La folle burocrazia “incula-Veneto” per i vini IGT

di PAOLO CASAGRANDE*

Riceviamo e pubblichiamo:

“In Italia siamo! Tra crisi politiche, crisi finanziarie ed economiche, caos istituzionale, dove la parola d’ordine sarebbe SEMPLIFICARE e SNELLIRE, al contrario prevale ancora il germe indelebile della burocrazia, delle complicazioni affari semplici, degli interessi di lobby di società inventate per far spendere denaro inutile ai produttori. Ma cosa deve fare la gente produttiva per fermare questa peste burocratica che sta affondando ogni giorno l’economia di questo paese? Prendere la forca in mano?”

E’ il caso dei vini a Indicazione Geografica Tipica, cosiddetti IGT, che dal oggi  sono soggetti a nuovi controlli e pratiche burocratiche che non stanno né in cielo né in terra. I controlli prima erano affidati all’Ispettorato Frodi, semplici e a campione e senza tanta burocrazia, ora in forza di una normativa Ministeriale che dieci giorni fa ha istituito controlli sulle produzioni di vini IGT, quelli che commercialmente valgono 20-30 centesimi al litro per il produttore, cioè dove il costo del controllo e burocrazia ha già “mangiato” il guadagno del prodotto, e cui la Regione del Veneto, unica in Italia sempre ligia a rispettare le regole quando gli altri se ne strafregano, ha affidato a Valori Italia (SRL) i controlli.

Valori Italia (srl e quindi privata e interessata) che già gestisce i controlli vini DOC, nata da poco tempo e con un apparato operativo da fare invidia a Istituzioni tipo Avepa e Agea, a cui i produttori sono soggetti al pagamento di una quota al kg. di uva o litro di vino, per cui pagata privatamente, impone ai produttori vinicoli di attivare tutta una serie di carte e scartoffie emanando in data 30/07/12 a valere dal 1/08/2012, in un giorno, le istruzioni e modulistica cui i produttori devono assoggettarsi ed espletare subito. Un carrozzone degno di prima e seconda repubblica della burocrazia, con fini di lucro sottolineiamo, dove per stupidaggini da tempo vengono bloccate operatività di aziende agricole vinicole che oggi chiedono solo di poter essere competitive nel mercato in crisi e non essere vincolate a burocrazie e lacciuoli che fermano l’impresa.

“Brava” la Regione Veneto, che ha accettato di affidare queste procedure a Valori Italia, sempre prima in Italia ad assoggettarsi a norme assurde, dove la stessa Valori Italia srl (privata) ha acquisito il potere di controllo istituzionale pubblico sulla base di un “Cartello” spartitorio di competenze fatto con Sicuria srl spartendosi le competenze a livello di Veneto dove già operavano di fatto (Valori Italia su Province del Nord Est del Veneto, mentre Sicuria su Provincia di Verona) e che ora impone le sue burocratiche imposizioni ai viticoltori all’ultimo secondo dalla scadenza, cioè sulle imprese che invece ne hanno piene le “balle” di questi carrozzoni.

L’elenco delle carte e scartoffie che una azienda vitivinicola dovrebbe espletare in due giorni per essere in regola con il Decreto Ministeriale “incula Veneto”, è fatto di 17 allegati: un monte di carte che si commenta da solo!
Forche per bruciare queste carte inutili! E’ la risposta di Anpa Liberi Agricoltori Veneto! Attiveremo subito un esposto alla magistratura e Antitrust per fermare questi cartelli spartitori di carte inutili ammazza imprese vitivinicole!

*Presidente ANPA Veneto –Liberi Agricoltori

 


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6 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Il tutto e’ per mantenere i BRIGANTI, I RAPINATORI, I MANTENUTI E LA LORO CORTE che si é ISTITUZIONALIZZATA..!!

    BASTA ITALIA..!!!!!!!!!

    ITALIAaaaaa… BASTATAaaaaaaaaaaaaa..!!!!!!!

    RAMENGO sta PESTE NERA a tre kolori.

  2. Matteo says:

    Ho acquistato un piccolo frigorifero per la mia attività (ho una parafarmacia). Costo del frigorifero euro 159. Alla confcommercio mi hanno detto che devo revisionare tutto l’haccp. Altri 195 euro, cioè quanto il valore del frigo e della merce contenuta. Come si a far impresa in questo modo?

    • Dan says:

      Infatti in questo modo non si deve fare impresa. Credo che stapperò una bottiglia il giorno che un commerciante, imprenditore, quello che è, perderà la testa davanti l’ennesima vessazione e rivolterà come un calzino il finanziere o gabelliere a caso che si presenterà a riscuotere.

    • Puoi revisionatelo da solo l’HACCP?
      Magari perdi un po’ di tempo ma smetti di pagare un consulente…. e ti fai una cultura sulla prevenzione alimentare…

  3. Dan says:

    Come si fa a creare una srl che per legge deve essere mantenuta da una pletora di pirla ?

  4. Proprio nella regione ora amministrata da Zaia che da ministro dell’agricoltura è stato molto apprezzato.
    Qua la cosa mi puzza, mi puzza davvero…..

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