La Gran Bretagna con la Banca internazionale cinese. Londra lascia l’Europa e torna potenza mondiale

di CASSANDRAinglese

Giulio Sapelli rompe il silenzio dei media italiani che si sono ben guardati di dare la notizia dell’anno e cioè che Londra ha deciso, smarcandosi così dagli Usa, di aderire niente meno che  alla banca internazionale cinese. Sai infatti cosa frega a Londra dell’euro…

La Cina infatti sta da tempo costruendo reti “istituzionali” alternative al potere americano, ha conquistato terre e materie prime, petrolio e grandi pezzi d’Africa, dialoga con Putin e la Merkel, è dentro nella nuova recente banca degli investimenti che serve a fare a meno del Fondo monetario internazionale…

Il dominio economico mondiale non è più americano. Ma arriva dall’est. La Brics Bank mette insieme Cina, Russia, India, e Brasile ma, annota Sapelli di recente su Sussidiario.net. si allarga alla New Silk Road che tiene dentro dalla Mongolia all’Afghanistan alla Turchia niente meno che le infrastrutture dell’Eurasia. Sai infatti cosa frega a Londra dell’euro…

E l’occidente? “Sprofonda nell’autismo germanico e nella sua dissociazione schizofrenica negli Usa”. Lettura impeccabile. “Il disordine sta diventando caos. E in questo caos la Cina mette in cascina un altro risultato. Crea nell’ottobre 2013 l’Asian infrastructure bank”, per realizzare in concorrenza con l’Fmi, la banca mondiale e la banca asiatica di sviluppo, infrastrutture nell’area pacifico-asiatica, quindi in sfida aperta col sistema finanziario Usa, giapponese ed europeo.

Ebbene, alla banca cinese, si è aggiunta ora la Gran Bretagna… in compagnia di India, Tailandia, Malesia, Mongolia, Nuova Zelanda, Singapore, Filippine, Pakistan, Bangladesh, Brunei, Qtar, Giordania, Arabia Saudita, Cambogia, Laos, Birmania, Nepal, Sri Lanka, Uzbeekistan, Giordania, Tagikistan, Kuwait, Oman… Basta?

Sarà un caso il disimpegno di Londra che ha portato il proprio contributo di investimenti nella Nato al 2 per cento?

Londra si allontana dall’Europa e dall’euro che sta scivolando negli inferi, dalla Germania… dalla Francia… “E’ il trionfo postumo della Thatcher, che fu costretta a dimettersi dal suo stesso partito perché non credeva nell’accrocchio di un euro costruito a immagine del marco”.  Il Regno unito abbandona l’Europa per ritornare ad essere una potenza mondiale intracontinentale? Assolutamente sì.

 

 

 

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2 Comments

  1. La Gran Bretagna se ne va?
    Ma è Lei o la sua Banca ad andarsene?
    Sì perché da duecento anni (1815- 2015) la Banca d’Inghilterra è stabilmente in mano dei Rothschild.
    È a questi ultimi che i cittadini britannici pagano l’uso della Lira Sterlina, che credono propria.
    Esattamente come percepiscono, dal 1913, l’ “agio” sull’uso del Dollaro dagli americani e, da poco più di un decennio, affittano agli europei la valuta denominata €uro.
    Questa famiglia, e altre della medesima “etnia”, cospiranti fra loro contro i nostri interessi, si dividono l’ “utile” che l’affitto delle valute in uso in due Continenti, per ora, consente loro di lucrare, in esenzione di tasse.
    Se non è azzardato l’accostamento li paragonerei agli zingari che si “appropriano del “rame”, ma quando vengono intercettati dalla Polizia il giudice italiano non potendo risalire ai proprietari del metallo lo restituiscono ai medesimi ladri perché l’abbiano a “custodire”.
    Inutile dire che è una restituzione definitiva.
    Il giochino non mi sembra poi tanto innocente o casuale.
    Anzi, mi sa di un piano preparato da tempo e portato ad esecuzione con l’accortezza di chi predispone il conseguimento di un obiettivo passando attraverso tappe obbligatorie.
    Come si spiegherebbe, sennò, la coincidenza della fondazione del Partito Comunista ad opera di Karl Marx?, che centra?, ci si chiederà; una risposta potrebbe fornirla la seguente lettera

    Nel 1848 il rabbino Baruch Levi così scriveva a Carl Marx nel 1848:

    «Il popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il suo proprio Messia. La sua signoria sul mondo sarà raggiunta mediante l’unificazione delle altre razze umane, la eliminazione delle frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e mediante l’istituzione di una repubblica mondiale, che accorderà dappertutto i diritti civili agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell’umanità, i figli di Israele diventeranno dappertutto, senza incontrar ostacolo, l’elemento direttivo (…). I governi dei popoli compresi in questa repubblica mondiale, con l’aiuto del proletariato vittorioso, cadranno tutti senza difficoltà in mani ebraiche. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica, che amministreranno dappertutto il patrimonio statale. Così la promessa del Talmud sarà adempita, cioè la promessa che gli ebrei, venuti i tempi messianici, possederanno la chiave dei beni di tutti i popoli della Terra»

    (Revue de Paris, anno XXXV, numero 2, pagina 574).

    “Lascio a voi giudicare se qui non si preconizza e si progetta la «eliminazione fisica o culturale della diversità e dunque scomparsa di popoli e culture», la più feroce discriminazione razziale, lo sfruttamento del prossimo, la violazione ripetuta dei diritti umani”.

    Le citazioni fra parentesi sono del giornalista Maurizio Blondet.

  2. L’Italia per divenire una potenza mondiale dovrebbe allearsi con l’IS o ISSISIS, Le prerogative e le capacità fuori corso umanoide c’é le hanno tutte. Mi fanno ridere le espressioni di condanna lanciate dai nostri politici per i fatti che insanginano il mondo, qualcuno osa pensare che ci sia persino lo zampino di Roma, ma non ha specificato quale angolo di Roma.
    Posso soltanto esprimere il mio disappunto per il fatto che tutte le lettere inviate ai vari Ministeri della Repubblica e al Presidente della Repubblica sul marciume che distrugge il Paese, rimangono senza risposta, quasi in approvazione alla situazione attuale.
    Anthony Ceresa.

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