LA DITTATURA PARTITOCRATICA. DESTRA E SINISTRA PER ME PARI SONO. ECCO PERCHE’ CRESCE L’ASTENSIONISMO

Destrasinistra

di ROMANO BRACALINI –  Anche in queste ultime elezioni comunali, a parte la sconfitta di PD e grillini, il dato più rilevante è stato l’astensionismo. Nei ballottaggi oltre la metà degli aventi diritto non è andata a votare. Siamo forse giunti all’ultimo stadio di decomposizione della politica, che è sempre più uguale a se stessa e pretenderebbe di avere il suffragio dei cittadini.

Il quadro è sconcertante. Siamo ai primi posti tra i paesi più tartassati, corrotti e peggio amministrati d’Europa. “C’è una mediocrità di comando in tutti i settori e in tutti i partiti”, ha scritto Giuseppe Prezzolini. Il livello medio culturale del paese non è cresciuto in questi ultimi anni, anzi è diminuito. Il cinema romano, dialettale e scurrile, ne è la prova; laureati che non sanno scrivere in italiano e non conoscono il significato di “dedurre”. Da un rapporto dell’Unesco risulta che in Italia quasi un milione di persone non sa fare la propria firma, mentre oltre cinque milioni non hanno la licenza elementare. L’Ocse ha denunciato la scarsità di investimenti nelle università italiane che sono le più scalcagnate d’Europa. Una statistica del “Financial Times” ha rivelato che la scuola di economia dell’università di Madrid era diventata l’ottava nel mondo, mentre quella della Bocconi era scesa al 48° posto. L’Italia d’oggi è più simile a una oligarchia che a una democrazia, come la vanta, mentendo, la Costituzione italiana.Cos’è che rende diversa una oligarchia da una democrazia? Anche escluso il periodo fascista, non ravvisiamo in tutta la storia unitaria una sola epoca di “democrazia” sostanziale.

Nè prima né dopo il fascismo. Il popolo è sempre stato tenuto a distanza dal potere. La “sovranità popolare”,di cui parla la Costituzione,è una solenne impostura. Non bastò il breve periodo di tempo che intercorse tra la caduta del fascismo e l’avvento della repubblica per preparare una classe politica adeguata e capace di traghettare il paese dalla dittatura alla democrazia. Democrazia azzoppata e tradita perché i partiti,da destra a sinistra,imposero la loro dittatura. Dal 1944-45 erano sorti in Italia 81 nuovi partiti, oltre ai sei ufficiali del CLN. Ottantun partiti potevano sembrare francamente troppi in un paese che avesse più senso della misura,ma era forse parso naturale esagerare in senso opposto dopo vent’anni di partito unico. La loro ricomparsa doveva costituire il segno della riconquistata libertà, mentre, nella realtà,con formule più subdole e sofisticate, ci si accingeva a metterla sotto tutela. Era quello il primo nucleo della nascente “partitocrazia” che avrebbe occupato ogni organo della Stato,peggiorandone la qualità, con l’avvento di una burocrazia statale tra le più tiranniche e arretrate d’Europa.

Le conseguenze si videro subito,con la corsa sfrenata agli impieghi pubblici e specialmente alle cariche sindacali e amministrative.”Non mi piace la struttura del nuovo governo con troppi ministri,troppi sottosegretari scelti con criteri da conventicola massonica” scriveva Pietro Nenni. E “l’inestinguibile fame di poltrone” del CLN, denunciata dallo stesso Nenni, era testimoniata dal primo governo Bonomi insediato a Roma:diciassette ministri in carica,diciassette sottosegretari in carica, di cui ben quattro al Ministero delle Guerra (vecchia denominazione fascista) in un paese sotto occupazione straniera e praticamente privo di forze armate. L’incongruenza non era sfuggita agli alleati che giudicavano i rappresentati dell’antifascismo al governo un “gruppo di politicanti avidi e decrepiti”. Non è cambiato molto nei settant’anni successivi, ma almeno si cominciano a vedere i primi segni di ribellione.

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3 Comments

  1. franco says:

    ma dove sono “i primi segni di ribellione?”
    qualcuno ce lo dica per favore
    IO NON VEDO DI CONCRETI salvo i soliti mugugni da bar sport

  2. luigi bandiera says:

    Andare a votare ci fa perdere solo TEMPO DI CUI IL DENARO.

    Dite mo: da 150 ad oggi cosa abbiamo guadagnato noi cittadini del nord col nostro voto..?

    SOLO TASSE E SEMPRE IN AUMENTO.

    BASTA ITALIA..!
    ITALIA BASTA..!
    E dato che ci sono anche:
    BASTA EUROPA..!

    Soprattutto FERMIAMO L’INVASIONE CON QUALSIASI MEZZO:
    E’ LEGITTIMA DIFESA..!

    Cari cosi del trikolore, abbiamo fatto guerre per scacciare lo straniero e per tenerlo oltre confine. Pensiamo ai MORTI occorsi per farlo..!!!
    Basta andare a FOGLIANO REDIPUGLIA..!!!!!!!!!!!!!!!

    Beh, se ci fate invadere siete TRADITORI e COLLABORAZIONISTI..!
    Mi aspetto una seconda NORIMBERGA.

    Ma sara’ per chi si esprime..?

    Che schifezza questo andazzo trokorito, o trikornuto..?

  3. caterina says:

    ..i segni di ribellione… fosse vero che è ribellione! L’errore fatale è nel come è nata quest’Italia, che arranca da oltre centocinquantacinque anni nel tentativo di darsi una fisionomia unitaria senza ovviamente riuscirci perché l’errore è all’origine! Sottomessi e conquistati tutti i popoli della penisola con la forza, e obbligati in più riprese a scannarsi con la scusa di far fronte a nemici esterni, quando è nel suo seno il virus fatale della disgregazione…
    Il sogno era in una grande confederazione già nel 1830, e quella visione che nasceva dai responsabili dei governi degli stati preunitari era l’unica via da perseguire… prevalsero invece successivi irresponsabili sognatori che si appoggiarono agli interessi stranieri, inglesi e massonici soprattutto, e fu la fine per tutti i grandi popoli della penisola, fiaccati in breve tempo da volontà di potenza interni ed esterni, che poi pensarono solo a come restare a galla e sopravvivere in uno scenario internazionale… come oggi… niente di nuovo sotto il sole: i popoli della penisola non contano più niente… si arrangino a sopravvivere se ci riescono, aggrappandosi se va bene a qualche sindaco mentre da Roma ci scorticano vivi avendo solo cura di conservare la loro poltrona…

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