La Lega cresce ovunque fuorché in Lombardia

di SERGIO BIANCHINI – I dati della tabella seguente (tratti da wikipedia) dimostrano chiaramente che la lega non si schioda, in lombardia, da quella percentuale compresa tra il 20% e il 30 % che raggiunse già negli anni ‘90.

Anche questo elemento dimostra che il secessionismo è assolutamente minoritario e quindi il passaggio coerente ad una strategia pienamente  federalista era ed è un passaggio obbligato. Purtroppo siamo passati da un secessionismo velleitario ad un nazionalismo dimentico del “problemino” della riforma dello stato. Mancano nella tabella molti risultati delle elezioni amministrative regionali  che chiarirebbero meglio l’andamento del voto senza peraltro modificare l’asserzione fatta.

lega lombardia

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    E’ incredibile ma vero.
    I Lombardi probabilmente hanno le tasche piene e gli va ancora molto bene altrimenti non si capisce questo latitare dalla Lega unico partito che vuole veramente fare gli interessi dei cittadini.
    Tutti gli altri partiti hanno solo privilegi da salvaguardare, interessi da tutelare, intrighi di ogni genere e ruberie ogni dove, e come se non bastasse hanno mandato in malora il paese.
    Forse che i Lombardi aspettano il DEFAULT e che non si possa nemmeno uscire di giorno per fare la spesa????
    Vivono sulla Luna o dove ????
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    NEMO PROFETA IN PATRIA..!
    Si avalla la mia: LEGGI BENE, ma bene, IL PRESENTE ED AVRAI IN MANO PASSATO E FUTURO.
    Senza se e senza ma…
    Salam
    Beh, anche at salüt

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