La Lega ha perso il Nord ma ha preso i vizi italici? Tra cene romane e rogatorie sui conti, i voti scivolano via…

elezioni

di BENEDETTA BAIOCCHI – Lo racconta l’Ansa. Fa la sintesi di una cena ‘segreta’ tra Luca Lanzalone, Luca Parnasi, e l’attuale sottosegretario alla presidenza, il leghista Giancarlo Giorgetti, il 12 marzo a casa di Parnasi. Ne riferiscono stamane alcuni quotidiani – tra gli altri, Repubblica, Corriere della sera, Stampa, Messaggero, Fatto quotidiano – basandosi sulle intercettazioni contenute nell’informativa dei Carabinieri di Roma, allegate agli atti dell’inchiesta sul presunto giro di tangenti per accelerare il progetto del nuovo stadio della Roma.

Sempre nell’ambito dell’inchiesta, secondo i quotidiani, comparirebbe nel registro degli indagati anche il presidente del Coni Giovanni Malagò. La notizia è riportata da Corriere della sera, Stampa e Messaggero. Il Fatto quotidiano, che parla di ‘giallo Malagò’, riporta che lo staff del n.1 del Coni ha fatto sapere che Malagò, che compare nell’elenco dei nominativi per i quali i pm avevano chiesto una proroga delle intercettazioni telefoniche, ‘non è iscritto nel registro degli indagati’.

Oggi intanto si terranno gli interrogatori di garanzia degli arrestati.

A questo si aggiungono i riflettori della magistratura sui fondi della Lega e la richiesta di rogatoria in Lussemburgo per verificare i sospetti degli investigatori (http://www.lastampa.it/2018/06/13/italia/i-sospetti-dei-pm-sui-fondi-della-lega-i-rimborsitruffa-tornano-dallestero-334qvpYycbdpPR90JClcpM/premium.htmlhttps://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/06/13/news/_tre_milioni_rientrati_su_conti_vicini_alla_lega_-198855802/; https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/soldi-dal-lussemburgo-i-pm-cercano-i-milioni-della-lega/).

E tutto parte da una segnalazione di Bankitalia, perché, come si legge si tratterebbe di “Tre milioni di euro. Rientrati in Italia dal Lussemburgo e segnalati dalla Banca d’Italia dopo le elezioni politiche. L’indagine della Procura di Genova sui conti della Lega si riapre all’improvviso: i pm hanno avviato una rogatoria internazionale per capire se il denaro sia stato movimentato da persone riferibili alla Lega e se si tratti di una fetta del tesoro del Carroccio”.

La Lega ha perso il Nord ma tra Roma e Lussemburgo ha preso i vizi italici?

“Di certo i dati delle ultime amministrative presentano numeri su cui riflettere – commenta a lindipendenzanuova Luigi Negri, già storico esponente del Carroccio ruggente degli anni ’90, parlamentare ed ex segretario nazionale ai tempi del boom della Lega Lombarda – Ad esempio, la Lega a Brescia, roccaforte decisiva, è al 24%, a Treviso ancor più debole al 19%, a Sondrio arriva al 15%, a Vicenza cuore della protesta autonomista, al 15%; a Imperia si incaglia sul 7%, mentre conquista i cuori a Terni, al confine con il Lazio, al 29% e a Pisa con un 24% sorprendente. Nel Veneto – prosegue Negri – la media nei comuni oltre il 15mila abitanti è del 15-20% ma non veleggia mai sopra. I soli sindaci passati al primo turno sono a Bresca e ad Arese, e sono del Pd, e a Bresso, del centrodestra. Se questo è cantar vittoria….”.

NEGRI

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2 Comments

  1. mumble says:

    Sui costi della politica vorrei ricordare, così, en passant, che Bossi è stato trattato come Totò Riina pur avendo lasciato 48 milioni di euro nelle casse del partito.
    Non prese un soldo dal partito e deve rispondere di mancanze altrui.
    Invece di difenderlo, una banda di traditori prese le ramazze dicendo addirittura che bisognava pulire il pollaio…
    E oggi non a caso siamo qua: un partito avvolto nel tricolore, accusato da ogni parte di neofascismo, con mille interrogativi sulla correttezza dei legami col mondo degli affaristi.
    Peggio di così si muore….
    L’analisi del voto delle amministrative è corretta, ma non tiene conto di un dato: oggi l’italiano medio non è più il Fantozzi degli anni ’80, ma è il bullo ignorante che vuole vivere di soldi statali, tatuato e che dice che la politica non la segue perché sono tutti ladri, ma Salvini c’ha lepppalle….
    Salvini è l’interprete perfetto dell’idem sentire italico: un duro risveglio attende i bulletti…

  2. caterina says:

    io credo che siccome tener in piedi i partiti, cioè in definitiva fare politica costa, o si trova un qualche modo, pubblico o privato, di garantirne un sostegno, normato e alla luce del sole, o finisce che la possono fare solo chi se lo può permettere…il che non è detto che sia impossibile, solo che si ritorna indietro di ottant’anni quando era un lusso elitario… la vicenda giudiziaria dello stadio di Roma e gli intrecci con tutti quelli che in qualche modo sono tirati in ballo mi sembra che metta in luce proprio questo: siccome nessuno fa niente per niente, che sia finanziare il partito o la propria tasca, è poi difficile stabilirne il confine e comunque risulta scorretto e solo materia per legulei e faziosità… risultato: spese infinite a danno di opere importanti che si rinviano alle calende greche, o, peggio, iniziate, non si concluderanno mai…vedi mose…

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