La finestra di Polentonia. Il libro del nostro editorialista Riccardo Pozzi presentato da Gianni Fava il 23 marzo

presentazione libro POZZI locandina A4

 

riproponiamo la breve presentazione de lindipendenzanuova.com sul magnifico lavoro di uno scrittore padano, Riccardo Pozzi.

di CARLOTTA BEVILACQUA – “La finestra di Polentonia” è il titolo del secondo libro di Riccardo Pozzi, tecnico industriale mantovano, esperto in robotica e automazione, 90 pg 11euro, edito da Sensoinverso Edizioni di Ravenna.

E’ la storia della Famiglia Controvoglia, deferente citazione dei verghiani Malavoglia, che in quattro generazioni attraversa il secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Fabbricano biciclette in un villaggio senza nome della pianura di Polentonia,  una specie di Macondo padana  che non vive cent’anni di solitudine ma settanta di paura, di crescere e camminare con le proprie gambe. Una paura imparata nei secoli con la divisione in cento stati e l’ubbidienza a cento padroni.

Le generazioni trascorrono e  i passaggi sono il pretesto per parlare di Polentonia, la terra degli zappatori e delle zanzare, ma soprattutto di ciò che le scorre nelle vene, di buono e di inconfessato. Le sue virtù e i suoi limiti, le ingiustizie, le meschinità di cui si macchia ed è vittima.

Presentato dall’Associazione “Terre di Lombardia” e dal suo Presidente Avv. Cedrik Pasetti di Mantova, questo insolito romanzo dai sapori guareschiani, si presenta con una prefazione di Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura della Lombardia che ha di recente avanzato la propria candidatura alla segreteria nazionale della Lega in opposizione alla direzione attuale.

Fava scrive di “Un libro che si beve d’un fiato, come un sorso di lambrusco viadanese d’estate…”, ma in realtà l’autore tiene a sottolineare che è fatto di tutte storie vere, “roba nostra” come scriveva qualche anno fa Gilberto Oneto dei racconti di Pozzi, affermando  di sentirci dentro la freschezza di Brera e i sapori di Guareschi.

Questa storia padana va dritta al cuore della questione identitaria, senza orpelli etnici, geografici, folcloristici, senza mai cadere nel memorialismo più stantio, per cercare, come scrive Pasetti nella post-fazione, se c’è mai stato un “noi”, dalle nevi delle montagne alle nebbie degli argini.

Disponibile anche in versione e-book e ordinabile in tutte le librerie o contattando l’editore all’indirizzo edizionisensoinverso@hotmail.it , ne pubblichiamo di seguito un piccolo stralcio.

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