Tutto cambi perché nulla cambi: Maroni e il futuro degli indipendentisti

di GIANLUCA MARCHI

L’ennesimo patto di Arcore fra Pdl e Lega è stato dunque sancito. Per gli osservatori un po’ scafati della politica tale conclusione era prevedibile già da alcune settimane. Diciamo che le due parti hanno fatto un po’ di “ammuina”, cioè hanno fatto finta di agitarsi per dare l’impressione di avere in atto un braccio di ferro ad uso e consumo delle proprie basi elettorali. Soprattutto il Carroccio ha dato l’impressione di puntare i piedi sulla questione della candidatura a premier di Silvio Berlusconi, questione apparentemente risolta con l’escamotage del “capo della coalizione” che può essere diverso dal futuro candidato premier. “Se non è zuppa è pan bagnato” dicono dalle mie parti: la sostanza è che il Cavaliere è ancora una volta il capo dell’alleanza Pdl-Lega e se mai questo vecchio centro-destra dovesse vincere le elezioni, un possibile premier diverso dall’Uomo di Arcore sarebbe comunque nelle sue mani (anche se lui facesse il ministro dell’Economia, come ha avuto modo di dichiarare).

Perché la Lega, dopo non pochi mal di pancia interni, ha optato per il rinnovo dell’alleanza con il Berlusca e il Pdl? Personalmente penso che Roberto Maroni abbia una paura “fottuta” di perdere la partita per la guida della Regione Lombardia, complici anche le inchieste (a orologerie o meno poco importa) che toccano il movimento. E bisogna anche comprenderlo: in questa corsa alla vetta del Pirellone, che si è trovato fra i piedi molto prima del previsto (avrebbe dovuto essere, nel 2015, l’atto finale della sua segreteria), il nuovo capo di via Bellerio si gioca l’sso del collo, politicamente parlando ovviamente. Non diventare governatore lombardo avendo portato la Lega a correre da sola (insieme alle liste civiche in via di formazione e magari a un rassemblement di gruppetti autonomisti e indipendentisti) gli avrebbe probabilmente salvato la faccia, ma anche aperto un fronte interno da parte dei non pochissimi che puntano a metterlo in difficoltà: e Maroni non è tipo da lunghe attraversate del deserto alla guida di un movimento politico in trasformazione. Avendo invece optato per allearsi col Pdl, il segretario leghista ha scelto il tutto o niente: se vince, governerà la Lombardia e potrà fare fronte comune con Veneto e Piemonte; se perde, la sua carriera politica è finita e la Lega rischia l’estinzione.

Non ha tutti i torti l’ex ministro Roberto Castelli a dire, come ha fatto qualche giorno fa, che comunque decida di muoversi, Maroni rischia la pelle. E tuttavia, scegliendo l’accordo col Pdl,  il segretario lumbard ha in un certo senso tradito il cosiddetto  “modello Verona”, la formula politica che ha consentito a Flavio Tosi di essere rieletto alla grande per la seconda volta sindaco del capoluogo scaligero. Tosi, infatti, non ha firmato alcun accordo ufficiale col Pdl, bensì sono stati spezzoni del Pdl stesso a lasciare il partito del Cavaliere per creare liste a sostegno del sindaco uscente. Tra l’altro lo sbandierato – in queste ore – e presunto successo di aver costretto il Pdl ad accettare il progetto di trattenere il 75% delle tasse sul territorio sembra più di forma che di sostanza. Al riguardo basta ricordare cosa ha dichiarato l’ex ministro Paolo Romani proprio ieri: “Non si tratta di un grosso problema, visto che la Lombardia già adesso manda a Roma 150 miliardi all’anno e ne riceve di ritorno, sotto varie forme, 107”. Insomma, Romani fa intendere trattarsi di roba da poco, perché trattenere il 75%, significa che la Lombardia dovrebbe arrivare a 112,5 miliardi, quindi in definitiva ci sono in ballo poco più di 5 miliardi di euro l’anno, destinati a non cambiare di molto la vita ai 10 milioni di lombardi. Senza poi dimenticare che per la Lega allearsi col Pdl significa essere alleata, anche se indirettamente, con i Fratelli d’Italia di La Russa e Meloni e con il “Forza Sud” di Miccichè, Caldoro, Scopelliti e Fitto: con buona pace del “modello Verona” e di “prima il Nord”. E del famoso detto: da soli e via da Roma. La realtà è che non si può pensare di introdurre il nuovo rinunciando a nulla del vecchio. E qui non si rinuncia proprio a niente. Anzi siamo al fatidico “tutto cambi perché nulla cambi” del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.

Ma tant’è. Quella di Roberto Maroni si presenta come la gara per chiudere in bellezza la sua carriera politica, una gara pericolosa per la Lega e inoltre  complicata dalla presenza del candidato Gabriele Albertini, che rischia di essere una seria spina nel fianco mortale per lo schieramento di centro-destra.

E veniamo ora alla galassia autonomista e indipendentista, fatta da molto pulviscolo e da un soggetto un po’ più strutturato degli altri, vale a dire l’Unione Padana. Mi permetto, a titolo personale, di elargire qualche consiglio non richiesto. Partiamo dal fatto che i dirigenti di UP hanno avuto, in un recente passato, un confronto vis-à-vis con Maroni: un incontro sacrosanto – alla faccia di coloro che ne hanno subito menato scandalo – per sondare e capire le intenzioni del nuovo comandante leghista e le sue reali intenzioni sotto il cappello dell’Euroregione del Nord. La politica non è fatta di “splendido isolamento”: quello è testimonianza fine a se stessa e destinata a esaurirsi. Quei contatti non hanno poi prodotto nulla di concreto, ma ciò sta nell’ordine delle cose: non è perché due parti politiche si incontrano che per forza deve scaturire chissà che; ma se mai si parlano non scaturirà mai nulla di sicuro.

Al punto in cui siamo a Unione Padana restano due strade: correre da sola alle regionali lombarde, sempre che riesca a raccogliere le firme in tutte le province, cosa non affatto facile, oppure cercare un’alleanza tattica con uno dei candidati in campo, che difficilmente potrà essere Maroni. Nel primo caso una legge elettorale punitiva per le piccole formazioni alzerebbe al 3% l’asticella per conquistare almeno un consigliere regionale (senza contare che il risultato sarebbe ancora più arduo da raggiungere se la lista UP non fosse presente, per carenza di firme, in tutte le province lombarde). Nel secondo caso (alleanza tattica), Unione Padana sacrificherebbe forse qualcosa in termini di vis polemica, ma potrebbe ottenere un eletto con solo l’1% del voti, obiettivo più a portata di mano.

Mi si chiederà: ma è così vitale per UP entrare al Pirellone dalla porta principale? Io dico di sì per due motivi sostanziali: un consigliere regionale darebbe agli indipendentisti la possibilità di sfruttare una tribuna istituzionale irripetibile; in secondo luogo sarebbe il primo coronamento degli sforzi  compiuti da un gruppo di persone che, fuoriuscito dalla Lega perché deluso dai tradimenti politici di quel movimento, con fatica, errori ma tanto entusiasmo, in qesti dieci anni ha tenuto viva una fiammella che diverasamente sarebbe già spenta da tempo. Senza nuovo “petrolio” (e l’ingresso alla Regione Lombardia sarebbe petrolio), tale fiammella andrebbe incontro a un inesorabile decesso.

Per tali ragioni il mio personale consiglio non richesto è che UP cerchi un’alleanza tattica  per poter sbarcare al Pirellone e da lì, con rinnovato entusiasmo, lanci future battaglie nel nome dell’indipendenza. Volendo essere anche un po’ realisti e non solo idealisti, va detto che a volte la politica richiede di “mettere le mani nella merda”. L’importante è che ciò avvenga senza abdicare ai propri principi e senza tradire i propri ideali, come qualcuno di nostra conoscenza ha fatto per molti anni, cercando per altro di far credere il contrario.

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58 Comments

  1. marcovalmar says:

    Soggetti del tipo di quello che commenta usando la “K” in continuazione, sono normali?

  2. Che schiava di Roma Iddio la creò says:

    Senza l’Italia voi lombardosi siete finiti. Se non ci fossero gli Italiani che comprano i vostri prodotti, le vostre aziende chiuderebbero e voi sareste tutti disoccupati. Le multinazionali che hanno sede a Milano per presidiare il mercato italiano se ne andrebbero due secondi dopo la secessione per aprire altrove. Ringraziate l’Italia e gli Italiani che vi permettono il benessere di cui godete, presuntuosi che non siete altro.

  3. Riccardo says:

    Caro Marchi, i dati che tutti i giornali (soprattutto “La Stampa”) hanno divulgato sono molto diversi da quelli che lei ha soprascritto. Si parla di meno del 40% stornato alla regione Lombardia e meno ancora al Veneto. D’altra parte quelli dei residui fiscali, che il prof. Ricolfi ha sviscerato nei suoi valenti studi, le danno ragione. Non potrebbe fare un pò di chiarezza, magari in un articolo dedicato? Sono in molti ad avere non poca confusione in materia e, si sa, se non si va d’accordo sui numeri, è davvero difficile farlo sul resto.

    • gianluca says:

      I dati non sono miei, ma sono quelli ricordati dall’ex ministro Romani e ieri sera ribaditi da Berlusconi su La 7. Chi ha ragione, io non sono in grado di dirlo: di certo da parte del Pdl è in atto un tentativo di limitare la portata degli effetti del meccanismo del 75%

  4. Luca Morisi says:

    Ho molta stima per il direttore Marchi e per l’avventura de ‘L’Indipendenza’ ma il sostegno di Unione Padana ad Albertini (o Ambrosoli) mi pare irricevibile! Bene invece vedrei la presenza di candidati indipendentisti di UP nella lista civica ‘Maroni Presidente’, si può accedere alla tribuna del Cons. Reg. anche in quel modo, convogliando opportunamente le preferenze. Spero ci abbiate pensato. Comunque, in bocca al lupo.

    • gianluca says:

      Quella è una scelta che deve fare UP, io non suggerivo questa o l’altra strada, ma indicavo l’alleanza tattica come sistema per avere un futuro

  5. Luigi says:

    Io invece credo che noi indipendentisti abbiamo una grande occasione. Possiamo far sparire pdl e lega votando, turandoci il naso, Ambrosoli. Eliminata la lega il malcontento dove potrà andare secondo voi? Basta essere pronti.

  6. luigi bandiera says:

    E PERCHE’ NON CAMBI NULLA SCENDONO IN KAMPO (MAI SANTO) ANCHE GLI OSCAR…

    Il PREZZEMOLO, che grazia dikmvina, PER FORTUNA si e’ messo a brukare l’erba e quindi non ci pensa al KANPO.

    Purtroppo loro sono privilegiati mentre i BASSI, kol kax che possono fare i giocatori li’ in KAMPO.

    Facessero il bene NOSTRUM… si loro, ma anche nostro no..?

    NIET..!

    Kurano, da kurato, ah ah, solo gli interessi del CON_SVENTO_LA.

    Ma che stato o status di merrrrddddd che ci si ritrova..!

    Ma l’artefice deve essere messo al ROGO KAX..!!

    Altro che intitolare vie, piazze e palazzi..!

    Gia’, i FARISEI, sono loro gli artefici..!!

    PREGHIAMO e San Marco e la Madonna… altrimenti, SOCCOMBEREMO per ancora moltissimo tempo..!

    Amen

  7. Malaguti says:

    BERLUSCONI LO HA detto questa sera in TV che non c’è problema per il 75% delle tasse in Lombardia perche ha spiegato che già ora sono oltre 70% CHE PRESA PER IL CULO!!! Ma MARONI che cosa ci dici ora, caro fratellino italiano?

  8. Gianni Oscarino says:

    Voterò Ambrosoli come presidente perché ne ho piene le palle di mantenere in piedi un sistema di potere ciellino-verdognolo, e questo è L’UNICO MODO per abbatterlo. Finite le poltrone per i cialtroni, finito tutto, poi si ride a vedere cosa combina certa gente senza poter più spartire i soldi NOSTRI mentre i militonti ripetono i mantra girando le salamelle alle feste di paese (unica cosa in cui sono in grado di dir la loro).
    Come lista probabilmente voterò una lista a caso che, almeno nelle mie intenzioni, possa fare casino all’interno del consiglio regionale.
    Questa unione padana per me non riuscirà nemmeno a raccogliere le firme, altroché. Al massimo può andare ad elemosinare aiuto ad Albertini, che sarà felicissimo di poter contare su una civetta che rubi qualcosa ai nemici.
    Abbattiamo il potere marcio, poi lavoreremo per abbattere quello che abbiamo appena aiutato a instaurarsi.
    Una cosa è certa, dopo queste elezioni, l’indipendentismo in Lombardia (e Veneto), o cambia marcia o muore, tanto vale trasferirsi in Canton Ticino, potranno contare su qualche centinaio di europei (vedendo chi gira da quelle parti, ci aspettano a braccia aperte) che hanno la voglia di fare e si ribellano alle ingiustizie.

    • lucky says:

      spero che i sinistri non vincano, dove toccano smerdano, riescono pure a convincere i tontindipendentisti a votarli, tu vota pure fascista, cioè sinistro, io rimango indipendentista e voto lega NOOORD

      buona serata!

      p.s. qualcosa mi dice che in realtà te hai sempre votato a sinistra, non sei il tipo che si taglia l’uccello per far dispetto alla moglie, ma quì si entra in un’altra sfera, quella dell’onestà intellettuale.

      • Gianni Oscarino says:

        No, non ho mai votato sinistra (come destra, i VOSTRI FRATELLI D’ITALIA), voterò solo Ambrosoli perché ho interesse che sorpassi il vostro candidato e che venga rispedito tra le fauci di voi militonti bossiani che avete già il coltello affilato.
        Quando finirete di ammazzarvi l’uno contro l’altro per la vostra resa dei conti, si potrà tentare l’assalto con una proposta indipendentista seria.
        Ambrosoli non è nemmeno del PD, scommetto che nei primi due anni verranno a nudo le contraddizioni di quella coalizione di incapaci (ma almeno, a differenza vostra, non si pagano i cappuccini con i soldi miei), e quello sarà il momento per picchiare duro tutti insieme contro a loro e contro il sistema Italia.
        Perché cari miei, l’hanno capito anche i sassi che se vincete non farete nulla se non votare cavolate astruse già sicuri della bocciatura romana. Non avete fatto un cappero quando partecipavate ad entrambi i governi, volete farmi credere che riuscirete a fare tutto con un governo solo, quello regionale? Ma piantatela…

    • Veritas says:

      Qui molti sostengono di essere indipendentisti ma non lo sono affato: Chi vota Ambrosoli, malgrado il grosso scandalo di Sesto San Gioovanni, non puo’ essere altro che di sinistra.

  9. nick says:

    Avrei votato ancora una volta Lega turandomi il naso, ma ora la puzza è troppo forte.
    Non voterò più.

    • Gino says:

      Il naso Turalo a Calderù o a Gibello che si risparmia…..

    • luigi bandiera says:

      NICK;
      GUAI NON VOTARE..!!!!!!!!!!!
      SPECIE ORA..!!!

      ANNULLARE LA SCHEDA E’ UN BELLISSIMO VOTO: e’ uguale a una RIVOLUZIONE INGLESE E FRANCESE MESSE ASSIEME..!! Va ben, anche ROUSSA. (la russa non c’entra proprio).
      Importante e’ superare una certa percentuale. Pena: essere derisi.

      VIA CARLO I e VIA LUIGI XVI… E poi tutti gli altri… VIA I MAI PARTITI E DA TROPPO TEMPO RIMASTI..!

      UN COLPO DI STATO VOLUTO E REALIZZATO DAL POPOLO VERAMENTE SOVRANO..!

      COSI’ SI CHE SAREBBE SOVRANO..!

      Cromwell, Robespierre e altri fecero POCO di fronte a quello che potrebbe fare il POPOLO con l’ANNULLAMENTO DELLE SCHEDE E IN MASSA.
      Mi penso 70%.

      Uhei, senza morti sarebbe una GRANDISSIMA RIVOLUZIONE..!!!

      IL tempo e’ MOLTO PROPIZIO… e anche ci si avvicinerebbe alla PASSWORD rinchiusa nell’ODISSEA..!! PER ESSERE LIMBERI, PADRONI E RE D’ITACA..!

      Lo so, la massa non puo’ capire le varie strategie perche’ solitamente e’ guidata dall’istinto di sOPRAVVIVENZA dettato dalla FAME..!

      Anche gli intellighentis cadono in disgrazia per questo naturale istinto/bisogno: la FAME. Vivono meglio nel LUSSO, ma in caso di carestia loro hanno sempre un molto di piu’. Ovviamente fanno i KOMUNISTI… alla napolion IV maniera.

      Oggi i poteri li mantengono ancora ben pasciutti, pieni in tutto e tassano per far cio’ i PEONES. Ma dopo domani non ce ne sara’ piu’ per nessuno… ed allora vedremo come si comporteranno e cosa mangeranno. Forse il nostro pane o diventeranno CANNIBALI..???
      Beh, puo’ succedere..!!

      Io, abbastanza sensitivo, percepisco negativita’ nella societa’ italiana tali da farci incazzare e baruffare gli uni contro gli altri. A partire dall’alto..! LO stanno gia’ facendo.

      Mi posso sbagliare anche se non mi sbagliai sulla disgrazia che doveva colpire la lega. E ma non solo la lega.

      Lo dico solo perche’ e’ cosi’.

      Velleita’ = a ZERO, cioe’ -273°.

      Non volevo scriverlo perche’ so dove mi trovo… e potrei essere preso di mira. Ma tanto durerebbe poco.

      Pero’, salvo smentite e quindi errori gravi, io la vedo cosi’ e la esterno.

      TENETEVI DURI PERCHE’ NE SPARO UNA DI GROSSA: la fine del mondo e’ gia’ avvenuta e non la abbiamo vista. Nemmeno percepita.

      Oggi siamo veramente in un altro mondo: siamo dei PRIMITIVI perche’ cominceremo da zero, a ribaruffarci..!

      An salam

  10. Luporobico says:

    La Lombardia trattiene già quasi il 75% delle proprie tasse?ma dai ma non diciamo fesserie per favore.
    E allora per cosa ci siamo incazzati per tutti questi anni?ci sono studi recenti che parlano di 70 miliardi di euro di residuo fiscale,quasi 7200 euro a Lombardo!cosa sono tutte balle queste?siamo la regione più spremuta d’Europa…..oltre a subire un odiosa colonizzazione da chissà quanti anni.

  11. luigi bandiera says:

    Ormai serve solo agire: visto che ci trattano da NULLI da NESSUNO, noi dobbiamo fare altrettanto.

    O NULLE o MORTE..!!

    Spunterebbe un partito che rimane per salvare noi stessi..!

    Nonm votare non si conta proprio, meglio votare ma ANNULLANDO LA o le SCHEDE.

    E’ UN VOTO CHE CONTA MOLTISSIMO SPECIE SE MOLTO SUPERIORE AL 50%..!

    Purtroppo pochi capiranno questo mio invito…

    Salam

  12. Moretti says:

    UPA
    lega : giu’ le mani dagli indipendentisti .
    se volevo essere leghista ,non consegnavo le tessere.
    Vale anche per Arrighini !!!!!

  13. Gian says:

    certo, un consigliere dell’Unione o di un altro piccolo partito autonomista sarebbe una bella vittoria per l’indipendentismo, e sarebbe in generale utile alla causa perchè potrebbe essere una sorta di “concorrente” politico specie per certi pseudo leghisti molto tiepidi sulle tematiche secessioniste e identitarie e purtroppo ce ne sono…

  14. Calindri says:

    Tosi e Maroni, fate ancora in tempo a salvare la faccia, non possiamo continuare a sputtanarci con questo ennesimo ,scandaloso e vergognoso accordo fatto con il cavaliere..Non vi sono bastati tutti questi anni di fallimento in cui non abbiamo ottenuto nulla. e siamo decaduti da un punto di vista morale con tutte le leggi votate ad personam e i vari scandali che hanno colpito Berlusconi salvandogli il c….o.

  15. Castagno12 says:

    Le persone informate non potevano che aspettarsi questo epilogo degli “accordi” scontati fra i due partiti PDL e PDL 2 (Lega Nord).

    E così la Lega ha presentato la sua nuova Bufala, neppure mascherata.
    Mi spiego. Un progetto grandioso: Macroregione del Nord e trattenere il 75% delle tasse raccolte sul territorio.
    Due obiettivi enormi, difficili, se non impossibili, da raggiungere nell’attuale contesto nazionale.
    Ma la nota grottesca, addiritura assurda è che la Lega dovrebbe agguantare il tutto in compagnia dell’alleato Silvio, Mondialista DOC.

    Con questo accordo le due compagini PDL puntano al mantenimento della loro sopravvivenza politica
    Una sciagura per noi, perchè ci prolungano l’agonia.
    Penso che gli Indipendentisti debbano ignorare, in blocco, tutto ciò che è Lega: un agglomerato di buontemponi, per usare un eufemismo.

  16. giuseppe says:

    INDIPENDENTISTI: COLORO CHE PROCLAMANO L’INDIPENDENZA DAL PROPRIO CERVELLO.

    VIVA L’ITALIA

    • Brixiano says:

      Sbagliato, coloro che che proclamano l’indipendenza dal proprio cervello sono dei lobotomizzati, proprio come te.
      Vai a votare Monti, che ti ha spaccato il c**o ma l’ha fatto per il tuo bene.

    • diego zoia says:

      CCCIUSSSEPPPPE, va a ciapà i ratt… (Ah, scusa: si fa troppa fatica).
      Allora, fai una cosa più comoda: secedi pure da questa pagina, nessuno piangerà.

      Quanto al discorso serio: concordo parzialmente col Direttore: se da un lato una presenza in regione (Arrighini) sarebbe utile, non è detto che saltando un turno l’UP ne esca in futuro poi così penalizzata…

      Comunque e soprattutto, VIVA LA LOMBARDIA INDIPENDENTE!

  17. Roberto Lamagni says:

    completamente d’accordo con il direttore..

  18. caelestinus says:

    …REALISTICAMENTE: il bravissimo DIRETTORE sa bene che il “Modello Verona” è coperto da un “brevetto pro tempore” (copyright by Flavio TOSI)…e che pertanto risuta difficilmente esportabile oltre le dimensioni demografiche della città scaligera…(Fatta eccezione per casi extra-padani come “i ritormi di Orlando a Palermo”)

  19. nomenade says:

    Hanno preso in mano le scope…
    Si sono sforzati per trovare un modo di tenerle dritte…
    E ci si sono seduti sopra…
    “Prima il nord” alleandosi con i nemici ufficiali del nord…
    A nessun Lombrado giravano le storie di vedere ROMANO LA RUSSA in consiglio regionale????????
    Non vedo l´ora cominci la campagna elettorale…per farmi grasse risate sugli slogan.

    Forza UP!

  20. Corrado says:

    troppi hanno sopravvalutato Tosi, uno che si presenta agli avvenimenti ufficiali con la fascia tricolore. Da uno così cosa vi aspettavate?

  21. frank says:

    Constato come anche su questo giornale “libertario” viga ormai da tempo la censura verso semplici, garbati appunti al clan Marone-Votina: anche qui a livelli di Radio Pravdania?

  22. Stefano Gamberoni says:

    meglio così perchè PDL-Lega in lombardia perdono. E gli sta bene.

  23. giacomo says:

    sono con voi, mi auguro che il movimento possa crescere tanto, e più precisamente trovo assurdo che un macedone disoccupato da 2 anni percepisca il contributo per l’affitto, mentre una pensionata italiana non ne ha più diritto perchè ”ci sono tante domande”. ma siamo in emilia però.

  24. ModenaLibera says:

    Eh, il nano di arcore ha tanti difetti, ma, come sanno bene le olgettine di regime, è solvibile e paga bene…
    Complimenti a maroni ed alla nuova -!!!- linea leghista.
    E soprattutto complimenti a chi ci crederà ancora e darà il voto a questi venduti.

    Ducato di Modena

  25. elio says:

    un movimento indipendentista non supera mai il 10% dell’ intera forza elettorale perchè l’indipendenza è da sempre sentita da non più del 10% degli individui che compongono una data popolazione per cui è obbligo aggregasi a altre forze propense ad accettare, o almeno non siano ostiche, a una eventuale futura indipendenza, non è il caso di UP che deve andare da sola e non con la sinistra che niente ha a che vedere con l’indipendenza e l’autonomia, anzi ne è antitetica in assoluto. se poi avesse ragione Romani e la lombardia già disponesse del 75% della sua ricchezza che senso avrebbe l’indipendenza?

    infine che senso avrebbe per la lega accettare chi già è fuoriuscito una volta e non fa altro che insultare e portare rancore?

    una alleanza con albertini o con ambrosoli avrebbe solo il senso del muoia sansone con tutti i filistei, e in questo caso che indipendentisti sarebbero questi?

    • fabio ghidotti says:

      l’indipendenza NON è il 75 per cento della ricchezza prodotta. E’ essere padroni a casa propria, che è molto di più anche del rimanente 25 per cento.

      • elio says:

        hai ragione, la lbertà non ha prezzo ma io faccio parte del 10%, ed è proprio quello che al popolo non interessa perchè al popolo interessano solo i schei, ecco perchè solo al 10% del popolo potrebbe interessare l’indipendenza.

  26. Don Ferrante says:

    All’inizio del 1993 Bossi mi disse che era indispensabile l’alleanza con il “mafioso di Arcore” perché ci garantiva il federalismo ! Manifestai le mie perplessità, come fecero tutti coloro che avevano vinto le elezioni in precedenza, sotto il solo simbolo dell’Albertino: le cose poi andarono come si può amaramente constatare oggi !

    Qualche anno dopo, prima dello scadere del passato millennio, mi sono ritirato a vita privata perché, caro Marchi, se è vero che da troppi anni per far politica in Italia bisogna “mettere le mani nella m…a”, è doveroso riconoscere che solo m…a se ne ricava e che l’abile politico è colui che convince il popolo minchione che si tratti di cioccolata !

    Un consiglio non richiesto: se si vuol proprio rimestare la m…a, bisogna poi avere il fegato di mettersela in faccia prima di correre sotto il Carroccio ad osannare il vero padrone, quello di Arcore !

  27. lucano says:

    Il nord ritorna ad allearsi con cosentino! Auguri!

  28. Cantone Nordovest says:

    UP dovrebbe allearsi con il figlio dell’Eroe Borghese , ucciso da un killer mafioso su mandato del banchiere-bancarottiere Sindona .

    Cioè con Ambrosoli

    • Unione Cisalpina says:

      sikulo dixit

    • Luca says:

      Rispetto Ambrosoli, ma un indipendentista non può allearsi col PD…

      • Ric 81 says:

        non sarebbe una novità dato che svp e unione valdostaine lo fanno da anni per avere delle scrane in parlamento!! Qua si critica tutto e tutti ma se anche a unione padana venisse fatta una richiesta da ambrosoli o dal montiano albertini sono convinto che ance loro per una cadreghina come tutti accetterebbero, del resto come diceva il grande Miglio il nord è e rimarrà un gigante economico ma ahimè anche un nano politico.

    • fabio ghidotti says:

      non è detto che i meriti dei padri ricadano sui figli, specialmente se i figli vengono strumentalizzati.
      Comunque se UP si allea con qualcuno (chiunque), non è un movimento indipendentista.
      Fino a quando non riconquistiamo la Lega (e il patto di Arcore allontana questo obiettivo), è inutile fare calcoli. O ci si presenta solo per onor di firma o si lascia perdere.

  29. Calindri says:

    Mi scuso per il linguaggio usato nel precedente messaggio ma sono talmente indignato ….la rabbia e la delusione è tanta e tale .Da Tosi sopratutto non me lo aspettavo il suo assenso.

  30. Calindri says:

    Tosi e Maroni altri due domestici al servizio del Cavaliere.Per la mia famiglia composta da 5 leghisti la delusione è enorme. Questo accordo con il nano è scandaloso.Tosi da te non me lo asopettavo questo colpo basso. Sarà la morte annunciata e mi dispiace molto.Il cavaliere è inaccettabile per le persone serie.

  31. lucafly says:

    Mi auguro che questi Merdosi Leghisti scompaiano definitivamente dalla scena politica.
    In campagna elettorale mi spenderò x convincere tutti i miei amici Leghisti a non votarli più in quanto Traditori è Parassiti.

  32. Rinaldo C. says:

    purtroppo siamo alle solite, la politica è un inciucio continuo a tutti i livelli, stiamo ritornando alla 1^ repubblica grazie ai tuuti questi parassiti, privilegiati e noi popolo che dovremmo essere sovrani è che invece siamo schiavi di questa società marcia e piena di faccendieri, di incapaci ma capaci di fare solo il loro interesse in tutti questi partiti, forse e me lo auguro gli unici che ancora si possono salvare se restano nel territorio sono vari movimenti indipendentisti che stanno crescendo in varie regioni del nord, per chè nel proprio territorio si può arrivare alla conquista della libertà da roma e dall’italia, però ricordiaoci che si deve unire ma ognuno con il proprio simbolo, lasciando da parte il proprio ego. Il veneto mi embra più unito, la lombardia sono in tanti e tutti vogliono la stessa cosa l’indipendenza, le altre regioni del nord i gruppi indipendentisti non sono molto presenti. Alla fine del mio commento non vorrei che vincesse la sinistra ma mi rimane un dubbio ma grande
    la base della lega voterà per maroni e company PDL?
    O si spostano secondo la zona della regione lombardia su altri movimenti leghisti? io me lo auguro che si sveglino il mal di pancia passa ma essere presi per i fondelli ulterioramente e come darsi una botta ai propri attributi, militanti siete stati ingannati, presi in giro, offesi, delusi. Ora è il momento di ragionare con il proprio cervello se lo avete, altrimenti fate i pecoroni come avete sempre fatto.
    Rinaldo

  33. Ma di che stiamo parlando?
    Fatevene una ragione, l’indipendentismo “democratico”, quello che si raggiunge attraverso elezioni italiane, necessita il 51% dei voti e quel traguardo è possibile, se va bene, dopo anni e anni di rigorosa coerenza indipendentista e specchiati comportamenti.

    Elezioni INUTILI alla causa.

  34. Albert Nextein says:

    Questi fanno melina.
    Non vanno da nessuna parte.
    Ci fanno perdere altro tempo.

    In parlamento non otterranno mai l’indipendenza del nord.
    O uno stato federale,una confederazione.
    Solo con azioni nette,come una rivolta fiscale del nord, si potrà avere qualche possibilità di riuscita.
    Menar il can per l’aia con proposte di legge,discussioni, progetti, riunioni,larvate minacce,atti e comportamenti “democratici” e corretti ,tutto questo non servirà.

  35. Alberto says:

    Ma lo volete capire che la Lega è propietà del Berlusca?
    Tutti gli indipendentisti dovrebbero lasciare la lega e sputtanarla! chi voterà lega alle prossime elezioni è da interdire….veramente ! non ho più parole per definire i leghisti…hanno più dignità i lombrichi.

  36. Gianandrea says:

    Bravo Marchi! Acuto. Certamente per indipendentisti scavalcare lega alleandosi magari con Albertini o perfino con altri…. Sarebbe mossa politica rivoluzionaria e spettacolare!!!! Da seguire con grandissimo interesse! La alleanza pdl-lega invece è la morte già scritta.

  37. Laniene says:

    Sorgi della Stampa irride la Lega che aveva detto basta alle cene di Arcore!

  38. Gabardi says:

    Sto vedendo Galli su la 7 ma che figura patetica…si arrampica sugli specchi l’occhio bugiardo e il viso tirato….presidente di Provincia ente inutile….se fanno così la campagna elettorale altro che morti viventi….

  39. Valerio says:

    Una domanda Marchi: ma che valore ha un direttore che in televisione e sul giornale disse e scrisse che con la nuova Lega era finito il tempo delle aerate ad Arcore? Questo ha fatto la direttrice della Padania appena un mese fa!!! Ma questa gente ha un senso del ridicolo e della vergogna? L’altra sera ad Arcore oltre a riunirai hanno pure firmato! Grazie Valerio.

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