La Germania vuole un “effettivo diritto di ingerenza nei bilanci nazionali”

di FABRIZIO DAL COL
Oggi al Bundestag Angela Merkel ha espresso sostegno alla proposta del suo ministro di Wolfgang Schaeuble: la Germania è favorevole a che si faccia un passo avanti nell’Europa – ha detto – e si accordi “un effettivo diritto di ingerenza sui bilanci nazionali” al commissario europeo della moneta. La Cancelliera ha ribadito anche la necessità di costituire un nuovo fondo, “ricavato per esempio dalla tobin tax”, per sostenere specifici progetti dei paesi membri. Merkel è convinta che questa idea potrebbe trasformarsi  in un nuovo strumento di solidarietà sostenendo come ci siano stati “molti progressi in Spagna, in Portogallo e anche in Grecia” aggiungendo poi che  “i Paesi si muovono con molte riforme sulla giusta strada”. “L’Unione europea deve continuare a svilupparsi, questo è inevitabile”. Angela Merkel non ha poi trascurato di menzionare il vertice europeo che si dovrà tenere oggi e domani, ribadendo però che “non saranno prese decisioni concrete”. Saranno poste solo le basi per le decisioni di dicembre, ha anticipato la cancelliera da Berlino. La vigilanza bancaria europea dovrà essere “efficiente e indipendente, la Bce avrà un ruolo centrale. E la qualità viene prima della velocità”,  ha ribadito poi con enfasi: “Non basta la sola decisione sulla vigilanza europea  per la ricapitalizzazione diretta delle banche. Abbiamo bisogno di soluzioni che ci vincolino senza seppellire i parlamenti nazionali, la sovranità nazionale, il principio di sussidiarietà e la legittimità democratica”, ha ribadito parlando delle prossime mosse per rafforzare l’Ue.

Queste perentorie dichiarazioni del primo ministro tedesco  sono di per sé sufficienti  per capire quale sia il terreno su cui  intende muoversi la Germania da qui alla fine dell’anno. E mentre Merkel rilasciava queste dichiarazioni, il suo sfidante alla cancelleria Peer Steinbrueck, candidato dell’Spd alle federali del 2013, prendendo la parola subito dopo il suo intervento al Bundestag, le sferrava un duro attacco nel giorno del vertice europeo: “E’ stato un errore fare mobbing sulla Grecia con la Sua coalizione di governo”, ha detto rivolgendosi a lei. “La Germania non è mai stata così isolata in Europa come oggi”, ha ribadito. Ma cosa intenderebbe fare la Germania da qui alla fine del 2012 ? Come ha sostenuto lo sfidante alla Cancelleria  con la politica del rigore inflessibile imposta fino ad oggi agli Stati in difficoltà economiche, la Germania, dopo aver recitato il ruolo di locomotiva Europea, oggi si ritrova politicamente da sola. Infatti, in questa fase politica, non c’è più un paese membro dell’Europa, escludendo Finlandia e l’Olanda e forse pochi altri, che sia disposto a sostenere ancora la politica del rigore fin qui voluta dalla Germania. Quando parla di “un effettivo diritto di ingerenza sui bilanci nazionali”, la Cancelliera  scopre le sue carte e fa capire ai leader  europei su quale terreno vuole confrontarsi da qui ai prossimi vertici continentali. In sostanza, con le dichiarazioni di cui sopra,  ha voluto imporre la sua agenda politica, confermando di voler continuare a sostenere quella politica del rigore fin qui intrapresa in quanto, in vista della costituzione della futura Europa politica, la Germania potrebbe essere costretta a sobbarcarsi, diversamente da altri Stati, i maggiori costi derivati dal salvataggio di paesi in forti difficoltà economiche. Se la Germania intende imporre “de plano” questi intendimenti e  provvedimenti sui quali gli altri Stati dovranno poi allinearsi, sarà inevitabile che debba poi accettare anche lo scontro politico definitivo e il rischio che qualche Stato  possa chiedere l’uscita del colosso germanico dalla Ue potrebbe essere tutt’altro che peregrina.

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3 Comments

  1. Trasea Peto says:

    Angela Merkel probabilmente pensa di esportare il loro sistema federalista a l’Unione Europea: http://www.lindipendenzanuova.com/germania-lander-virtuosi-contro-quelli-spreconi/
    Nonostante i difetti è di sicuro un sistema meglio funzionante di quello maccheronico.

  2. claudio says:

    La Germania nella EU è come il Veneto in Italia, le dinamiche di annessione sono diverse, ma alla fine il risultato è simile.
    Finché hanno potere, quindi, nulla da stupirsi che cerchino di controllare che fine faranno i loro soldi.

  3. Diego Tagliabue says:

    Si potrebbe farne a meno… a patto di rinunciare al vaglia.

    Questa “ingerenza” avrebbe dovuto reclamarla la Lombardia, prima di dare un centesimo alla Sicilia!

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