La destra di Eja Eja al’Hallah….

FINI

di LEO SIEGEL – “Anni 70, anni nel cuore/anni spezzati tra gioia e dolore/ anni scolpiti nella memoria/anni passati, anni di storia”. Così cantavano gli Amici del Vento, musica alternativa di destra che affidava al pentagramma sogni ed illusioni di una generazione inquieta, talvolta speculare a quella coetanea di sinistra. Qualche plauditore fece pure carriera, mandando all’incasso altrui sentimenti e risentimenti. Un prototipo? Gianfranco Fini, che coronò la sua scalata nel Congresso di Sorrento. Era l’estate del 1987. Poi lo ritroverò, quale oratore funebre, per contemporaneo addio ad Almirante e Romualdi in Piazza Navona.  Un incontro successivo, a Milano, sarà traumatico al punto di motivare il mio distacco dalla Fiamma, causa incompatibilità materiale e spirituale. Vi risparmio episodi governativi, con  ammucchiate contro natura tipo quello romano del dicembre 2006 accanto a Bossi e Berlusconi, non nella tradizionale piazza del Popolo cara ad Almirante e Bossi, ma nella rossa piazza S.Giovanni.  Riesumato dopo l’oblio, me lo sono ritrovato recentemente in salotto via TV. Al solito pontificava. Da Eja Eja Alala,  a Eja Eja al’Hallah….

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One Comment

  1. Paolo says:

    Quanti furbacchioni sono passati in quei palazzi!

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