La Lega e le tappe per tentare di recuperare la credibilità perduta

di GIANLUCA MARCHI

La Lega Nord targata Roberto Maroni prosegue nel suo non facile cammino di cambiare immagine e di darsi regole di comportamento mirate a riconquistare credibilità presso i molti militanti rimasti sconvolti e amareggiati dopo tutto quanto è emerso la scorsa primavera. Così ieri il segretario  ha potuto annunciare alcuni provvedimenti adottati dal Consiglio federale a votazione unanime. Viene introdotta la regola che detta l’impossibilità di rivestire contemporaneamente due cariche elettive o due incarichi contemporanei all’interno del partito (rimane invece la possibilità di essere parlamentare o consigliere regionale e contemporaneamente di rivestire un ruolo nel movimento). La norma varrà da oggi in avanti e per le situazioni precedenti man mano che arrivano a scadenza. E’ stata questa, la non retroattività, la mediazione trovata in un Consiglio federale piuttosto nervoso sulla materia, con un Luca Zaia raccontano deciso a rivendicare il principio “un culo, una poltrona”. Maroni l’ha definita una “piccola rivoluzione” che aprirà nuovi spazi soprattutto per i più giovani. Resta un punto non chiarito: sarà impossibile accumulare anche una carica elettiva con un posto all’interno del cda di società pubbliche? Il quesito rimane nell’aria…

Il parlamentino leghista ha approvato un nuovo regolamento di bilancio che riorganizza la gestione contabile per renderla più trasparente: è il minimo che potesse avvenire dopo i fatti emersi nei mesi scorsi e che comunque sono al vaglio della magistratura, anche perché il segretario amministrativo Stefano Stefani ha consegnato alla Procura milanese ciò che ha trovato (e non trovato) su spese dubbie per 700 mila euro (ma probabilmente sono anche di più). Intanto oggi alla Camera il Carroccio depositerà il bilancio 2011 che è stato chiuso grazie alla consulenza di una società esterna, mentre la Lega sarà chiamata a dare spiegazioni su alcune voci del bilancio 2010, quello gestito in toto da Belsito.

Per dar corso alla cosiddetta “spending review” interna è stato incaricato Giancarlo Giorgetti (che potrà avvalersi delle persone che riterrà idonee al caso) di “riorganizzare le strutture non politiche” entro il 30 settembre prossimo. Che vuol dire? Ci sono ben dieci società costituite nel corso di 15-20 anni e il compito di Giorgetti è quello di verificare se servono ancora, quali debbano essere liquidate e quali eventualmente accorpate. L’obiettivo che Maroni ha assegnato a Giorgetti è quello di dimezzare i costi di funzionamento, per recuperare risorse da dirottare alle sezioni. Che fine faranno la Pontidafin e la Fin Group, finanziarie all’ombra delle quali si sono consumate operazioni non propriamente politiche? Difficile dirlo fin d’ora, anche perché non va dimenticato che i soci di queste realtà sono i coniugi Bossi e Giuseppe Leoni. Più facile prevedere che società come quelle che si occupano di bicilette o di Miss Padania resteranno in vita solo se si dimostreranno capaci di reggersi con mezzi propri. Anche sul fronte della comunicazione il gruppo di Giorgetti avrà il compito di tagliare i costi, nell’ottica di riorganizzare i media, con la Padania, la Radio e la Tv che dovrebbero probabilmente rientrare sotto un unico portale web di coordinamento.

Legge elettorale. La Lega ha presentato la sua proposta, che prevede un premio di governabilità sia alla Camera che al Senato e la reintroduzione del voto di preferenza, ma Maroni è assai scettico sul fatto che gli altri partiti vogliano veramente riformare la legge: se l’accordo non matura entro due settimane, a suo parere difficilmente si arriverà in porto. Lui continuerà a incontrare i vertici degli altri partiti per capire le evoluzioni in atto, eppure le cronache giornalistiche raccontano di un recuperato asse fra Lega e Berlusconi. Non cozza questo ipotetico asse con l’eventualità, pompata soprattutto in occasione del congresso, di non andare più a Roma? Formalmente si, ma Maroni è costretto anche a giocare di tattica, perché la non presenza del Carroccio alle elezioni politiche passa solo da un accordo con il Pdl sulla contemporaneità fra elezioni politiche e voto per la Regione Lombardia e dunque il neo segretario leghista, volente o nolente, deve tenere aperti vari piani di trattativa per non farsi mettere all’angolo.

Alleanze. Domanda scontata a Maroni dopo l’intervista di Bossi a Repubblica dove il presidente federale ha sentenziato che Berlusconi è politicamente finito e che non ha senso parlare di alleanza della Lega con il Pdl. Tanto più che il Senatur è tornato a riesumare la secessione. Maroni glissa l’argomento, con una battuta dice che la questione delle alleanze non gli interessa adesso, che sta a pagina 25 di un’agenda di 26, e che andando in giro per le feste della Lega si rende sempre più conto che questo non è di certo il tema  in cima ai pensieri dei militanti. Il segretario si rende conto che il tema è molto ostico per il popolo leghista e quindi deve dare l’impressione di tenersi distante dai giochetti romani e tuttavia dietro le quinte deve lavorare per evitare il rischio già segnalato prima, cioè di ritrovarsi col movimento chiuso in un cul de sac. Per di più in questo momento ha in casa il “vecchio capo” che invece sembra rilanciare la Lega contro tutti: è un modo, quello di Bossi, per infastidire e interdire la “tela diplomatica” che Maroni cerca comunque di tessere, oppure è un gioco delle parti a ruoli ribaltati? Lo scopriremo solo vivendo… No comment del segretario anche a un’eventuale alleanza col nuovo movimento che nascerà dal manifesto di Oscar Giannino e che invece è stato auspicato da Matteo Salvini durante una trasmissione radiofonica (dove tra l’altro ha aggiunto che la gente è stufa di volgarità, riferendosi alle ultime esternazioni di Bossi).

Stati generali. Maroni conferma per il 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino gli stati generali del Nord, dove saranno invitati a confrontarsi con la Lega personalità della società e dell’economia. Ma aggiunge una novità: probabilmente saranno invitati anche esponenti dell’attuale governo e dicendo ciò il segretario leghista rivela probabilmente di avere già in saccoccia la partecipazione di qualche ministro di spicco. Tutto bene, è dimostrazione di apertura (la Lega che abbassa i ponti levatoi) volersi confrontare anche con chi ha momentaneamente in mano le chiavi del potere. Il rischio reale da evitare, comunque, è quello di trasformare l’appuntamento del Lingotto in una pregevole sfilata a fini mediatici, senza però arrivare alla composizione di un’agenda per il Nord, con l’individuazione di una serie di problemi su cui si possa intervenire con azioni concrete. Se la Lega vuole tentare di risalire la china, e sottolineo tentare, non può più permettersi di “sparare cazzate” al solo fine di far demagogia, anche i suoi militanti più convinti non glielo perdonerebbero. E inoltre una volta indicate le cose da fare per quella che Maroni definisce la “grande battaglia d’autunno”, beh bisogna che l’intero corpo leghista di amministratori si muova poi di conseguenza. La recente annunciata battaglia sull’Imu non è stata al riguardo una gran prova.

Esodati. Maroni ha annunciato che nel dibattito in Parlamento sulla spending review la Lega presenterà un solo emendamento al fine  di dirottare una serie di risparmi effettuati in vari settori in un unico capitolo a favore degli esodati. Proposito apprezzabile, anche se bisognerebbe capire se allora verrà rimangiato l’emendamento leghista che reintroduce l’ODI, inizialmente tagliato dalla scure di Bondi. Si tratta del cosiddetto Organismo di indirizzo, una trovata del governo Berlusconi per assegnare ad Aldo Brancher una dotazione da 80 milioni di euro da distribuire discrezionalmente fra le amministrazioni del Garda e di confine con la Provincia di Trento. E con una trentina di persone già assunte per lavorarci. Gli esodati potrebbero non condividere…

 

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33 Comments

  1. Gianni says:

    bossi salvini assaggia vini maroni che ha gia’ rotto i maroni da tanto tempo e tutto il resto della porcheria frega nord ,PAROLA D’ORDINE……………………..SPARIRE PER SEMPRE TRADITORI COL TRICOLORE IN MANO!!!!!!!!!!!!

  2. Berry says:

    A ah ahah ah ah!! Doppi incarichi vietati??? Andate a dirglielo a Tosi e al suo poltronificio democristiano……!!

  3. Veritas says:

    Grazie al Direttore Gianluca Marchi per averci esposto così chiatamente ed esaurientemente l’attuale situazione della Lega con grande obiettività e serietà.

  4. Nanni says:

    per esempio cominciare a mandare a casa questa feccia?

    http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com

    e restituire i soldi della corruzione ai cittadini con processi e confische piu rapide (60 MILIARDI L’ANNO)?

    MA PERCHE DI QUESTO NON NE PARLATE MAI?

  5. Preoccupiamoci del governo meno democratico degli ultimi secoli che vuole tagliare centinaia di comuni rurali lombardi frutto di una rivoluzione democratica di 800 anni fa.
    La Lega con l’autonomia non c’entra nulla, non c’entrava prima e non c’enta adesso. Chissenefrega del Lingotto e di Maroni ministro dei prefetti e del recupero di credibilità e dei suoi giochi romani.

  6. Domenico says:

    Se per giovani intendono i giovani padani siamo a posto. A parte il fatto che hanno fischiato il povero Cesarino Monti al quale non erano degni nemmeno di allacciare le scarpe, sono la corrente dorotea della lega, il peggio: gente di 40 anni e oltre che in gran parte non ha mai lavorato e vive solo di politica. Incompetenti assoluti che vogliono occupare posti per cui non hanno alcun titolo e nessuna cognizione. Ma che in compenso ha una gran fame di cadreghe…. Esattamente quello che la Lega delle origini voleva combattere…. Maroni ha perso i vecchi militanti e si ritrova truppe mercenarie che alla prima stroncata elettorale si venderanno al migliore offerente, nel più puro e ignobile stile italione. franza o spagna purchè se magna….

    • Dan says:

      Puoi essere il più onesto del mondo ma quando sei un morto di fame e come tale sbarchi a roma con la valigia di cartone, bastano una manciata di mesi di assegni sonanti con cifre che prima non avresti raccolto neppure in un anno di duro lavoro (che comunque, per inciso, non avevi) per cambiare da così a così.
      Se pensiamo che bastano tre anni di poltrona per raccogliere circa 900 mila euro lordi (benefit a parte s’intende) è ovvio che chiunque riesce ad arrivare là si guarda bene dal tagliare qualsiasi cosa e qualora volesse raggiungere anche solo una “piccola” somma di sicurezza, al momento del dunque, sarà talmente invischiato che non potrà fare nulla per cambiare le cose.
      E’ per questo che affermo con assoluta convinzione che nessun processo democratico pacifico basato su elezioni potrà mai cambiare questo schifo.
      L’unica è una massa armata di persone che entra, fucili in pugno, in parlamento e scarica pallettoni su poltrone ed occupanti abusivi.
      Quei posti vanno fisicamente eliminati ed i politicanti che rimangono devo esserne talmente shockati da neppure prendere minimamente in considerazione di poter fare quello che vogliono ai nostri danni, perchè altrimenti si fa in fretta a tirare su un’altra forca.

      • Domenico says:

        Ahimè, è solo un sogno. 🙁 Però se si avverasse bisognerebbe eliminarli tutti, fino all’ultimo consigliere dell’ultimo comune… Eradicazione, come per il cancro…

  7. jimmie says:

    “… ricuperare la credibiilta’ perduta?”
    Troppo poco, troppo tardi, troppi intoppi, troppe fregature, troppa ipocrisia, troppi parassiti ancora impoltronati, troppa roba che non si puo’ cancellare con la gomma delle parole.
    jimmie
    http://www.yourdailyshakespeare.com

  8. Dan says:

    La lega voleva far cadere monti, questo aveva detto: ebbene cosa ha fatto fino adesso per ottenere questo risultato oltre al solito giochino delle parti in parlamento che si sapeva fin dal principio non avrebbe potuto condurre a nulla ?

    Ha fatto passare un aereo con uno striscione a Varese quando il porco s’è presentato a dare un giro di vasellina agli Insubri (e forse non è stata neppure la sede centrale ad avere l’idea).

    Gazebo in piazza, controinformare la gente, infiammare le folle, aizzare le piazze, qualcuno li ha visti fare qualcosa ?

    • Unione Cisalpina says:

      … Gazebo in piazza, controinformare la gente, infiammare le folle, aizzare le piazze, qualcuno li ha visti fare qualcosa ?

      non se lo sognano nemmeno… sono impegnati nell’amministrazione dei marciapiedi e dei vespasiani ed a sfilare koi trikolori… Tosi vogliosi di ben apparire agli okki dei romani…

      ah già, dimentikavo… c’è l’iniziativa imu di mezzo …
      intanto sui finanziamenti (elargizioni, kuando non rapine kontinue e pagamenti di pizzo sotto rikatto) inikui regionali (altri 180 MLN a sikuli, 87 a sardi e kampani, etc. … e briciole alle nostre komunità, risparmiose e civili), attinti dal reddito da noi prodotto e regolarmnente sottrattoci dai soliti parassiti scialakkuatori a mezzo amministrazione romana, silenzio tombale, anzi mafioso… ZITTI… non si fiata… parlano di formule elettorali x riposizionarsi nel solito cirko … solito spettakolo, nessuna nuova attrazione…

      • Unione Cisalpina says:

        PS – Salvini mi ispirava kualkosa di positivo.. lo ritenevo un tipo attivo, non rivoluzionario ma possibilmente innovativo … un elemento di diskontinuità … gli hanno già tagliato le ali… è diventato ruspante… ‘l vola + … 😀 sta deludendo …

      • Dan says:

        Certo che non se lo sognano nemmeno in fin dei conti non sono lì per modificare radicalmente il sistema ma solo per decidere quali nuovi culi dovranno sedersi sulle rispettive poltrone.
        D’altro canto le leghuccie indipendentiste dichiarando di voler attendere le mosse della lega fanno capire che sono in coda per lo stesso identico scopo sempre a nostro danno visto che non si vedono neanche i loro gazebo in giro.

  9. ingenuo39 says:

    Mi sembra che lo slogan “un culo per ogni poltrona” detto in questo momento sembra una scusa per aumentare il numero dei “culi” sulle poltrone. Mi piacerebbe che sulle poltrone, magari ci fossero due “culi” al posto di uno, purche questo ci costi cone un “culo” e sia capace di svolgere bene i suoi compiti in maniera onesta. Se trovate queste persone, fate un fischio. Non si accettano risposte tipo “queste persone le abbiamo trovate ma non sappiamo fischiare” o altre fantasiose per convincermi. Ciao a Tutti

  10. Cantone Nordovest says:

    Continuano tutti , La Lega in primis , a temere sopratutto l’uninominale.

    Temono un sistema in cui un personaggio stimato a livello locale possa organizzare un Comitato Elettorale che sostenga la sua candidatura

    Temono che questo Comitato Elettorale trovi il sostegno delle Associazioni di volontariato operanti al livello locale

    Temono che il Comitato Elettorale sostituisca il Partito

    Temono di perdere il privilegio di essere loro , attraverso le liste , a indicare chi può andare o non andare in Parlamento .

    Il popolo se proprio INSISTE , può limitarsi ad esprimere una preferenza .. limitarsi quindi a correggere una posizione in graduatoria

    E ad insistere sono quasi sempre le mafie , anch’esse attive a livello locale

    La premiata ditta Casta & Cosche NON vuole il collegio uninominale

  11. marcolino says:

    il presidente della Provincia di varese Galli a un comizio dice che bisogna “padanizzare l’italia”….vostro silenzio…qui strizzate l’occhio all’ex minitro degli interni ed alla lega 2.0% e alle sue grandi opere di risanmento del cadavere…
    faccio satira come tontolo….cambiate nome in LA SUDDITANZA (senza offesa)

    • Leonardo says:

      Non devo certo io prendere le difese del direttore, ma lei è fuori di senno. Questo giornale pubblica quotidianamente anche le magagne della “nuova” lega di Maroni, oltre a punti di vista che stroncano letteralmente l’idea che Maroni sia un uomo nuovo. Il problema è tutto suo, tipico degli italiani: pretendere la libertà di stampa e di pensiero, purchè il pensiero sia solo quello che accomoda lei. Non funziona così!!! Qui si forniscono più posizione e si difende L’INDIPENDENTISMO senza se e senza ma. Senza offesa: faccia un bagno di umiltà.

    • gianluca says:

      Caro il mio Marcolino, dovessimo stare appresso a tutto quello che dicono i leghisti nei comizi non ci salveremmo più e poi non siamo fisicamente in grado. Detto questo Lei è libero di pensare che si strizza l’occhio o qualcosa d’altro, ma questi sono gli argomenti sul tappeto e cerchiamo di raccontarli non mancando di aggiungere una nota di scetticismo. Poi saranno i fatti a incaricarsi di dimostrare se la Lega procede nella direzione giusta o sbagliata. O forse anche Lei è della squadra che sostiene che la Lega deve morire ed è tutto sbagliato quello che fa? In tal caso ho già detto e ripetuto che non sono dell’avviso e che un giornale deve osservare, raccontare cosa capita e magari valutare dopo un tempo ragionevole.
      marchi

      • tecoppa says:

        Se vent’anni ti sembran poco….!!!
        Perchè accasarsi con le sgualdrine che si giurano pentite quando le nostre dimore pullulano di brave ragazze ?
        E’ vero: le sgualdrine portano in dote i voti (ancora tanti!), ma le brave ragazze ci donano la loro purezza e non ci attaccano malattie veneree !!!
        Direttore, dum Mediolano consulitur, tuum culum expugnatur !

  12. Unione Cisalpina says:

    l’artikolo è ben fatto e skritto kon kiarezza… deskrive la situazione senza interferire kon proprie valutazioni ed intrpretazioni (pur kapendo dove il kuore batte)…

    e xò lo scenario ke ne esce è kuello ke deskrivi tu nel kommento, ke, kuotandolo, sottoskrivo …

    potrei aggiungere altro, ma non farei esercizio diverso dai precedenti già skritti e ripetuti sulla lekka nodde o (kome Dolfini Bruno ha detto) “nega nord … o kapitolazione di Padania Libera ed Indipendente”…

    mi interesserebbe konoscere l’opinione di Bettinelli, Migotto e Dal Col…

  13. Stefano dall'Europa says:

    Davvero molto Interessante questa specie di “spending review” leghista.

    Per esempio, non sapevo che anche all’interno della Lega ci fossero i doppi e tripli incarichi, da sempre sinonimo di clienterismo e di gestioni poco trasparenti. quindi bravo Maroni. bravo Zaia, fate bene a ribadire ora il conetto di “un culo una cadrega”, solo ora, solo dopo 25 anni di presenza in parlamento dei quali gli ultimi 10 da Ministri al Governo della Nazione.

    Non sapevo neanche che ci fosse una società privata creata dalla Lega per organizzare Miss Padania.
    Le parole citate nell’articolo, e cioè “resteranno in vita solo se si dimostreranno capaci di reggersi con mezzi propri”, stanno a significare che questo evento è stato finanziato nel tempo con i soldi della Lega, cioè con le decine di milioni di euro che la lega riceve ogni anno sotto forma di rimborsi elettorali, soldi pubblici, soldi delle tasse della povera gente che non arriva a fine mese.

    Non sapevo che ci fossero società anche per “le biciclette” cosa vuol significare? i soldi dei rimborsi della lega, cioè delle tasse della povera gente che non arriva a fine mese, vengono utilizzati anche in ambito del ciclismo o ambienti affini?

    Non sapevo poi che ci fossero società private leghiste, vere e proprie finanziarie come appunto “Pontida Fin” e “Fin Group”, società create appositamente negli anni per di gestire i fondi dei rimborsi elettorali del partito.

    Insomma, sapevo dei diamanti, della Tanzania, dei fondi neri, delle paghette familiari, della compravendita delle false lauree all’estero, dei conti in svizzera, dei soldi girati al sinpa e alla scuola della moglie di bossi, delle ristrutturazioni di case private con soldi della lega, e altre cosette….ma non sapevo di tutte queste società e questi altri particolari che coinvolgono praticamente TUTTO il “nuovo” partito 2.0…..che poi non è un partito, ma bensì una vera e propria SpA, come del resto lo sono tutti gli altri attuali partiti Italiani.

    Chissa quanti altri particolari ci sono che ancora non sappiamo….fortuna poi che secondo i dirigenti leghisti i poco di buono sono sempre gli altri.

    • Sergio V. says:

      Caro mio, se non sapevi di doppi/tripli/quadrupli incarichi, di società private interne, di Miss di ogni tipo, di biciclette padane ed altre amenità varie, allora non sapevi nulla della Lega

      E’ decenni che nella Lega è così, e chiunque abbia solo frequentato le sezioni sapeva o comunque poteva immaginare tutto (a meno di non essere dei talebani decelebrati che non vedevano perché non volevano vedere….).

      Le baggianate padane sono state all’ordine del giorno per anni, mentre le iniziative e soprattutto le persone serie venivano fatte fuori (a partire da Miglio, i vari Facco, Oneto, Marchi sanno cosa significa….)

      Beh, caro Stefano, devi essere molto giovane o leghista da pochissimo tempo…..

      Però non possiamo non dire che anche Maroni per decenni ha convissuto in questa Lega, cavalcandola e sponsorizzandola, per poi oggi fare l’uomo delle pulizie, come se lui fino ad oggi fosse stato da un’altra parte ….. vedremo ….

    • caterina says:

      a me risulta, nonostante l’ironia che s’è fatta, che la Tanzania abbia un’economia molto più sana di tanti stati occidentali, ed è un paese in via di sviluppo molto più di tanti paradisi fiscali utilizzati per imboscare capitali… ma a proposito di iniziative della Lega, mi sembra di ricordare, per i giovani, gare di bicicletta, corsi e squadre di calcio locali, insomma attività sportive a cui accedevano i figli dei leghisti e non, e sappiamo quanto i paesi devono darsi da fare per trovare sponsor, dato che il CONI che è un carozzone statale non ci arriva.
      Con ciò voglio dire che non si può demonizzare tutto quello che è colorato di verde… le cose positive vanno riconosciute e possibilmente salvaguardate…

      • Pao says:

        Guarda, a mio modo di vedere l’unica iniziativa interessante a cui potevano essere dedicati con profitto i soldi della lega, era quella del “festival della canzone padana”: qualcuno se lo ricorderà. A me era piaciuto molto e credo che tanti bravi artisti padani snobbati dalla TV di regime avrebbero avuto risalto e così anche le nostre belle lingue locali.
        Invece, dopo la prima edizione: STOP.
        Si é preferito coltivare le Miss con i capi lì a giudicare il culo di questa e di quella: bella roba!

  14. Giuseppe says:

    Sono pienamente d’accordo con Gian Luca, sulle sue valutazioni, i suoi dubbi, le difficoltà e le possibili alternative tattiche che espone. Il compito non è certamente facile. Al fondamento, tuttavia, per approdare a soluzioni e riempire il vuoto politico che si è creato, specie al Nord, ci sta la rapida strutturazione di una base teorica sufficientemente solida per passare dagli slogan a strategie concrete. Ciò che non è stato fatto per decenni….

  15. DOLFINI BRUNO says:

    Con tutta la mia ammirazione per Roberto Maroni,parlan-
    do in modo strettissimamente “politico”,mi pare illusorio
    che egli possa guidare e rappresentare correttamente la
    Lega Nord (political correct) dopo aver per anni ricoperto la carica prestigiosa di Ministro dell’Interno nella Repubblica Italiana.In poverissime parole,o Roberto
    tradisce l’italia,oppure tradisce la Padania.Non mi pare che, concettualmente ,esistano altre alternative : o sta’ da
    una parte o sta’ dall’altra. Certamente non vorrei essere nei suoi panni attualmente. Anche perchè per restare nell’ambito della Repubblica Italiana,strada facendo,
    sara’ costretto a mutare “Lega Nord” in “Nega Nord”.
    Capisco che il dilemma è sicuramente ” AMLETICO”.
    Saluti.

  16. dario catti says:

    Stamane alle 8.00, al mercato del mio paese, ho incontrato parecchie persone, alcune di queste nate nel periodo del fascismo, persone che da sempre seguono le porcate della politica italica, ebbene, malgrado l’età avrebbero una voglia matta di fare pulizia spazzando via dalla madre terra questi ciarlatani che ci opprimono da sempre, lega compresa, ovviamente, prima però, questi loschi personaggi dovrebbero restituire le vagonate di soldi che hanno prelevato dalle nostre tasse.
    Ci riusciremo? Mah… a sarà dura ma di sicuro non ci faremo prendere in giro dai maroni di turno.
    Saluti
    Dario Catti

  17. Il Lucumone says:

    Quanto avvenuto in Lega non è una rivoluzione, è solo un colpo di mano! Alcuni per dolo, altri per colpa, tutti comunque ben remunerati, per due decenni hanno preso per i fondelli la gente del nord, coltivando i soli interessi personali.
    Una parte di costoro, individuato e sacrificato qualche capro espiatorio, pur stimato e blandito fino all’ultimo, per conservare la poltrona si erge a giudice, epuratore, spazzino e tenta di infinocchiare ancora il popolo…
    Chi ha ottenuto e distribuito incarichi e prebende in modo vergognoso è ora incaricato di ripulire e razionalizzare: deja vu di quasi tutti i colpi di stato nel Terzo Mondo, che perciò tale rimane…!
    Dare ancora fiducia alla Lega, sempre identica a sé stessa, è un delitto contro il buon senso e la propria gente!
    Nulla vieta di cercar moglie in un lupanare: lo fanno i cornuti ed i ruffiani! Basta esserne coscienti!

  18. ale says:

    che cagate immani

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