La Grande Guerra vista dagli animali, l’esercito silenzioso

guerra lav2Fino al 30 gennaio la mostra fotografica 1914/18: la guerra e gli animali. Truppe silenziose al servizio degli eserciti” curata da Serenella Ferrari e Susanne Probst, organizzata dall’Associazione “Amici dell’Arte Felice di Gorizia e dalla LAV, in collaborazione con Associazione “Centro per le ricerche Archeologiche e storiche del Goriziano” e Associazione “Isonzo Gruppo di Ricerca Storica” di Gorizia – sarà ospitata presso la nuova sede trentina della LAV (Via del Suffragio 15, Trento). La mostra è stata inaugurata dal Presidente nazionale della LAV Gianluca Felicetti, insieme al responsabile locale della LAV Simone Stefani e dalla Presidente dell’Associazione “Amici dell’Arte Felice” Serenella Ferrari.

Quasi un centinaio di fotografie provenienti da collezioni private per documentare l’utilizzo degli animali nelle tattiche belliche e lo stretto rapporto di interdipendenza e affezione che si instaurò nel binomio soldato/animale.

A corredo della rassegna un catalogo di oltre 100 pagine – che ha destato l’interesse di Vittorio Sgarbi e Folco Quilici – con le prefazioni di Oliviero Toscani e della giornalista Macri Puricelli, ma soprattutto straordinarie immagini d’epoca, in buona parte inedite, con ampie didascalie in italiano, tedesco e inglese.

“I libri di scuola non ne parlanospiegano le curatricima a fianco degli eserciti della Grande Guerra ce n’era anche un altro, quello degli animali. Nonostante l’impiego di armi sempre più sofisticate e trasporti motorizzati, l’uomo non poté fare a meno degli animali mobilitandone oltre 16 milioni fra cui 11 milioni di equini, 100.000 cani e 200.000 piccioni.”

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Un vero e proprio “esercito” impiegato nelle mansioni più diverse per sostenere le truppe di ogni schieramento: animali da lavoro, da cibo e da affezione in guerra con e per l’uomo, trasportando armi, munizioni, equipaggiamenti ma anche liberando le trincee dai ratti, ritrovando e soccorrendo i feriti o facendo giungere ordini e comunicazioni da e per il fronte. Animali massacrati sui campi di battaglia, esposti senza protezione ai gas tossici, morti per gli stenti, per le pandemie o sacrificati dai loro stessi camerati umani disperatamente affamati: in pochissimi sopravvissero.

“La mostra continua Serenella Ferrariospitata per la prima volta l’anno scorso a Gorizia presso l’Hic Caffè letterario e poi a Mestre lo scorso maggio, ha riscosso un notevole successo sia da parte dei visitatori sia della critica, dimostrando che si tratta di un argomento molto caro al pubblico e che sicuramente offre un taglio innovativo dato alla tematica bellica; infatti, al momento sono pochissime le rassegne che hanno trattato l’argomento”. Ma l’eco della mostra non finirà qui, infatti gli organizzatori hanno ricevuto numerose proposte per portare la rassegna in altre città italiane e all’estero, fra cui Firenze, Udine e Berlino.

 

“La guerra è un dramma troppo spesso accettato passivamente come qualcosa di inevitabile, e purtroppo tra le sue vittime vi sono anche gli animali – afferma Simone Stefani, responsabile LAV Trentino La LAV è da sempre contraria a tutte le guerre, che distruggono e mietono morte tra tutte le specie, e si batte per un mondo dove ogni singolo animale abbia libertà, dignità, vita. Consigliamo questa mostra a un pubblico di tutte le età, a coloro che hanno vissuto la guerra ma soprattutto ai più giovani, perché siano consapevoli e possano conoscere alcuni dei tanti eroi silenziosi. Siamo lieti di inaugurare la nostra nuova Sede di Via del Suffragio 15 – che si propone come luogo di iniziative e conferenze, e ospiterà anche una piccola biblioteca dedicata a Rossana Fontanari – proprio con un tema di così grande spessore”.

 

PER APPROFONDIMENTI:

Curata da Serenella Ferrari e Susanne E.L. Probst, la rassegna offre una nutrita serie di straordinarie fotografie che documentano l’utilizzo degli animali nelle tattiche belliche durante il corso della Grande Guerra.

Fin dall’antichità l’uomo ha usato gli animali in guerra: Omero narra dei carri trainati da cavalli durante l’assedio di Troia, Alessandro il Macedone affronta i Persiani in groppa al suo mitico Bucefalo, Annibale valica le Alpi con ben 37 elefanti da guerra, per non dimenticare le oche sacre del Campidoglio che scongiurarono l’assalto a Roma da parte dei Galli di Brenno. Anche nel corso della prima guerra mondiale, quindi, nonostante l’impiego di armi sempre più sofisticate e trasporti motorizzati, l’uomo non poté fare a meno degli animali mobilitandone oltre 16 milioni fra cui 11 milioni di equini, 100.000 cani e 200.000 piccioni; un vero e proprio “esercito” impiegato nelle mansioni più diverse per sostenere le truppe di tutti gli eserciti: cavalli, buoi, cani, gatti, muli e piccioni, animali da lavoro, da cibo e da affezione in guerra CON e PER l’uomo, trasportando armi, munizioni, equipaggiamenti ma anche liberando le trincee dai ratti, ritrovando e soccorrendo i feriti o facendo giungere ordini e comunicazioni da e per il fronte.

Animali massacrati sui campi di battaglia, esposti senza protezione ai gas tossici, morti per gli stenti, per le pandemie o sacrificati dai loro stessi camerati umani disperatamente affamati: in pochissimi sopravvissero.

I fotografi di guerra hanno lasciato una testimonianza preziosa, così accanto a ritratti di ufficiali a cavallo, addestratori di cani o guidatori di muli in posa, non mancano gli scatti più “veristi” che documentano la cruda realtà dei campi di battaglia, le tragiche ritirate e la misera vita nelle trincee con uomini e animali deperiti, sofferenti e terreni cosparsi di cadaveri e carcasse. Ma nei testi scolastici non c’è traccia degli animali e la storia che non ne documenta l’uso e il loro importante ruolo nelle strategie belliche, è una storia incompleta perché gli animali furono eroi silenziosi che nel corso della Grande Guerra contribuirono a numerose azioni significative.

La rassegna potrà essere visitata fino al 30 gennaio 2016, presso la LAV di Trento (via Suffragio 15), con i seguenti orari:

mercoledì h 18-22

venerdì 16-20

sabato 10-12/15-18

domenica 15-18

 

INFO:

LAV Trento lav.trentino@lav.it  tel. 3311507169 https://www.facebook.com/LavTrentino/

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