La Lega come la Dc: distribuzione di assistenza in cambio di voti, per non cambiare nulla

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di RICCARDO POZZI – Leggendo gli ubbidienti e apologetici interventi del sig. Marco Mari sulla Voce di Mantova non può non venire alla mente la storica tradizione della retorica unitaristica di questo paese, democristiana prima e demo progressista poi, di cui la lega di Salvini è solo il clamoroso e ultimo interprete.
Leggendo i proclami dell’evangelizzazione del capitano, che definire leghista è come minimo un ossimoro, si percepiscono chiaramente tutti gli stratagemmi, lessicali e oratori, ormai collaudati dalla più che secolare mistificazione imbonitoria usata dai tempi in cui Cristo si fermava ad Eboli ad oggi.dc_300_a
La stella polare di questo astigmatico senso di unità nazional-popolare è la media di Trilussa.
Nonostante tutti gli indicatori economici, culturali e sociali indichino un inarrestabile allargamento della forbice, il nord del paese, ormai privo di rappresentanza sindacale territoriale, immola i suoi risultati più vicini alla mitteleuropa che al proprio meridione, e lo fa componendo le ormai tradizionali medie del pollo: economia, civismo, scuola, criminalità, giustizia, pubblica amministrazione, rifiuti, voto di scambio, corruzione, traffico di droga, controllo del territorio, sanità, forze dell’ordine. Il postulato è fare la media, per poter così tuonare dai palchi indossando apposita maglietta con scritta turistica del luogo del comizio, gli slogan ormai consunti della retorica più antica del nostro sud cettolaqualunquista.


Dalle alpi alla Sicilia c’è dentro di tutto, c’è la criminalità e la corruzione del nord africa insieme alla dinamicità economica del nordest, i tempi della giustizia turca e le sanità regionali pubbliche migliori d’Europa, intere regioni militarmente occupate dalle mafie e i più alti tassi di integrazione straniera e di volontariato sociale del Veneto. Tutto dentro ancora una volta, per carpire i voti del sud, giacimento elettorale tenuto in funzionale sottosviluppo proprio per usare il ricatto assistenziale in cambio di consenso.
La lega di Salvini, grazie ad una incredibile implosione dei suoi obiettivi politici e a una spettacolare inversione a U delle strategie, proprio per essere sicura di non raggiungerli mai, è arrivata allo stesso risultato della storica DC: distribuzione di assistenza in cambio di voti.
Il vecchio sindaco di Parma, interrogato sul perché delle differenze tra la sua città e una omologa delle stesse dimensioni nel suditalia, rispose così: ” La qualità di una città dipende soprattutto dalla qualità dei suoi cittadini.”
Aggiungiamo…e da chi votano, dalle alpi alla Sicilia.

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