LA LEGA 2.0 RISCHIA DI ARENARSI AL CONGRESSO LOMBARDO

di MARCO TAVAZZI

La Lega 2.0 potrebbe arenarsi già questo fine settimana. Se non riuscisse a superare l’ostacolo del congresso nazionale. Per non
parlare della grande incognita di fine giugno. Dove l’ipotesi di una ricandidatura di Umberto Bossi al federale non è ancora esclusa. Ad ammetterne la possibilità è un parlamentare leghista che sottolinea chiaramente come “sarà tutto deciso sulla base del risultati del congresso nazionale della Lombardia”. Dove correranno sia Matteo Salvini, candidato ufficiale dei maroniani, che Cesarino Monti, che di fatto proviene dalle file bossiane, sebbene abbia detto che la sua posizione non è antitetica a Maroni. Inutile dire che se Salvini non vincesse con un ampio margine, questo potrebbe rinvigorire Bossi nell’ipotesi di candidarsia al federale contro Maroni. E c’è chi dice che “la vittoria di Salvini non è nemmeno scontata. Pavia, Lodi e  Cremona sono con Monti. E Bergamno stessa è spaccata”.
Che attorno al congresso ci sia tensione (senza dimenticare che anche il congresso della Liga veneta appare tutt’altro che pacifico), lo si vede anche dalla reticenza di Roberto Maroni, ospite domenica pomeriggio al convegno di chiusura del festival “Insubria Terra d’Europa” a Varese. Svicola le domande sulla possibilità che Umberto Bossi scelga di ricandidarsi, e non affronta il tema del congresso nazionale di questo fine settimana. “Vedremo” dice. Parla solo del governo Monti “il governo delle tasse che deve andare a casa”. E lancia un messaggio di positività sulla situazione della Lega Nord “ne
usciremo”. È tutto quello che dice riguardo alla politica interna del partito. “Al congresso federale parleremo soprattutto di contenuti e non di alleanze con altri partiti, che adesso sono molto difficili” sostiene Maroni.
Ma dall’altra parte del confine l’ipotesi di un Bossi bis crea scompiglio. “Si tratta di una situazione negativa per la Lega – dice l’esponente della Lega dei Ticinesi Norman Gobbi – anche i risultati elettorali dell’ultima tornata amministrativa dimostrano che il partito deve scegliere una strada diversa. Abbiamo già detto che secondo noi è Maroni il futuro”. E se, come si sta dicendo, Bossi si ricandidasse? “Saranno i militanti a decidere. Certo sarebbe un passo indietro rispetto al cambiamento che si è iniziato e di cui la Lega ha bisogno”.

Intanto, in vista del nazionale lombardo scoppia il malcontento dei militanti sulla possibilità che gli interventi dei delegati siano limitati alla sola serata di venerdì. E quindi non a sabato, giornata clou. In realtà, il presidente dell’assemblea Massimo Garavaglia ha garantito ufficialmente che gli interventi ci saranno anche sabato. Ma sembra che a lavorare per impedirlo si siano messi all’opera, in questi giorni, il segretario uscente Giancarlo Giorgetti e l’ex ministro Roberto Calderoli. Si vedrà nei prossimi giorni.

FABIO RANIERI NUOVO SEGRETARIO DELLA LEGA NORD EMILIA

Fabio Rainieri, parlamentare parmigiano della Lega Nord e segretario della commissione agricoltura di Montecitorio, maroniano, è il nuovo segretario nazionale della Lega Nord Emilia. A eleggere Rainieri alla guida del Carroccio emiliano – si legge in una nota – è stato il congresso nazionale riunito al Classic Hotel di Reggio Emilia sotto la presidenza di Manuela Dal Lago, uno dei triunviri chiamati a guidare la Lega Nord fino al prossimo congresso federale. «Sono orgoglioso di avere raccolto la fiducia dei militanti emiliani – ha detto Rainieri -. Il legame con la mia terra da leghista e da agricoltore è fortissimo. Per questo motivo affronto questa nuova sfida con rinnovato entusiasmo e con la volontà di fare tornare a soffiare forte il vento del cambiamento sulla nostra terra». «Da quando sono stato eletto parlamentare – ha chiarito Rainieri – sono stato attaccato in ogni modo da chi ha cercato di fermarmi gettando fango su di me come persona prima ancora che come politico. E nemmeno l’archiviazione dei procedimenti con assoluzione in formula piena per ‘non avere commesso il fattò ha fermato chi imperterrito continua a raccontare bugie e a inventare storielle sul mio conto. Ma questo non mi ha fermato». «Sin da ora e al di là di quella che potrebbe sembrare mera retorica – ha aggiunto -, voglio sottolineare che sarò il segretario di tutti. La nostra è una terra dalle mille potenzialità che, insieme, dobbiamo valorizzare. Il tempo delle divisioni è finito. Ci sono state difficoltà, è vero, ma adesso dobbiamo tornare a guardare avanti e a camminare insieme. Ad Angelo Alessandri il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni e a Riad Ghelfi l’invito a collaborare insieme per difendere la nostra terra».

MATTEO PIASENTE ELETTO ALLA GUIDA DELLA LEGA NORD FRIULI

Matteo Piasente e’ il nuovo segretario regionale della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia. Lo ha eletto il Congresso del partito svoltosi ieri, confermando le previsioni della vigilia. Il ‘delfino’ di Pietro Fontanini ha ottenuto 207 consensi; gli altri candidati – Marco Ubaldi e Luca Mazzaro – hanno invece avuto rispettivamente 55 e 44 voti. Con i due sfidanti durante l’assise c’è anche stato un tentativo per arrivare all’elezione in modo unitario, ma Ubaldi e Mazzaro hanno detto no alla richiesta di ritirare la propria candidatura.

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13 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    me ne frega assai dei congressi dell’allega d’abbozzi o d’ammaroni. spero che il bubbone imputridisca sempre più e scoppi quanto prima. nessuno piangerà sulla scomparsa dell’allega d’abbozzi o di chiunque altro.

  2. Miki says:

    Ma Maroni non l’ha ancora capito di essere odiato da metà Lega??? Cosa aspetta a farsi da parte?? Ci vuole un segretario che unisca le anime delpartito. E questo non è certo questo massone-democristiano. Il nuovo segretario deve essere Zaia o Cota

    • Veritas says:

      Per Zaia puoi avere ragione, senz’altro.
      Ma guarda che Maroni possiede un equilibrio molto raro e aiutato da Zaia e Tosi, ce la potrebbe fare

  3. alberto says:

    bossi, maroni o chicchessia non porteranno comunque nessun giovamento alle regioni settentrionali. Sono sempre più convinto che la lega sia il maggior ostacolo alle istanze di indipendenza delle regioni stttentrionali, comunque basta aspettare e si stanno autodistruggendo da soli

  4. Arcadico says:

    Lega 2.0 % ?

    Bobo dici … ne usciremo … Ti completo la frase … con le ossa rotte!!

    Come si fa ad uscirne se quelli che ti dovrebbero votare qui nel lecchese sono gli stessi che hanno devastato territorialmente la Lega?

    Bobo dici anche …al cambiamento che si è iniziato e di cui la Lega ha bisogno … finisco ancora io la frase … estremo bisogno!

    Come si fa a cambiare se per anni, non vorrei ripetermi ma mi corre l’obbligo, qui nel lecchese, sono state tolte dalla cesta le mele buone e si è lasciato libertà a quelle marce di guastare tutta la cesta?

    Il danno … di immagine … territoriale … di militanza attiva … di serietà … di simpatia … di freschezza è tale che occorre altro che scope e badili per pulire … non bastano nemmeno più … camion e ruspe per rimuovere le macerie … create!!

    Se penso poi … viso per viso … che sono quelli che dovrebbero votarti … mi corre un brivido alla schiena che non ti definisco. Ho una pelle d’oca ispessita dallo … schifo!!

    Bobo … ‘c…o!’ … sei sicuro che hai sufficienti strumenti di pulizia per farla così in profondità?

    A parte i militanti che operano come consiglieri (sempre più di minoranza) a cui va la mia massima stima sono rimasti … solo … opportunisti … carrieristi … ‘scambisti’ (nel senso di aver scambiato la politica per l’ufficio collocamento) … militanti cartacei e/o ‘milit.nti’ (sostituire la vocale mancante con altra vocale non usando la ‘a’).

    Personalmente preferisco … guardare in altre direzioni evito reazioni pavloviane di conati di vomito1

    Firmato un vecchio militante/amico di … via Arbe epurato nuovamente nel 2009 da questi ‘4’ def …ti!!

  5. Cantone Nordovest says:

    Segnalo l’analisi del professore Andrea Guericin – collaboratore dell’istituto Bruno Leoni

    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000002165&level1=0000002165

    L’Istituto Bruno Leoni promuove una discussione pubblica più consapevole ed informata sui temi dell’ambiente, della concorrenza, dell’energia, delle liberalizzazioni, della fiscalità, delle privatizzazioni e della riforma dello Stato sociale.

    http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/dal-cappio-alle-scope-il-fallimento-economico-del-leghismo.html

    <>

    [..]

  6. mr1981 says:

    Tramite un amico, che aveva come fil rouge esattamente l’idea che Gilberto Oneto ha esposto in quest’articolo, ossia che la Svizzera potesse essere un modello da prendere in considerazione per l’indipendenza della “Padania”, ho seguito dalla primavera 2010 l’evolversi della Lega Nord Estero in Svizzera. Quest’amico si è impegnato di prima persona con nuove iniziative per cercare di mettere in contatto i vari leghisti sparsi sul territorio della Confederazione tra di loro; è stata sua l’idea di organizzare degli incontri in un ristorante, l’impostazione del primo ritrovo a Zurigo è poi stata copiata anche in altre città del mondo. Però se non ci sono le persone giuste al posto giusto, tutto finisce per naufragare: infatti non se ne sente più parlare e chi ne è stato coinvolto, ne parla solo male.
    Con il senno del poi il fiasco era per-programmato: i responsabili per la Lega Nord Estero in Svizzera sono “cerchiobottisti”, con Cesarino Monti come padrino politico. E con questa frase voglio prendere due piccioni con una fava, nel senso che, se il Senatore ce la facesse al congresso lombardo, la Lega Nord sarebbe sul serio definitivamente defunta. Personalmente non è che me ne dispiaccia, il fatto stesso di essere un lettore di questa testata online evidenzia il mio cambiamento di idee politiche, questo mio contributo voleva essere solo una testimonianza della correttezza dello scritto di Gilberto Oneto.

  7. Barbara says:

    ci andrà qualcuno con magliette e adesivi “lindipendenzanuova.com” e qualche cartello indipendenza… subito con …NOI…? si può organizzare una missione informativa?

  8. Dan says:

    Maroni è un’incredibile mezza sega. Capisco perchè è sempre stato un secondo

  9. Giuseppe says:

    In effetti il problema è cruciale e il congresso nazionale lombardo potrebbe essere decisivo al riguardo: da un lato gli interessi e le aspirazioni popolari, dall’altro quelli del partito. Cesarino Monti altro non può proporre se non la furbesca idea della desistenza, da lui largamente praticata: il PDL si astiene di qua, e io gli garantisco poltrone, la Lega si astiene di là, e si garantisce poltrone. La cosa principale è occupare i ruoli, quasi che le idee leghiste possano poi avere campo nelle strutture istituzionali: Ma peché dovrebbe ora accadere, dopo altre vent’anni di insuccessi in tal senso? Salvini dice: rivediamo le nostre idee di base, e su di esse impostiamo nuovi comportamenti. E’ senza dubbio più faticoso e pericoloso, ma mi sembra anche l’unica strada per cercare di ripulire e sperare di ripartire con rinnovato slancio, non dimenticando affatto coloro che per disperazione o schifo partitico si sono allontanati….

    • Veritas says:

      Salvini ha ragione e sono d’accordo con quanto tu scrivi.
      Purtroppo girano voci che un certo cerchio promuova il Monti, con la scusa che i parlamentari non sono in genere perseguibili…. E allora, al congresso potrebbe succedere quacosaq di molto spiacevole…….

  10. Gianni says:

    Il grande Bossi si deve mettere da parte, il danno arrecato dalla sua famiglia alla lega nord è immenso, il responsabile maggiore è Bossi, si tolga per l’amore della lega,non esistono alternative, via Bossi per il bene della Lega Nord

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