La Lega Nord per risparmiare sul riscaldamento trasloca nella palazzina della Padania, in cassa integrazione. Bossi e colonnelli senza uffici?

padaniaeuropadi ANGELO GIORGIO-Aria di traslochi in via Bellerio. A quanto l’Indipendenza Nuova è in grado di anticipare, nelle prossime ore, nello storico quartier generale della Lega Nord, cambierà tutto.  Matteo Salvini ha, infatti, annunciato ai dipendenti l’imminente spostamento degli uffici nella palazzina una volta occupata dal quotidiano leghista LaPadania. Una palazzina a se stante, all’interno di quello che comunemente viene definito il “fortino” leghista. E subito i malumori sono serpeggiati. E non tanto perché i locali dell’ex quotidiano siano più brutti di quelli che fino a ieri ospitavano la segreteria federale, ma perché gli spazi sono meno. Così tanti in meno che  già si vocifera il taglio di qualche ufficio. E non segreterie o ripostigli. A rischio, sarebbero infatti lo storico ufficio di Umberto Bossi con annessa segreteria e  sala riunioni,  quello di Roberto Calderoli, di Federico Bricolo….

Eh già. Meno spazi, meno uffici. E siccome una segreteria di fatto serve, i parlamentari e i vertici del movimento si devono “accontentare” dei loro spazi romani e di qualche ufficio in condivisione nella nuova sede della segreteria.

Segreteria, già ridotta all’osso, con un gruppetto di Giovani Padani che volontariamente lavorano per fare fronte alle quotidiane necessità del movimento e che più volte sono stati messi nell’occhio del ciclone da chi accusa Matteo Salvini di avere tagliato anche l’indispensabile lasciando di fatto il movimento senza una struttura che sia di supporto alle segreterie nazionali. Ma così è, e piangere sul latte versato è inutile oltre che sciocco.

Davanti a tutti questi contro, perché allora Salvini ha deciso il trasferimento e l’ennesimo taglio degli uffici? Per risparmiare. Spostando e concentrando tutti gli uffici nell’ex palazzina de LaPadania, il segretario federale conta di risparmiare sulle spese  di riscaldamento che, in uno stabile così grande non sono certo trascurabili. Ma c’è un aspetto che Salvini sembra non avere tenuto nella giusta considerazione.

Lo stabile che ospitava la redazione della Padania non può essere occupato così alla leggera. I dipendenti del quotidiano, infatti, sono stati posti in Cassa Integrazione dall’azienda che, in accordo con il sindacato dei giornalisti e il ministero del lavoro, ha avuto l’accesso all’ammortizzatore in vista di un possibile rilancio aziendale.

Ora, pensare che si possa rilanciare un giornale che non ha più nemmeno una redazione, è quantomeno curioso. Che cosa accadrà, poi, se l’Editoriale Nord, l’editoriale che pubblicava LaPadania, per un qualsiasi motivo, dovesse richiamate in servizio alcuni dipendenti? E sei i giornalisti dovessero convocarsi in assemblea e presentarsi in quelli che erano i loro uffici? Possibilità non così tanto remote e che, comunque devono essere tenute nella giusta considerazione. Quella che Salvini sembra avere, invece, messo da parte. A fronte del risparmio sulla bolletta del gas, deve avere pensato il numero uno della Lega, si può correre il rischio di un richiamo da parte del ministero, dell’Inpgi e magari anche dell’Associazione Lombarda Giornalisti. Quei giornalisti che sono cresciuti, politicamente e lavorativamente parlando, proprio fianco a fianco con quel Matteo che ancora una volta sembra essersi dimenticato di loro.

Print Friendly

Articoli Recenti

Lascia un Commento