La gente è alla fame, ma il governo si diverte a fare e disfare

di FABRIZIO DAL COL

Con questo governo, che gode dell’ombrello protettivo del presidente della Repubblica, siamo arrivati ormai ai confini della realtà. Infatti, è una clamorosa retromarcia quella sui professori: non restituiranno i soldi.  “Gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti. Lo si è deciso nel corso di una riunione a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza”. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. “In questo modo il governo rischia di farsi male da solo. Entreremo nel merito della vicenda, i cui dettagli ancora non conosciamo, per evitare che si verifichi il prelievo”. Lo afferma Angelino Alfano, intervenuto alla “Telefonata” su Canale 5, in merito alla vicenda del recupero delle somme relative agli scatti del personale della scuola. ‘Il taglio agli insegnanti è assurdo. Il governo rimedi a questa figuraccia, subito.

 Il Pd su questo non mollerà di un centimetro”. Così su twitter il segretario del Pd e sindaco di Firenze Matteo Renzi interviene sulla vicenda del recupero delle somme relative agli scatti degli stipendi del personale della scuola. “Bene il governo: sugli insegnanti cambia verso. Ora il lavoro: dati Istat devastanti”. E poi annuncia  che “oggi ci sarà la bozza del job-act per un dibattito aperto. Il Pd decide il 16 gennaio (nella direzione, Ndr)”. “Sono soddisfatta per gli insegnanti”. E’ il tweet del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, dopo l’incontro alla presidenza del Consiglio per trovare una soluzione alla spinosa questione degli scatti degli stipendi degli insegnanti.

Robe da pazzi, le festività saranno anche terminate, ma in questo caso si addice proprio una frase detta da Gesù : “ Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo ? “ Come puoi dire al tuo fratello: “Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.

In sintesi, la casa brucia e lor signori non riescono nemmeno a vedere la gente che è alla fame. Si preoccupano di provvedimenti che andrebbero gestiti dai super pagati funzionari, ma invece insistono a mantenere inalterata la spesa pubblica, che nel 2013, rispetto al 2012, è  incrementata di altri 29,5 Mld. Intanto, Cottarelli, che si è seduto sulla poltrona occupata da Enrico Bondi durante il precedente Governo Monti, come fu per  il suo illustre predecessore,  si è eclissato in attesa  di mettere mano a una revisione della spesa pubblica da almeno 4 miliardi. Tanto dovrà infatti  garantire per il 2014 la prima fase delle nuova spending review selettiva, che sarà accompagnata, dal piano di razionalizzazione degli incentivi alle imprese e dai primi effetti della potatura della giungla delle agevolazioni fiscali. Quindi, Cottarelli è già in difficoltà a trovare i 4 miliardi, come farà a trovare i rimanenti 25,9 che già mancano ?

Detto ciò, per trovare le risorse di quel famoso miliardo che mancava per tagliare l’IMU, sono riusciti a sprecare quasi sei mesi di tempo, ma anche a frantumare i maroni dei contribuenti che ormai sono sempre più incazzati. Si sono automedagliati per aver realizzato iniziative e provvedimenti inutili, e gli stessi, non facevano nemmeno parte delle priorità di governo, quando invece, avrebbero già dovuto spiegarci, fatti alla mano, dove troveranno le risorse per pagare ogni anno i 50 Md di fiscal compact, dove  troveranno i 40 mdl per il fondo salva stati, e dove troveranno i 10 mld di interessi sul debito. E se anche fossero in grado di trovarli, oggi si dovrebbe già sapere chi e con quali denari li dovrebbero pagare. Per fortuna che abbiamo parecchi specialisti di spending review.

 

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5 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Sono uscito al casello di Cessalto e girato a sinistra. A destra si vede una grande fabbrica chiusa che non so cosa facesse. Tempo fa c’erano tante persone fuori con le bandiere sindacali, ora si vedono solo le bandiere ed un vecchio lenzuolo con scritto “200 famiglie senza mangiare”.
    Mentre il governo del PD (non dimentichiamolo) si occupa di gay, di cognomi, di altri grandi problemi e non ha il tempo materiale per i tagli alle spese di politica e burocrazia.
    Ben vengano che le famiglie senza mangiare divengano 200.000 se questo può innescare la rivolta di un popolo uso ad essere servo da troppo tempo.

    • Fabrizio says:

      Beh ! li fuori dal casello d fabbriche ce ne sono diverse, ma hanno in comune una sola cosa : l’ aver chiuso. Quindi non sono solo “200 famiglie senza mangiare”, ma molte di più.

  2. Dan says:

    Anche se c’è un’incompatibilità ideologica vi consiglio di farvi una gita in un patronato dei rossi.
    E’ pieno di gente preoccupata che chiede quanto dovrà pagare di imu e viene palleggiata perchè gli stessi addetti dell’ufficio non sanno cosa rispondere.

    La gente sarà anche alla fame ma se prima di mangiare si preoccupa di quanto dovrà sborsare per un’imposta ladra riguardo la quale cambiano ogni giorno i dati di riferimento, allora c’è proprio qualcosa che non va e purtroppo non è nel governo

  3. pippogigi says:

    Se fosse un paese normale il Presidente avrebbe già sciolto le camere ed indetto nuove elezioni, se non altro perché con la sentenza della Corte Costituzionale un governo eletto con legge elettorale in violazione della Costituzione e con più di 150 deputati “abusivi” che falsano la reale maggioranza non può più decidere alcunché.
    Se fosse un paese normale un governo che di fronte allo sfacelo invece che prendere immediate decisioni passa il tempo a rimandare e trastullarsi in tutto fuorché l’economia non avrebbe passato neppure un voto di fiducia e saremmo già tornati alle urne.
    Eppure continuo a sentire che questo governo arriverà fino al 2015. Perché si chiedono tutti? Travaglio insinua che sia per mettere le mani sugli appalti di Expo2015, ieri sentivo che a breve il tribunale di Milano dovrebbe decidere come Berlusconi sconterà i 10 mesi di pena nel 2014, quindi Forza Italia non è interessata ad andare alle urne con Berlusconi impossibilitato a fare campagna elettorale, si parla del semestre europeo in cui l’italia avrà la presidenza e non si vuole avere un “populista” (il M5S vincerà le prossime elezioni) o un “antieuropeista” come Presidente di turno.
    In ogni caso nessuno di questi problemi tocca il tasto fondamentale: l’italia è a rotoli, di nuovo senza soldi per pagare pensioni e stipendi, tutti gli indicatori sono negativi, chiudono le aziende, aumenta la disoccupazione e l’impiego della cassa integrazione, crolla il gettito fiscale di imposte dirette ed indirette, crollano i consumi, il mercato immobiliare è in negativo, scende il Pil, il risparmio, i crediti concessi o richiesti, la spesa pubblica ed il debito pubblico in aumento, in breve una Caporetto economica. Eppure nei palazzi si disquisisce di sesso degli angeli: legge elettorale ed ammenicoli vari.
    Non si riesce neppure a far pagare le imposte: dall’introduzione dell’Imu abbiamo un balletto di cifre e scadenze vergognoso.
    Baldassarri, un economista di destra qualche giorno fa diceva che è dal 1981 che una commissione governativa ha detto cosa tagliare e dove tagliare la spesa pubblica: sanno benissimo cosa dovrebbe essere fatto, il problema è che non sanno come essere rieletti dopo.
    Che dire? l’indipendenza subito è l’unica soluzione? ma lo abbiamo già detto….

    • Dan says:

      Il Presidente punta a diventare Re.
      Se avesse la certezza della fedeltà dell’esercito, come succedeva ai tempi dell’impero romano, si farebbe dichiarare Imperatore.
      In un paese normale non dovrebbe succedere nient’altro che una reazione violenta da parte della popolazione intera.

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