La giustizia delle mutande. Assolto Cota. Ma i verdetti non ripagano mai i cittadini in mutande per il calvario di un processo

cota tripoltronato

di STEFANIA PIAZZO – Robeto Cota è innocente. Il tribunale ha stabilito che non acquistò mutande verdi né per sé né per altri con soldi del contribuente quando era al governo della Regione Piemonte. L’assoluzione non ripaga però l’ex imputato, ma come lui le migliaia di cittadini che non  hanno magari anche la possibilità di difendersi se non con mezzi inadeguati o di fortuna. La giustizia quando sbaglia ti tratta a seconda del reddito: di prima, di seconda, di terza e di quarta classe. Se puoi far valere i tuoi diritti, sei ancora fortunato.

Ma questo è uno solo degli aspetti dei processi italiani. Quando si tratta di politici, il conto è difficile da fare. Cota è stato assolto e chi ama la verità non può che esserne felice. C’è poi la categoria dei politici  che  possono “cadere in piedi”, a differenza di altri  uomini o donne di partito che, destinatari di strali giudiziari, o solo accusati di lesa maestà,  o semplicemente antipatici o di brusco carattere, sono stati condannati dal loro stesso partito per direttissima, Cassazione di partito compresa, ed espulsi. O mandati nei gulag degli esodati.

Per l’assoluzione o per l’archiviazione o il non luogo a procedere verso alcuni personaggi della politica, non sono state issate bandiere ma urlato il silenzio. Si dice  che a volte si usi la giustizia come mezzo per far fuori gli avversari politici. E’ vero anche il contrario. I partiti “usano” la giustizia per espellere chi è fuori dal coro.

Poi, nessuno risarcisce gli innocenti. Forse è per questo che la giustizia è in mutande ma anche la politica non scherza.

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4 Comments

  1. Riccardo Pozzi says:

    Come non ricordare l’immagine delle manette agitate in parlamento proprio dagli scranni più verdi.
    Non era così difficile immaginare che prima o poi le ganasce del giustizialismo si sarebbero chiuse anche sulla Lega.
    Come presto si chiuderanno sui cinquestelle.
    Il sistema si difende prima di arrivare sul baratro.

  2. giancarlo says:

    E’ stata notizia di ieri che tutti sono stati assolti….!!!!!!!!!
    Non solo Cota, ma anche 10 persone coinvolte in mafia capitale, e tanti altri che da anni se non decenni aspettavano di conoscere la propria sorte. INNOCENTI E BASTA.
    Questo modo di agire della magistratura italiana mi fa tanto pensare e molto anche.
    Se guardiamo bene, certe inchieste o indagini scoppiano con un tempismo da non credere.
    Che la magistratura o gran parte di essa sia politicizzata lo sappiamo da molto tempo, ma che usi l’arma dell’ingiustizia per fare politica è veramente disgustoso.
    La politica, i politici italiani sono asserviti alla magistratura e guai a toccarla perché la maggior parte dei politici sono coinvolti in mille affari e faccende e quindi meglio assecondare la magistratura altrimenti con le famose inchieste ad orologeria ci possono ” rovinare”…..tanto poi veniamo riciclati in un modo o in un altro.
    Ebbene cari signori che leggete sappiate che non siamo più in un paese democratico e libero, ma viviamo una realtà virtuale della democrazia che ci condannerà tutti al famoso DEFAULT.
    Prima o poi arriverà e dico io, finalmente forse questi signori politici e magistrati dovranno guadagnarsi da vivere in altra maniera dato che non c’è più trippa per gatti !!!!!!!
    Loro ancora si nutrono di tante ” cose” , ma finirà perché dal caos nemmeno loro si salveranno.
    Fanno bene a girare scortati da decine di uomini altrimenti sai quanti ci rimetterebbero la vita dato che oggi abbiamo tanti poveri e disperati che pur di farla finita farebbero come quello che ha sparato ad un carabiniere, povero lavoratore anche lui, invece che ad un politico. Ho sentito tantissima gente dire, peccato che non abbiamo sparato ad un politico,..peccato veramente !!!
    Se questi sono i sentimenti della gente…..dovranno guardarsi davanti e da tutti i lati andando avanti perché questa gente qui è imbelle e non è capace di servire il paese ma solo loro stessi ed i loro interessi.
    Senza che la politica riesca a ” governare” o meglio a regolare la magistratura entro i propri limiti fissati anche dalla costituzione avremo sempre un paese destinato al DEFAULT.
    Tra i motivi principali per cui gli investitori stranieri sono restii ad investire in italia c’è proprio la GIUSTIZIA, quella che non ‘è mai stata qui in italia. Leggi inadeguate, per essere buoni, e la magistratura che non fa nulla per convincere i politici a cambiarle. Intanto applicando le leggi attuali i delinquenti sono fuori dalla galera e gli innocenti dentro………stò generalizzando me ne rendo conto, ma tant’è che il senso comune della gente ormai ragione così e tutti dovremmo preoccuparci di questa deriva che è iniziata prima di tutti dai politici e dalla magistratura stessa.
    WSM

  3. lombardi-cerri says:

    Niente di nuovo sotto il sole !

    La soluzione sarebbe quella di sostituire i giudici con robot. La probabilità di avere sentenze obbiettive sarebbe di molto maggiore.

    • caterina says:

      bella idea! se non fosse che nel robot ci dovremmo inserire tutte le miriadi di codicilli oltre che le leggi vigenti e le sentenze pregresse, cioè tutto lo scibile che viene ora tirato in ballo per un uso alla fine discrezionale… in tempi ormai remoti esisteva il giudice popolare che sicuramente funzionava meglio e altrove è in uso ancora.
      Certo che poi un robot una volta creato una volta creato si potrebbe replicare e mandare a spasso la pletora attuale che popola i tribunali e ci costa un occhio della testa…
      Ma poi di che cosa si nutriranno giornalisti per riempire le pagine dei giornali?

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