La GDF perquisisce il Consiglio del Piemonte a caccia delle spese dei gruppi

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it

Una quindicina di uomini della Guardia di Finanza è negli uffici dei gruppi politici del Consiglio Regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese degli stessi gruppi. L’acquisizione avviene nell’ambito di un’indagine conoscitiva avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino.

I FASCICOLI – L’acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e – da quanto si è saputo – riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell’operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell’inchiesta, hanno delegato le indagini. L’inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento – da quanto è trapelato – i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini.

LA POLEMICA – Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit: la Procura ha aperto l’indagine di propria iniziativa dopo la polemica innescata da un parlamentare del Pdl, Roberto Rosso.

CONTI ONLINE – Quasi contemporaneamente il Consiglio regionale ha pubblicato sul sito istituzionale i rimborsi chilometrici autocertificati dei suoi membri (guarda il pdf) per il 2011 e l’elenco delle indennità di presenza (122,07 euro a presenza). Successivamente saranno pubblicati i rimborsi relativi al primo semestre 2012 e quelli del 2010 e della precedente legislatura: si tratta, infatti, di dati non ancora informatizzati. Per quanto riguarda il solo Consiglio regionale le spese dei 50 membri del 2011 sono state di poco superiori ai 300mila euro. I due che hanno certificato più km sono Maurizio Lupi (Verdi e L’Ambientalista per Cota) e Roberto Boniperti (Progett’Azione), rispettivamente con 37mila euro nell’anno 2011 e 31.000.

LA GIUNTA – Il presidente Roberto Cota ha messo invece a nota (il pdf) circa 17.900 euro, mentre fra gli assessori il record è dell’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto (Lega) che ha presentato un conto di 35.846 euro con oltre mille km percorsi ogni mese (e un picco di 3.100 euro nel gennaio 2011). Cota risiede a Novara e Sacchetto a Cuneo: sono gli unici due membri della Giunta ad aver presentato richiesta di rimborso chilometrico.

GOVERNO PREOCCUPATO – Il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, analizzando le vicende che hanno riguardato Lazio e Sicilia, e ora anche il Piemonte, ammette che «il governo è molto preoccupato per le ultime vicende, però dobbiamo riconoscere il grande valore che hanno gli enti locali. Non sapevo nulla sul Piemonte, ne prendo atto e vedremo».

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4 Comments

  1. Lucky says:

    Qui non si capisce più niente, l’altro ieri hanno scritto che Cota risiede a Milano e qui dicono che risiede a Novara, boh!

    • Dan says:

      Beh è unto dal Signore, quindi può sdoppiare la propria immagine come padre pio e far votare i pensionati a loro insaputa. Torna tutto.

  2. malusardi says:

    certo, gli enti locali importanti..come le province!!!! insostituibili….

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