La destra sociale, il peggior nemico dell’Indipendenza

di BRUNO FERRETTIlombardiaindipendente

(Presidente Associazione Carlo Cattaneo)

Ritengo la “destra sociale” il peggior nemico dell’ indipendenza, dell’ autonomia e del federalismo (vedasi quanto accade in Catalogna). L’alleanza della Lega con Casa Pound e Fratelli d’Italia, movimenti che legittimamente e onorevolmente rappresentano il nazionalismo italiano, “spiazza” l’elettorato Lombardo-Veneto. Raccogliere consensi a Roma e in Sicilia non porta nessun contributo di libertà per le aspirazioni indipendentiste di Veneto e Lombardia. Anzi. Il nostro nemico si chiama Stato Italiano.

Sentire Borghezio, avvolto nel tricolore,  proclamare “prima gli italiani”,  quando fino ad alcuni mesi fa, con l’italico grembiule si vantava di pulirsi le terga,  provoca quantomeno perplessità.

Lo stato ladro italiano (l’Europa si è accomodata successivamente al banchetto), ha minato l’equilibrio dell’economia lombarda. Lo stato ladro italiano (l’Europa successivamente si è spartita il bottino), criminalmente ruba ogni anno 55 miliardi di euro ai Lombardi. Lo stato ladro italiano ha meridionalizzato la scuola pubblica lombarda riducendola un “assumificio” per disoccupati meridionali. Lo stato ladro italiano ha tentato di distruggere la società lombarda basata sull’etica del lavoro (etica europea), considerata non come mezzo per produrre ricchezza ma come strumento di crescita morale e civile.

Larga parte dei cittadini extracomunitari residenti nel Lombardo-Veneto sono integrati, rispettosi e rispettati. Una Lombardia indipendente saprebbe fornire soluzioni e risposte in termini di accoglienza e sviluppo in modo equilibrato e con concrete prospettive di crescita economica e sociale. Al contrario lo stato ladro italiano gestisce i flussi migratori in modo clientelare con la complicità di sindacati e cooperative che trovano così ragion d’essere e lauti rimborsi spese. Il problema non sono i “clandestini”  il responsabile è ancora lo stato italiano.

Il principio federale prevede uno stato con poche e chiare competenze demandando alle comunità locali l’organizzazione dei servizi primari come istruzione e sicurezza. La partecipazione, il riconoscimento della potestà fiscale e amministrativa dei Comuni rendono “piccolo” il potere dello Stato e direttamente collegato ai suoi cittadini. Diametralmente opposto al motto mussoliniano “Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato” peraltro tanto caro anche a Beppe Grillo.

Non si perviene all’Indipendenza se non per la via della Libertà. Così scriveva Cattaneo ne ”L’ Insurrezione di Milano”.  La Libertà della Lombardia e del Veneto non si potrà conquistare con l’appoggio dei nazionalisti italiani. Se il carcere brucia guardie e detenuti troveranno la via di fuga ma sicuramente, da subito, per strade diverse.

 

 

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7 Comments

  1. Italo says:

    La Destra sociale è il peggior nemico del secessionismo: per questo… viva la Destra nazionale!

  2. Alarico says:

    Colono grazie, hai parlato anche per me.
    Sprofondi l’italia ed i traditori che la sostengono!

  3. Albert says:

    Colono Padano : Condivisione totale e grande vergogna per avere creduto e votato lega per anni…..che spreco !

  4. Colono Padano says:

    Grazie per l’articolo Sig.Ferretti, peró temo che le sue sacrosante parole non arriverano alle orecchie della nomenklatura leghista cosí come le critiche e le richieste che da anni molti di noi – lombardi e veneti che abbiamo creduto nella onestá intellettuale dei politici leghisti – abbiamo fatto ai responsabili del Movimento in opposizione alla loro vergognosa deriva nazionalista. Un indipendentista non puó piú in alcun modo riconoscersi nella Lega che prostituisce ogni giorno il suo stesso articolo n.1, il primo mattone e la trave portante di un Movimento che sempre piú si prostituisce al tricolore ed e complice del sistema di potere che colonizza quella gente che aveva giurato di rappresentare e liberare. L’italia é e sará sempre la madre di tutte le disgrazie economico-sociali che colpiscono e colpiranno gli obbedienti e stolti (mi ci metto anch’io ovviamente) coloni lombardi e veneti.
    Ormai siamo alla promessa dello statuto speciale per la Lombardia, l’indipendenza stona un pó con l’italico spirito della Lega Pound di Salvini-Tosi-Maroni, tutti molto euforici per l’8% accordato dai sondaggi grazie ai voti ed alle intenzioni di voto di nazionalisti ed estremisti, non solo meridionali purtroppo.
    Abbiamo sentito poco tempo fa gli ultimi slogan per allocchi padani: piú macroregione per tutti e 75% delle tasse a casa nostra, il tutto da ottenere “ovviamente” con il consenso del parassita occupante conosciuto come “italia” che di quelle risorse vive da predone ai nostri danni. Si sarebbe potuto pensare che neanche un bambino scemo avrebbe potuto credere a tali idiozie, eppure Maroni è stato eletto su queste promesse (ed anche grazie alla mostruosità ideologica del suo avversario, cosa non da poco). Si certo, sto vaneggiando, sono un disfattista, diranno subito i nostri “prodi” politicanti leghisti : certo, come no, infatti oggi in Lombardia grazie alla presidenza leghista, alle alleanze con bianchi, rossi, neri e gialli siamo molto piú autonomi e Roma ci fa un baffo, siamo molto meno schiavi, paghiamo meno tasse, siamo piú ricchi, respingiamo i clandestini che ci mandano gli italiani e quindi abbiamo meno meno criminalità, la disoccupazione non sappiamo cosa sia perché non dobbiamo piú mantenere gli italiani parassiti del pubblico impiego, insomma prostituire i nostri ideali per un pugno di voti ci avvicina all’indipenenza vero? Non dimentichiamo poi che grazie alla potentissima unione di Lombardia e Veneto sostenuta con lo spadone alla mano dagli impavidi reggenti leghisti, il tricolore è stato sostituito dalla Croce di San Giorgio e dal gonfalone di San Marco, sono state organizzate decisive rivolte fiscali ed una resistenza civile di tale forza che a confronto figure come quella di Nelson Mandela o Gandhi ne restano annebbiate, tanto che lo stato italiano si sta organizzando per levare le sue flaccide chiappe di mantenuto dalle nostre terre! Ma andate tutti affanculo!
    Oggi siamo alla politica indipendentista per dummies : Salvini sta dicendo a lombardi e veneti che l’indipendenza passa per alleanze contro natura, ma mi sembrava di aver giá sentito discorsi simili da un certo Umberto Bossi che poi dovette riconoscere il madornale errore ai fini della liberazione della Padania. La novitá salviniana è peró piú gustosa : non ci si allea piú con quei cattivoni bugiardi di Forza italia, ma con quei bravi ragazzi di Casa Pound che sinceramente tifano per il parassita italia e con tutti quelli che sono disposti a reggere bello alto il tricolore, a sbraitare contro l’immigrazione, contro l’euro, contro gli USA, contro la Germania e magari a sostenere il regime della Corea del Nord (Prima il Nord!) noto per essere riconosciuto a livello planetario ed anche dall’ONU come un eden ed un esempio di libertà dell’individuo, di liberta di pensiero, di opinione, di parola, di progresso, di sviluppo e di civilitá. E poi lo conferma anche Razzi che i campi di concentramento nord coreani sono un’invenzione e che il simpatico psicopatico Kim è in realtà un libertario compagnone con cui divertirsi a cena e poi magari al night.
    Salvini, credimi, se tu volessi Crozza lo distruggi, al tuo confronto lo fai apparire una persona seria.

    Bossi, nonostante a parole si fosse sempre distanziato dal fascismo abbracciato invece apertamente da Tosi, aveva giá piantato il seme quando, inebriato dal successo elettorale, permise a Gentilini di insozzare di nazionalismo italiota gli ideali leghisti con il solo risultato che dopo il regno del camerata trevigiano la cittá di Treviso in un soffio è passata in mano alla sinistra proprio perché nessuno aveva coltivato alcuna cultura indipendentista veneta, ma solo sbraitato ridicoli slogan del ventennio, sventolato tricolori e agitato manganelli. Tanto per fare un esempio questo era ed è Gentilini, il “leghista”, l’ “indipendentista” e idolo di Casa Pound, ma soprattutto questa è la Lega di oggi, la Lega Pound : http://www.youtube.com/watch?v=UnwJIPk_qTE

    Oggi Salvini, e con lui ovviamente tutti i vertici del Movimento che ben conosciamo, gente che di Lega ci vive non avendo mai lavorato un giorno in vita loro, accudisce la piantina velenosa cresciuta da quel seme contaminato e la spaccia per la nuova via per l’indipendenza di lombardi e veneti, rimuovendo anche il tabú del linguaggio e apertamente ci sta dicendo che i voti dei fascisti sono una strada per arrivare alla nostra liberazione. Ripeto, Crozza a confronto è una persona seria.
    Il fascismo italiota (ma lo stesso accadde con il fascismo franchista o il nazismo o il comunismo sovietico) ha raso al suolo ogni libertá individuale, di pensiero di opinione, di espressione, ogni identità e lingua di popoli e territori imponendo violentemente a tutti la subcultura fascista che si gonfiava di retorica nazionalista nonostante l’italia non esistesse. Vogliamo parlare di podestà e prefetti? Ma sarebbe inutile perché Salvini e tutti i kapataz della Lega Pound di fronte per una crescita, anche se artificiosa (e non si puó definire altrimenti la crescita di un Movimento che rinnega i propri ideali e si prostituisce agli ideali avversari) di consenso nei sondaggi, non solo venderebbero l’articolo 1, ma probabilmente anche la madre e la sorella, come si usa dire.
    Quindi cari coloni lombardi e veneti, torniamocene buoni buoni chini sul fatturato a produrre e pagare perché la teppaglia romana e pelasgica a fine mese dovrá pur mangiare e quelli “tengono famiglia”numerosa e hanno amici e amici degli amici “da sistemare” e soprattutto hanno la nota patologia della scéna de véder : mica vorrete farli lavorare davvero e poi anche pagare le tasse? Mica sono dei coglioni lombardi o veneti, eccheccacchio!
    Quindi cari fratelli coloni, oggi Salvini ed i suo compagni/camerata ci somministrano piú italia e tricolore per tutti (cioè noi) e piú poltrone e stipendi dorati per pochi intimi (cioè loro)l’importante è che sfoggino con noncalanche la pochette verde e il tricolore contemporaneamente.
    Se poi non bastasse, basta ascoltare, per chi ancora ce la fa senza dare di stomaco,il circo di Radio Padanitalia Pyong-Pound per un’italia unita (ma nelle differenze…ahahaha!) che non esclude una Padania indipendente (…doppio ahahaha!) libera dall’euro e con la sua bella liretta in tasca, libera dalla schiavitù della Germania e sempre a disposizione delle zecche romano-pelasgiche, senza dimenticare un sostegno forte ai noti federalisti ed anti-centralisti Le Pen e Putin, al caro leader campione di libertá e democrazia KimJung Un e il solito “furbo” disprezzo per il cattivone-imperialista-antidemocratico Zio Sam!. Robe da matti, poveracci. A quando la sostituzione del Va Pensiero con il pampamzum di Mameli o magari, in onore del nuovo corso Lega Pound, L’Inno dei Figli della Lupa?
    Grazie Salvini, grazie Tosi, grazie Maroni, grazie Lega Pound.
    Io intanto attuo la mia secessione individuale, non voto piú e cerco di ribellarmi con tutte le mie forze (pagando di persona!) al sistema italia per come posso in ogni aspetto della mia vita quotidiana. Per quando ploi non ce la faró piú a sopportare il peso dei parassiti della congrega romano-pelasgica(e manca veramente poco!) ho pronto il piano B : emigrazione in Canada o USA (certo non sono esempi di civiltá, libertá e giustizia a livello della Corea del Nord o della Grande Madre Russia, caro Salvini…ma sai com’é, ognuno ha i suoi miti…ahahahah!)
    Padania Libera…chiedo scusa, eia eia alalá.
    Sprofondi l’italia.

  5. Rodolfo Piva says:

    Condivisione piena dei contenuti dell’articolo. Purtroppo la conoscenza del pensiero di Carlo Cattaneo è cosa assente nei vertici della Lega e, probabilmente, anche nei militanti. Forse non hanno mai letto nulla delle opere di questo grande come, d’altra parte non conoscono gli scritti del Prof. Miglio. Se così fosse sarebbero presi da conati di vomito al solo pensiero di apparentarsi con sventolatori di tricolore di tutte le risme. Non credo che personaggi tipo Salvini o quella macchietta di Borghezio abbiano la cultura e le capacità per perseguire l’obiettivo dell’indipendenza della Padania o del Veneto o della Lombardia nonostante l’articolo 1 del loro statuto, che deve essere considerato carta straccia da loro stessi, ponga come obiettivo, appunto, l’indipendenza della Padania.

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