La Lega sfida Renzi su tre referendum: via la Fornero, le prefetture e la legge Merlin

di REDAZIONE

«Io voglio sfidare Renzi su tre temi: su tre referendum che mi stanno particolarmente a cuore». Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, a Padova per sostenere il candidato del Carroccio alle amministrative e per parlare delle raccolte firme avviate nei gazebo di tutta Italia. «Il primo – ha poi continuato – è per cancellare la legge Fornero che è una legge infame, vigliacca, per restituire a milioni di italiani i diritti che sono stati loro rubati. E quindi se arriviamo a 500 mila firme li portiamo sulla scrivania di Renzi e vorrei da lui un sì o un no alla cancellazione di quella porcata che è la riforma Fornero sulle pensioni». «La seconda – ha aggiunto – è la cancellazione delle Prefetture che permetterebbe di risparmiare 500 milioni di euro. Siccome Renzi è alla disperata ricerca di soldi e di enti inutili da tagliare perchè non chiudere le prefetture come richiesto da Einaudi 70 anni fa?». «La terza – ha concluso – è la regolamentazione e la tassazione della prostituzione. Dopo sessant’anni vogliamo cancellare la legge Merlin grazie alle 500 mila firme che stiamo raccogliendo in tutta Italia. E spero che tanti cittadini veneti vadano nei loro comuni a firmare per questi referendum. Vorrei che Renzi dicesse sì o no, sono d’accordo o non sono d’accordo a togliere dalle strade e regolamentare le prostitute».

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14 Comments

  1. minnella alfio says:

    Vista la drammatica situazione in cui versano i giovani e coloro che hanno perso il lavoro, io avrei la seguente proposta da formulare ai Sigg.ri politici:

    in primis, abolizione della legge Fornero, 40 anni di contribuzione sono più che bastevoli.

    La cassa integrazione da modificare. Il costo è pazzesco, paghiamo ex lavoratori per non fare niente (ovviamente non per loro colpa), ma prima o poi i sussudi avranno fine e questa gente sarà sul lastrico assoluto.
    Allora dico io, perchè non utilizzare queste somme in parte per sgravare parte dei contributi delle aziende che sarebbero però obbligare per legge ad assumere un cassa-integrato e impiegare la rimanente parte per accompagnare i lavoratori “maturi” che quest’ultime porrebbero in pensionamento, così da creare un rinnovamento generazionale. In questo modo si creerebbero nuovi posti di lavoro, aumenterebbero i consumi e l’economia ripartirebbe.

    Non contratti di formazione che non approdano a nulla, ma posti fissi.

    Alfio Minnella

  2. luigi bandiera says:

    Anka la mancino va demolita prima che cada addosso a qualcuno di noi..!!

    PSM
    WSM

  3. berghem says:

    Piero, secondo te chi gestirà il bordello a milano? La famiglia Brambilla? Oppure il Caccamo di turno? Certo, ovviamente il Caccamo di turno avrà i regolari permessi… Come oggi lo hanno i massaggiatori cinesi…

    Per Auré , la lega ad oggi è il partito a me più vicino, che oscilla tra il 4 e 10 per cento, poi nemmeno loro sono perfetti, ma sono convinto che l’Unione faccia la forza, e che non bisogna spaccarsi in mille partitelli….
    Si cambia dall’interno…

  4. carla 40 says:

    Berghem, se permetti ti abbraccio. La penso esattamente come te. Padania libera!!!

  5. berghem says:

    Voto lega da 20 anni, ma questi referendum non mi interessano…. Anzi aprire i bordelli che poi gestirà qualche boss mafioso per riciclare i soldi non mi convince. Preferirei combattere la prostituzione in altri modi. Resta il fatto che preferirei un referendum per l’indipendenza della Lombardia e delle altre nazioni padane per costruire un nuovo stato confederale che si chiama Padania.

  6. carla 40 says:

    A proposito di Indipendenza della Padania, ricordo quanto ebbe a dire Gilberto Oneto tempo fa: “Che ci sta a fare a roma un partito indipendentista come la Lega Nord?”. Appunto, che ci sta a fare? Sempre che indipendentista lo sia ancora…

  7. fabrizioc says:

    Lega nord per l’INDIPENDENZA della padania.

  8. Franco says:

    E come la mettiamo con la sospensione del reato di clandestinità? Non sarebbe anche il caso di fermare le invasioni barbariche?

  9. Riccardo Pozzi says:

    La riforma pensionistica Fornero è una canagliata di proporzioni generazionali, le prefetture più che un centro di spesa improduttiva sono un centro di potere che fa a pugni con ogni responsabilità territoriale, basti pensare alle precettazioni degli hotel per ospitare immigrati clandestini (non profughi come ipocritamente si scrive). Quella sulla prostituzione è una vecchia chimera destrista.
    Ciò che sarebbe stato bello vedere qualche anno fa, è una lega che avesse rinunciato a metà degli emolumenti per stornarli alle fasce più deboli, così da accendere un faro sulla propria diversità, una Lega che si dimettesse in massa dal Parlamento che calpestava le realtà territoriali virtuose per fare la media del pollo con le peggiori. Invece ci ritroviamo adesso con Salvini che urla per farsi ascoltare da una base che ascolta sempre meno e in modo sempre più disilluso.
    Spero che preso si rendano conto che l’unica strada è liberare la cabina di comando del carroccio per lasci<are la guida a nuove generazioni più motivate e meno coinvolte con un passato fatto di fallimenti e sperpero di consenso politico.

  10. Amilcare says:

    Ma porca pupazzola, io sono un militante della lega, ma mi sto un po’ rompendo.
    Qui stiamo portando avanti 100 battaglie, dalle puttane in strada, alla fornero, ai prefetti (che ogni volta che raccogliamo le firme contro aumentano), al no Euro, ma ci occupiamo anche di indipendenza e secessione o no?
    Quando finalmente saremo uno stato libero, tutte quelle firme non serviranno perchè quelle cose itagliote verrebbero cancellati in un giorno.
    L’unica battaglia che noi lega dobbiamo fare è per l’indipendenza, quindi in campagna elettorale SI DEVE parlare dei soldi che lo stato italgiano ci frega con la sua unità, tutto il resto è fuffa.

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