La Francia regala terreni per 99 anni per fare moschee e incassa voti. Poi piange su Nizza e cristiani sgozzati

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di padre SAMIR KHALIL SAMIR*- Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.

La serie di uccisioni e di attacchi avvenuti in questi giorni in Germania e oggi in Francia sta rimettendo in discussione la politica di integrazione dei musulmani in Europa. Ma mette in luce soprattutto l’ottusità, la ”mancanza di senso morale” della politica europea e forse anche la loro “ignoranza” in fatto di islam. Chi parla è uno dei massimi esperti di islam al mondo, p. Samir Khalil Samir, gesuita, al presente professore presso il Pontificio istituto orientale a Roma, che durante l’estate si trasferisce in Germania a lavorare.

Dei tre gravi incidenti che hanno colpito la Germania (sul treno di Würzburg, a Monaco, ad Ansbach), uno solo di questi sembra fuori del rapporto col mondo islamico, quello di Monaco. Finora la polizia non ha trovato alcun rapporto fra il giovane tedesco-iraniano e l’Isis. In più era in cura psicologica. È stato – sembra – un atto di follia. Un suo amico lo ha salvato, togliendogli il sacco con 300 proiettili. Per il momento la polizia dice che non ci sono prove di legami con l’islamismo. Nel caso degli attacchi in Francia (Rouen, Nizza, Parigi, ecc…) il legame con l’isis è chiaro.

Per il giovane di Wurzburg, che ha ferito cinque persone sul treno, i legami con l’Isis sono provati. Come pure per il giovane che si è fatto scoppiare ad Ansbach. La cosa sorprendente è che sono tutti giovani; tutti noti non come gente fanatica, o particolarmente religiosa; tutti con situazioni tranquille, per nulla problematiche. Quello di Würzburg era in una famiglia adottiva, alla quale lui non si confidava. In ogni caso nessuno prevedeva un tale sviluppo terrorista.

Tutti e tre i casi sono sorprendenti perché molto giovani, non allenati in qualche campo di addestramento; tutti andavano a scuola… Non è ancora chiaro come siano venuti a contatto con l’Isis. Di certo non in modo diretto, ma attraverso internet, dove si trovano alla luce del sole delle proposte violente.

Tanti attentati in pochi giorni hanno creato turbamento in Germania, anche se la polizia ha mostrato tutta la sua efficienza, soprattutto a Monaco: sono riusciti a spiegare un controllo della situazione davvero in modo ammirabile.

Nel caso di Wurzburg, il giovane è stato ucciso da una poliziotta. Qualcuno l’ha rimproverata per aver fatto fuoco, ma il ministro degli interni l’ha elogiata.

Tutti vengono da ambienti tranquilli, né poveri, né ideologizzati. È differente dal caso di Nizza, dove l’attentatore aveva calcolato da tempo tutto il colpo; aveva perfino chiuso il suo conto in banca e spedito 100mila euro ai suoi parenti (dono dell’Isis?). Anche amici suoi hanno detto che il giovane tunisino aveva programmato tutto.

Nel mondo arabo si dice che dietro a tutto il fenomeno terroristico islamico vi siano l’Arabia saudita e il Qatar. All’inizio della sua storia, tale movimento fondamentalista era per distruggere la componente sciita in Iraq e in Iran. Poi è diventata una lotta contro tutti.

Nel caso della Germania, tutti sono stupiti: ha accolto un milione e più di migranti e li tratta piuttosto bene. Un centro di rifugiati vicino a casa mia funziona molto bene: i bambini vanno a scuola, ricevono sovvenzioni, gli adulti vano a scuola di tedesco la sera…

Il cambiamento repentino fra questi giovani è una novità.

Ora la critica verso Angela Merkel è fortissima e tutti la criticano per la sua generosità nell’accoglienza. Forse la situazione sta cambiando: finché erano poche migliaia, l’integrazione era qualificata. Ora che i rifugiati sono diventati centinaia di migliaia, forse il programma di integrazione non tiene più.

Tanti tedeschi dicono che è in crisi il progetto di integrazione perché il numero dei migranti è stato troppo grande. Voglio dire però che paragonandola con il resto dell’Europa, la Germania era davvero un modello nello sforzo di integrare gli immigrati.

E ancora oggi la soluzione è l’integrazione, non il rifiuto dei migranti.

Purtroppo l’islam fa fatica a integrarsi perché ha una cultura in molti punti opposta a quella attuale dell’occidente. Dal punto di vista religioso, sociale, dei rapporti uomo-donna, in rapporto al mangiare… è un sistema completo. Che la religione sia diversa, questo non è un problema. Ma il fatto è che nell’islam la religione è legata a un sistema politico, sociale, culturale, storico, di costume, che influenza tutto: il vestire, il dar la mano a uno o all’altra, le relazioni sociali….

Sono così tante cose che rendono difficile assimilare le idee dell’occidente.

In passato, quando vi erano nordafricani che arrivavano in Europa, essi erano già un po’ secolarizzati, o perché avevano subito la colonizzazione francese e per lo stile imposto dai loro capi (in Tunisia e in Algeria), o perché erano berberi, etnie locali che si rifiutavano di definirsi “arabi”.

Oggi invece, l’influsso radicale e islamista che propone un mondo diverso in tutti gli aspetti, rende l’integrazione molto più difficile.

Se si mantiene la posizione islamista (Fratelli musulmani, salafiti, ecc…) l’integrazione è difficile. Ma se si accetta di essere musulmani aperti, che vogliono anche imparare dalla società occidentale, allora è possibile. Una volta era così: la società occidentale era considerata un modello per lo sviluppo e l’emancipazione. Oggi invece è il contrario: per molti musulmani la società occidentale è da rigettare. E intanto si crea un nuovo modello islamico o islamista (fondamentalista).

Per il nostro secolo questo è un grande conflitto.

Si deve anche avere il coraggio di dire anche che l’islam ha elementi di violenza nel Corano e nella vita di Maometto. Se invece si continua a dire che “l’islam è una religione di pace”, creiamo solo confusione e mistificazione.

Ieri ascoltavo un discorso della premier britannica Theresa May, quando non era ancora premier – tre anni fa – in cui, in un incontro con musulmani ripete mille volte: “L’islam è una religione di pace, l’islam è una religione di pace! Non c’è nel Corano un solo versetto di violenza!”. E riceve l’applauso entusiasta dei presenti. Tutto questo è incredibile: è un tentativo di minimizzare il problema. E questo avviene anzitutto da parte dei capi politici europei, più che dalla popolazione.

Perché fanno questo? Per avere i voti delle comunità islamiche. Anche in Francia è così: da alcuni anni in Francia il governo può donare terreni per moschee e centri islamici con affitti gratuiti per 99 anni. Così stanno riempiendo la Francia di moschee finanziate da Paesi che sostengono il terrorismo. Fra i politici c’è una perdita del senso morale, dato che sono disposti a tutto pur di accumulare voti. E c’è anche un pizzico di ignoranza: nessuno direbbe che nel Corano non vi sono versetti violenti! Ignoranza e perdita di senso morale sono una miscela esplosiva. (da www.asianews.it)

 

* Gesuita. Attualmente insegna nell’Université Saint-Joseph di Beirut, specializzata nello studio della teologia cristiana e dell’islamistica, continuando però ad insegnare ogni anno al Pontificio Istituto Orientale di Roma senza interruzione dall’anno accademico 1974 ad oggi.Nello stesso periodo egli diede vita a Beirut all’istituto di ricerche chiamato CEDRAC (Centre de Documentation e de Recherches Arabes Chrétiennes), che raduna il retaggio letterario arabo-cristiano nel Vicino Oriente. È anche professore nel Pontificio Istituto Orientale di Roma e nel Centre Sèvres (Facoltà gesuita di teologia e Filosofia) di Parigi. Occupa la stessa funzione nel Maqasid Institute di Beirut. Ha insegnato per 12 anni al PISAI (Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica, Roma), per 5 anni all’Istituto Ecumenico di Bari, per 3 anni all’Università Cattolica di Milano e per tre anni all’Università di Torino, oltre che in varie università d’Italia per brevi periodi.

È stato visiting professor nell’Università di Graz (Austria), nelle Università di Göttingen e di Halle-Wittenberg (Germania), nella Vrije Universiteit Amsterdam (Olanda) e la Katholieke Universiteit Nijmegen (Olanda), all’Ecole Pratique des Hautes Etudes (Parigi, Francia), nel Selly Oak Colleges di Birmingham (Inghilterra), nella Sofia University di Tokyo (Giappone), nell’Università del Cairo (Egitto), nell’Università di Betlemme (Palestina), nella Notre Dame University di South Bend, Indiana (USA), laGeorgetown University, (Washington, USA) oltre che presso il Center for Muslim-Christian Understanding di Washington, D.C., diretto da John Esposito (USA).

Samir è autore di oltre 60 libri e di più di 1500 articoli. È consulente di numerosi uomini di Chiesa e di politici europei e vicino-orientali.

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6 Commenti

  1. caterina says:

    noi occidentali idealisti e creduloni… è tipico dell’orientale l’arte di dissimulare…Venezia l’ha imparato a sue spese purtroppo! spellato vivo il condottiero che dopo aver firmato la resa credette al sultano nella riconciliazione e accettò un suo invito!
    non impariamo nulla dalla storia anche perché non la conosciamo…e per televisione si sente in dibattiti blaterare personaggi importanti, si fa per dire, sulla necessità di dialogo… ma quale dialogo! sono i fatti che contano sempre che li si voglia considerare per quel che sono…

  2. Castagno 12 says:

    Segnalo l’ultimo articolo di Maurizio Blondet, postato oggi “Il Parlamento lo sa, cosa manca ai nostri giovani” – M. B. – 27 Luglio 2016 – http://www.maurizioblondet.it – Lo scritto è un po’ lungo, ma va letto e riletto tutto, con molta attenzione. Le analisi fatte da Blondet sono precise e non danno adito a malintesi. Una persona normale, anche dotata di media istruzione, terminata la lettura dovrebbe reagire “ADESSO BASTA” e passare all’azione.
    Ma quali dritte gli possono essere suggerite da un Movimento Indipendentista qualsiasi (insomma, antisistema) che non ha neppure attivato la procedura ITALEXIT ?
    L’articolo in oggetto ha trattato anche la nuova proposta riguardante “marijuana libera”. Riporto un passaggio significativo: ” …. Già dunque adesso aspettate, giocherellando la morte, l’estinzione collettiva. Basta che avvenga senza sofferenza. E’ la sola cosa che vi fa paura,soffrire; ma il progresso vi da già la sedazione, l’eutanasia sotto droghe che tolgono coscienza e dolore. Il suicidio assistito, la grande conquista del progresso quando la vita non ha scopo. I governanti che nulla hanno fatto per farvi vivere, vi daranno i mezzi legali per morire …. “.
    Dopo i recenti attentati, gl’italiani più “risoluti” hanno commentato: “Aveva ragione Oriana Fallaci”. Poi sono tonati al silenzio, SENZA SPIEGARE PERCHE’ NON L’HANNO ASCOLTATA !

  3. giancarlo says:

    La reciprocità è diventata una brutta parola ?
    WSM

  4. giancarlo says:

    E’ sempre difficile commentare articoli come questo , tenendo presente gli altri commenti.
    Dico solo che:
    1° Perché l’O,N,U, non fa nulla nel Nord-Africa per gestire al meglio la situazione?
    2° Come mai i politici italiani preferiscono che muoiano tanti immigrati annegati in mare, rispetto a
    contrastare veramente gli scafisti ?
    3° Va bene salvare in mare la gente e dare asilo ai profughi, ma tutti gli altri che vogliono venire in italia ed in
    Europa….cosa faranno mai per sopravvivere, dato che siamo in crisi economica stabile…….
    4* Poiché i nodi sono venuti al pettine ci si accorge solo ora che gli italiani poveri non hanno alcun aiuto o sostegno da parte di uno stato ormai fallito da tutti i punti di vista ?!
    5* Ci rendiamo conto che se la situazione continuerà così per diversi anni, e io sono convinto che sarà così, andremo verso un caos ingoverbìnabile ??!!
    6* Siamo stati cpaci di fare le sanzioni contro la Russia, ortodossa, quindi cristiana come noi e continuamo ad appoggiare il governo di Erdogan in Turchia ?? Si sono bevuti il cervelli i politici italiani ed europei ???
    7° L’iSIS assieme ai paesi arabi che lo sostengono ci hanno dichiarato guerra aperta e sobdola e noi cosa contimao di fare per contrastare duramente questi dati di fatto ???
    8° La crisi continuerà ancora per molti anni e come mai i politici italiani ed europei non agiscono sui propri stipendi assurdi ,al giorno d’oggi , e non parliamo degli sprechi e dei costi inerosimili delle relative loro istituzioni. Non nostre perché noi paghiamo e basta ???????????
    9° La Chiesa pensa di potersi salvare continuando a porgere l’alta guancia e a favorire ed aiutare l’immigrazione che ormai è chiaro viene pilotata magistralmente dai paesi arabi per favorire il caos in europa e quindi favorire le loro politiche all’interno della stessa Europa !!!!!!!?
    10° Il buonismo, il politico corretto , Certi personaggi politici o addirittura che siedono sugli scranni più alte delle istituzioni italiane ed europee credono di poter continuare a predicare bene e lasciare poi al popolo di arrangiarsi con le problematiche serie che l’immigrazione comporta ? Loro viaggiano con le scorte e hanno case protette, tutti gli altri chi se ne frega…… è così tutto demenziale ormai..::!!!!
    Mi fermo perché sono ancora troppe le domande che rimarranno senza risposta, ma stiamo tutti sicuri che le conseguenze non mancheranno di farsi sentire presto, molto presto .
    WSM

  5. Napolitania says:

    Anche la Padania ha moschee e interi quartieri di Milano comprati e finanziati dal Qatar o dall’Arabia Saudita come i grattacieli di Porta Nuova sempre di Milano…Pensate che in cambio non vi chiederanno nulla ? Vi siete venduti per quattro denari esattamente come la Francia , Quindi accettate la sconfitta !

    • Castagno 12 says:

      “Accettate la sconfitta”, giusto, come la devono accettare i meridionali i cui policici mandano le navi della Marina Militare italiana a prendere gl’invasori nelle acque territoriali straniere.
      E danno € 900,00 al mese (per i minuti piaceri) a questi stranieri che girano mattina e sera, senza fare niente, avendo in mano i modelli più costosi di smartphone.
      Fra Camera e Senato, più dell’80 % sono politici meridionali. Aggiungiamo che quelli del Nord hanno alzato bandiera bianca ed hano graziosamente lasciato fare.
      Quindi doveva finire così. Comunque, se voi meridionali pensate di potervi salvare, gettate nel fiume Po dei pirana e salutateci. E’ un vostro diritto. Siete al Governo, potete decidere DI MOLLARCI !
      La Costituzione impone l’unità d’italia ? Ma la Costituzione l’avete già disattesa più volte !

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