La Lega e la crisi romana: Maroni dispone e Salvini si adegua

di ANONIMO PADANO

Roberto Maroni detta la linea e la Lega esegue, seppure cercando di contorcere un po’ la decisione. Oggi il Carroccio non parteciperà alle consultazioni che Re Giorgio Napolitano ha avviato per risolvere la crisi di governo con l’incarico a Matteo Renzi. Ma questo passaggio ha agitato i piani di via Bellerio. Infatti la prima uscita è stata quella dell’ex segretario.  “Questa volta sono d’accordo con Beppe Grillo. Queste consultazioni sono inutili e, se fossi il segretario della Lega, non andrei al Quirinale”. E’ quanto ha affermato Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei giornalisti, durante la conferenza stampa dopo la giunta.

Per alcune ore nella giornata di ieri il segretario Matteo Salvini ha dato l’impressione di voler andare a Roma e prendere parte alle consultazioni. Poi a sera ha gettato la spugna spiegando che la Lega Nord ha deciso di disertare le consultazioni  perche’ il Quirinale ha respinto la proposta del Carroccio di andare in delegazione con alcuni rappresentanti del territorio (tra gli altri, ha citato il governatore veneto Luca Zaia e il sindaco di un Comune terremotato). “Saremmo andati al Quirinale, nonostante sia in atto un vero e proprio attentato alla democrazia, il terzo presidente del Consiglio non eletto da nessuno e’ veramente troppo, neanche a Cuba o in Corea del Nord riescono a fare tanto”, ha precisato.

 “Nel nome dell’utilita’ dei nostri territori e della nostra gente ci saremmo andati”, ha insistito. “Pero’, io ho chiesto personalmente, come segretario di partito, che la delegazione della Lega potesse essere arricchita da uomini del territorio, quindi, da un sindaco di un Comune terremotato, di un presidente di Provincia di montagna e di un presidente di Regione, in questo caso del governatore del Veneto Luca Zaia“, ha continuato, e mi e’ stato “rifiutato, mi e’ stato detto che e’ il cerimoniale la prassi romana non prevede queste incursioni territoriali”. “E siccome cio faccio politica per rispondere ai miei sindaci, agli esodati e agli alluvionati, me ne sto a casa”, ha continuato. “Ho voluto fino all’ultimo non dare un ‘no’ pregiudiziale alla Grillo, nonostante il Pd stia facendo un disastro. Volevo andare a parlare di problema concreti, ma non si puo’ fare perche’ la forma non lo permette, la prassi non lo permette e le regole romane dicono altro”. Salvini ha comunque confermato l’apertura al dialogo con Renzi sui “temi concreti e sui problemi del Paese”. “Non certo su posti di governo o sotto-governo”, ha sottolineato.

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7 Comments

  1. marco says:

    “Per alcune ore nella giornata di ieri il segretario Matteo Salvini ha dato l’impressione di voler andare a Roma e prendere parte alle consultazioni.” … Si, Salvini ha telefonato personalmente all’Anonimo “padano” per informarlo e pregarlo di scriverlo sull’Indipendenza. Ma per piacere!!! Un briciolo di intelligenza! Certo che la Lega Nord non vi ha proprio dato nessuna poltrona altrimenti non sarebbe comprensibile un tale astio!

  2. Luigi Bandiera says:

    L’importanza dell’abito lo si trova nel dramma dei due MARÒ.
    Se fossero in abito borghese come sarebbero visti da tutti gli italiani?
    Beh, così vale per tutte le cose terrene.
    Ricordiamolo:
    DA SEMPRE L’ABITO FA IL MONACO.

    Pensiamo al Papa vestito da minatore.

    Detto ciò, leghisti basta fascia al trikojons a mo de guinzaglio.
    E, fate, almeno a PASQUA, i leghisti e non i porcellum.
    Sim sala bim

  3. Dan says:

    Una volta c’erano i segretari di partito.
    Venivano eletti dai sostenitori o almeno dai militanti, rispondevano a loro almeno platonicamente ed erano loro i capi.
    Una c’erano i governi eletti democraticamente attraverso un parlamento.
    Adesso abbiamo i fondatori di partito che pilotano i segretari ed i presidenti della repubblica che giocano ai reucci nominando i cancellieri del regno

  4. gianpaolo says:

    Probabilmente il segretario della Lega Nord è Berlusconi,

  5. luigi bandiera says:

    Fin che abbiamo i sindaci “LEGHISTI” col tricolore a tracolla chi combattera’ per l’INDIPENDENZA DELLA PADANIA..?

    Cari leghisti o si va a fare i leghisti o si fa senza se e senza ma i KAPO’ del trikojon.

    FATE QUALKOSA DI LEGISTA..!

    Almeno nell’immagine si deve capire che siete leghisti…

    La vostra “divisa” deve essere un po’ sporca di verde, o no..?

    O fate come i preti che sono senza L’ABITO DEL PRETE..?

    Che preti sono mo quelli la’..?

    Non si sa piu’ chi e’ il nostro vero nemico: sono tutti senza abito o divisa che ci avvisa con chi si ha a che fare.

    …continua…

  6. ingenuo39 says:

    Perchè il buon Salvini invece di proporre cose impossibili,se non si ha una maggioranza in parlamento ( penso anche con una maggioranza, visto i nostri politici), non si informa su come funziona il vero federalismo ( vedi Svizzera) poi va nelle sezioni del suo partito a spiegare e tramite i suoi militanti agli Italiani come funziona il vero federalismo. Tutto il resto sono chiacchiere (non quelle che si mangiano a carnevale, per capirci).

  7. Marco Green says:

    Ah, ma allora se la decisione è partita da Maroni è tutto più chiaro!
    Si è trattato semplicemente di assecondare il marketing berlusconiano: in questa fase l’apparente opposizione rappresentata dal “brand” Lega deve marcare stretto il movimento 5 stelle; quindi Grillo non va da Napolitano e subito arriva la pronta contromossa dei soldatini di Silvio…
    Geniali e, mi raccomando, LEGA LA POTENTISSSSIMA!

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