tutta italiana che ‘agita’ da sempre la LN, ormai davvero ‘morta e imbalsamata’ nelle istituzioni . Chiunque sia (l’eventuale ) successore di Umberto Bossi, dovrà continuarne l’opera filo-italiana che da sempre la caratterizza. Più probabile che la LN si sfaldi per lenta consunzione marcescente col suo sistema politico italiano.

  6. Dan says:

    Sono dell’idea che le sezioni devono chiudere in massa. Puro e semplice. I rispettivi componenti si riuniscano sotto una nuova bandiera anche solo a livello di partitello locale, che prendano le tessere della lega, le leghino con un elastico e le rispediscano a pacchi verso via bellerio.
    Ovviamente, non si dimentichino di mandare una bella lettera ai giornali locali e nazionali dove annunciano il loro sdegno ed uscita dal partito.

  7. eugenio ceroni says:

    Desidero ricordare che in Lega erano malvisti i laureati veri ed ora scopriamo che elementi squallidi e anche protetti vanno a comprarsi lauree false.Lascio ai lettori ulteriori considerazioni

  8. ingenuo39 says:

    In attesa del cambiamento? Voglio prima vedere che cosa “questi” sono in grado di cambiare e poi deciderò se votare ancora “lega”. Forse.

  9. berg says:

    Il dramma principale della Lega, o sarebbe meglio dire uno dei drammi, è quello di non aver saputo, o voluto, creare una classe dirigente preparata e credibile, capace di guidare il movimento nell’inevitabile “dopo Bossi”.
    Le conseguenze di questo modo sbagliato di gestire il movimento oggi sono più evidenti che mai agli occhi di tutti. Mentre a chi nel movimento c’è stato o c’è ancora ma osserva gli eventi con occhio critico, questo problema è evidente ormai da parecchi anni.
    Il risultato è che oggi la Lega si trova ad essere ufficialmente guidata da tre + uno vecchi arnesi, ma di fatto comandata dal solito “capo”, che fa e disfa a suo piacimento, come sempre.
    Al di la della credibilità o meno del “triumvirato”, il dramma è che nessuno di questi sembra in grado di tagliare il cordone ombelicale con Bossi, così come nella stessa base, in larghissima maggioranza in qualche modo ancora legata al “Capo”.
    Un uomo che nonostante i ripetuti errori e fallimenti gode ancora di un carisma inattaccabile presso “il suo popolo”, sfiorando in parecchi casi l’idolatria, inutile negarlo.
    Chiunque si trovi in una posizione dirigenziale di alto livello nella Lega deve inevitabilmente fare i conti con questo stato di cose, percui mettere da parte Bossi, come il buonsenso vorrebbe, diventa di fatto impossibile, pena la spaccatura del movimento.
    Il secondo dramma leghista sta proprio nella sua base, per i motivi che ho riportato poche righe sopra. Una base che vorrebbe essere Padana ma che di fatto è pienamente italiota (nel senso di italo-idiota), perchè dico questo? Perchè come è tipico della mentalità italiana (ovvero il modo di pensare delle genti che popolano la penisola italica che si estende nel Mediterraneo, e che corrisponde alle regioni centro-meridionali-insulari dello stato denominato Repubblica Italiana), dicevo: Perchè come tipico della mentalità italiana, la stragrande maggioranza della base leghista anzichè promuovere l’aggregazione dei singoli per creare un fronte comune compatto contro lo stato italico, di fatto preferisce riporre tutte le prprie speranze e aspettative in un “uomo della provvidenza” che risponde al nome di Umberto Bossi. Tutti quelli che conoscono la storia sanno che quando questi superuomini si sono affacciati alla ribalta hanno causato solo danni.
    Poichè le sciagure non vengono mai da sole, da quando “l’uomo della provvidenza Bossi” ha deciso di unirsi all’altro autoproclamato “uomo della provvidenza Berlusconi”, il dramma ha assunto i connotati della tragedia, con i risultati che tutti vediamo e che peggio ancora vedremo nel prossimo futuro.
    D’altronde con una base del genere, non dimentichiamoci che in tantissimi erano pronti ad accettare il trota come successore del padre, non possiamo aspettarci di avere dirigenti di un certo tipo.
    Base e dirigenza sono la conseguenza l’uno dell’altra, un intreccio indistricabile.
    Bisogna anche dire che in Lega non mancano le persone capaci, sopratutto tra gli amministratori locali, ma non hanno voce in capitolo nelle scelte importanti, come non ne hanno ben poca nelle scelte relative alla gestione del loro territorio e alla politica da attuare su di esso.
    A questo punto non so cosa potrà succedere, personalmente penso che la Lega continuerà a vivacchiare in qualche modo, amministrando le rendite di posizione ottenute, ma senza incidere in niente.
    E le legittime aspirazioni a cui tutti tendiamo? Ci sono decisamente troppi movimenti autonomisti, indipendentisti che ne vorrebbero prendere il testimone. Sicuramente molti di questi sono animati da persone che ci credono, mentre danno chiaramente l’impressione di essere aggregazioni di trombati rancorosi che vorrebbero vendicarsi contro la lega e i leghisti, spesso animati da personaggi che quando erano nella Lega Nord hanno partecipato alle lotte di potere e ne sono usciti sconfitti, in questi casi la credibilità è davvero scarsa, se non inesistente. Poco male, tanto questi non avranno futuro.
    Chiunque colmerà il vuoto lasciato dalla Lega, non solo non dovrà assolutamente ripeterne gli stessi errori, ma dovrà sobbarcarsi un onere-sfida grandissimo, cioè quello di saper creare, o risvegliare, una coscienza civica nei cittadini padani, fargli capire che in questa fase il bene comune deve prevalere sull’interesse particolare, e che solo stando tutti assieme si ottengono i risultati. Senza questo le parole autonomia, indipendenza, libertà non hanno senso.
    Opinioni personali, ovviamente. Chiedo perdono per la lunghezza, se ho tediato qualcuno mi dispiace.

  10. Andrea says:

    Bossi è un politico navigato. Si è dimesso ma rimane il capo. I suoi cerchisti sono ancora lì, fermi. Calderoli è un esempio. Il momento politico è drammatico e ci sono famiglie in seria difficoltà economica. La crisi si sente e la gente ancora non sa cosa l’aspetta tra IMU etc. Servono uomini responsabili. Serve un progetto solido che dia speranza… E’ il momento , è la storia che lo chiede… l’ultima possibilità di riparare gli errori commessi e ripartire !

  11. Albert Nextein says:

    Squalificati personalmente e professionalmente , oltre che moralmente.
    Una lega composta perlopiù di ipodotati e ignoranti, mossi esclusivamente da bassi istinti di ogni genere.
    Personaggi che, se adeguatamente preparati , rispondono a stimoli politico-partitici con riflessi di tipo spinale.
    Incapaci di intendere, ma abilissimi a volere di tutto e il contrario di tutto.
    Gente capace di ostracizzare il Prof.Miglio e esser al contempo certi di aver fatto bene, ebbene costoro non possono esser che dei minus habens in stato pre-comatoso.
    Una condotta politica ,che dal 1994 è definibile come politica stuporosa, non poteva che portare ad un epilogo del genere.
    Base sbandata e in preda a riflessi di ogni genere, ma tutti subcorticali, accompagnati a comportamenti stereotipati assimilabili a sub sindromi tipo Gilles De La Tourette, quadri dirigenti anch’essi attivi solo per pratiche psicopatologiche anche autolesive, vertici denaturati come zombies attivi specie la notte per azioni di furto e distrazione di fondi , azioni fini a sè stesse.
    Per vent’anni un gruppo del genere ha pensato non di fare qualcosa di buono, ma di tirare a campare alla faccia di contribuenti,elettori, passando di porcata in porcata ad ogni livello operativo,politico,finanziario,ideologico.
    Qualcuno,se non fossero tutti in stato stuporoso, dovrebbe pur dirgli che sono morti.

  12. Federico Lanzalotta says:

    beh, che ce frega dei triumviri della Lega?
    Alla Lega abbiamo concesso 20 anni per il federalismo e non solo ha fallito, ma non ci ha neanche provato!
    Los von Rom.

  13. Luca68 says:

    Buongiorno e buona Pasquetta, i giornali di carta hanno oggi un’occasione in più per stare zitti su questioni che invece, l’Indipendenza, non vede l’ora di continuare lodevolmente a denunciare… 🙂 proprio così caro direttore… Questa compagnia di teatranti da avanspettacolo sta solo tentando di replicare la farsa sperando che nel pubblico le casse di ortaggi marci scarseggino. Pia illusione. Come ben scrive Carlo Lottieri nel suo apprezzabile articolo stavolta il giochino non riuscirà. I tempi sono cambiati e la crisi economica e sociale verso la quale ci stiamo dirigendo come dei missili farà apparire l’indignazione del ’92 come un mal di pancia passeggero. Questi “signori” stanno scherzando col fuoco, prendere ancora in giro i tartassati sgobboni padano-veneti non è la migliore dimostrazione d’intelligenza che possono dare in questo momento. D’altronde nessuno ha mai detto che siano vertici “intelligenti” quelli leghisti…voraci e paraculi sì nella loro astuzia italico-levantina… Ma la sceneggiata durerà ancora poco. Il tempo è galantuomo è sta dimostrando chi erano le “SCORREGGE NELLO SPAZIO”… non di certo il grande prof.Miglio. Che tristezza e che pena pensando a certe facce del cerchio magico-malefico che si ostinano imperterriti a non andarsi a nascondere ed a certi “barbari sognanti” che vorrebbero far credere di essere le verginelle alla Maria Goretti. SPAZZIAMOLI VIA! Indipendenza!

  14. Arcadico says:

    Giorgetti????

    Ma se qui nel lecchese 4 carrieristi dico 4 hanno devastato il devastabile e Lui NON si è accorto di NULLA!

    Delle due l’una o è uno ‘sprovveduto’ o ne ha avvallato l’operato!!!!!!!!

    Meglio la seconda!!!

    Ma qui ci si scontra con tutti gli opportunisti, carrieristi, questuanti del posticino che NON vogliono aprire la LEGA alla società civile!!!

    SE no, come farebbero a difendere il posticino ???

    Persone che conosco mi telefonano chiedendo, visto che sono stato epurato anni fa… ohps soggetto sottoposto all’art. 31 comma -A- statuto L.N, che di questa situazione dovrei essere contento!

    Visto che sono amici non posso dar loro del Pirla … cerco solo di far capire che in gioco c’è qualcosa di più di una mera soddisfazione personale (che fra l’altro non c’è) e cioè … il tramonto di una rappresentanza unitaria e quindi potenzialmente spendibile del NORD!!!

  15. Carlo says:

    I giornali di carta vanno in vacanza. L’indipendenza no.

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