La giustizia in Italia: vogliono scarcerare Vallanzasca perché “più di così non può migliorare”: Ma il PG dice no

Renato Vallanzasca in tribunale a Milano al termine dell'udienza del processo in cui è accusato di rapina impropria per aver rubato in un supermercato, Milano, 10 ottobre 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

Vallanzasca ha avuto un “cambiamento profondo”, “intellettuale ed emotivo”, “non potrebbe progredire con altra detenzione” e dunque si ritiene che “possa essere ammesso alla liberazione condizionale”, ossia possa concludere la pena fuori dal carcere in regime di libertà vigilata. Lo scrive l’Equipe di osservazione e trattamento del carcere di Bollate.

Se la direzione del carcere di Bollate parla di un “adeguato livello di ravvedimento” il codice impone, invece, che il ravvedimento sia “sicuro” e, per il pg, nel suo caso non lo è. Vallanzasca èstato protagonista della mala milanese tra gli anni ’70 e ’80 e condannato a 4 ergastoli e 296 anni di carcere.

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