La Germania: i presunti profughi non possono andare dove vogliono

di CASSANDRAberlino con le ali

“Sulla base del diritto europeo vigente, la Germania non ha competenza sull’accoglienza” di tutti i profughi. “La Germania è convinta che anche i richiedenti asilo debbano accettare che non esiste per loro una libertà di scelta del paese europeo che gli accorderà protezione”. Lo ha affermato l’ambasciatrice tedesca in Italia Susanne Marianne Wasum-Rainer, intervenendo al Comitato parlamentare Schengen in audizione sul tema dei flussi migratori. “La chiusura temporanea del confine con l’Austria voleva essere anche un segnale all’Europa” ha poi affermato Wasum-Rainer che la Germania è consapevole delle proprie responsabilità in base al regolamento di Dublino.

In estrema sintesi: l’Europa non è terra di nessuno e nessuno può arbitrariamente decidere di piantare le tende dove meglio preferisce. La questione della ripartizione delle quote è chiara. La sovranità pure. Ma la Germania sulla sovranità è coerente a corrente alterna.

Poi l’ambasciatrice ha aggiunto: “La Germania ha preso nelle scorse settimane due decisioni importanti. La prima: la cancelliera ha annunciato che bisognava prendere atto della pressione dei rifugiati, e accoglierli in Germania, sospendendo il regolamento di Dublino, per quelli provenienti dalla Siria. La decisione è stata presa in una situazione di emergenza come una misuria umanitaria”. E ha aggiunto però che “nessuno poteva supporre che con l’arrivo di decine di migliaia di profughi giornalmente alla stazione di Monaco, che la Germania avrebbe potuto accogliere da sola queste persone”. Per questo motivo, ha spiegato, si è deciso di reintrodurre controlli su una parte delle frontiere con l’Austria.L’ambasciatrice ha sottolineato che si è trattato di una decisione nel rispetto dei regolamenti europei, discussa a lungo con la Commissione europea, con l’unico scopo di garantire uno svolgimento ordinato dell’esame delle richieste di asilo.

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