La disoccupazione cresce: 2 giovani su 5 non lavorano

di REDAZIONE

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 127 mila, aumenta dell’1,4% ad agosto rispetto al mese precedente (+42 mila) e del 14,5% su base annua (+395 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,5 punti nei dodici mesi. Lo comunica l’Istat. Ad agosto scorso gli occupati sono 22 milioni 498 mila, sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente e in diminuzione dell’1,5% su base annua (-347 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, rimane invariato in termini congiunturali e diminuisce di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima. Ad agosto scorso tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 667 mila e rappresentano l’11,1% della popolazione in questa fascia d’eta’. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e’ pari al 40,1%, un livello record, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,5 punti nel confronto tendenziale. Lo rileva l’Istat.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-42 mila unita’) e dello 0,8% rispetto a dodici mesi prima (-113 mila). Il tasso di inattivita’ si attesta al 36,3%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,2 punti su base annua. Ad agosto l’occupazione maschile diminuisce dello 0,4% in termini congiunturali e del 2,8% su base annua. L’occupazione femminile cresce dello 0,5% rispetto al mese precedente e dello 0,4% nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,7%, diminuisce di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti su base annua. Quello femminile, pari al 47,1%, aumenta di 0,2 punti in termini congiunturali e di 0,3 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.

Rispetto al mese precedente la disoccupazione cresce sia per la componente maschile (+1,7%) sia per quella femminile (+1,0%). Anche in termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+18,9%) sia per le donne (+9,4%).   Il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,9%, aumenta di 0,1 punti rispetto al mese precedente e di 0,9 punti su base annua. Il numero di inattivi diminuisce nel confronto congiunturale per effetto del calo della componente femminile (-0,7%), mentre aumenta quella maschile (+0,4%). Anche su base annua si osserva una crescita dell’inattivita’ tra gli uomini (+1,7%) e un calo tra le donne (-2,1%).

CNEL, PER CALO DISOCCUPAZIONE A 8% TASSO CRESCITA OLTRE 2% – “Perche’ l’occupazione cresca in misura sufficiente da riportare il tasso di disoccupazione all’8%, sarebbe necessaria una crescita media annua dell’economia italiana nel medio periodo a tassi superiori al 2% all’anno”. E’ la stima contenuta nel Rapporto sul mercato del lavoro 2012-2013 del Cnel. “Si tratta di un ritmo di crescita ritenuto irrealistico – sottolinea il Cnel – alla luce delle potenzialita’ di crescita attuali dell’economia italiana ma che evidentemente deve essere un obiettivo minimo per qualsiasi strategia che intenda mirare a un riassorbimento dell’ampio stock di disoccupati che si e’ formato nel corso degli ultimi anni in Italia”.

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2 Comments

  1. pippogigi says:

    E’ la solita statistica del pollo di Trilussa.
    Da un lato abbiamo il lavoro nero, per cui molti giovani lavorano ma ufficialmente sono disoccupati. Il fenomeno è diffuso specialmente nel mezzogiorno, a memoria mi ricordo che in un controllo della GDF a Catania in un azienda su 15 dipendenti solo 1 era in regola.
    Dall’altro lato la statistica segnala come occupate persone con lavori part-time (non per scelta loro), false partite Iva, tirocini ed apprendistato, precari in genere con una retribuzione molto inferiore a quella media del mercato ed assolutamente insufficiente per la qualità e quantità di lavoro prestato o per sopravvivere.

  2. Sandrone says:

    Può darsi…ma intanto se andate in giro per i cantieri o per le campagne a sgobbare vedete solo stranieri!

    Ed i nostri giovani? Semplice! A bivaccare nei bar ( cosi al tavolino possono lamentarsi per la disoccupazione), a spasso per i centri commerciali ( tutte in minigonna e capelli ben stirati), od a bombarsi di canne nei centri sociali!

    La disoccupazione è un problema serio. Ma i giovani non è che comunque brillino per voglia di lavorare; complici anche le famiglie che invece di dargli un calcio in culo una volta arrivati ai vent’anni ( come fanno nel resto d’Europa); vogliono tutti fare lavori da ufficio, od entrare in banca, o in comune.

    Preparate le scialuppe di salvataggio! Ed imparate l’inglese!

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