La demografia di Galli della Loggia: forza, stranieri, entrate. Senza voi irreparabile scomparsa

di MARCELLO RICCIcorriere2

Stupefacente l’editoriale:“Il realismo saggio sugli Immigrati” d sul Corriere della Sera . La Gallina della Loggia scopre che :” La demografia è una scienza: senza l’immigrazione ci avvieremmo ad una lenta ma irreparabile scomparsa”.  Non si nega alla demografia di essere una scienza, certamente lo è , ma non è l’unica. Certamente applicando e proiettando la denatalità nel tempo, nei secoli, con l’attuale trend, senza inversioni di tendenza, si potrebbe arrivare alla fine della razza italica.

Anche l’antropologia è scienza, anzi la scienza delle scienze che comprende anche la tutela del territorio. Prima di tutto il pianeta, per la sua stessa salute, non può essere disabitato in alcune parti e superaffollato in altre. E’ esattamente quello che l’attuale invasione di migranti causa. Ogni paese, in rapporto alle sue caratteristiche, pianure, montagne, laghi, ecc. ha un indice di abitabilità superato il quale, per l’eccessiva urbanizzazione, si hanno squilibri pesanti e negativi. In termini semplici, in Italia, si viveva meglio quando la popolazione era intorno ai 40 milioni o oggi che supera i sessanta? Se un popolo riduce le nascite per livellare la popolazione in rapporto alla realtà territoriale non è giusto vanificarne lo sforzo immettendo forzatamente e senza consenso, al di fuori di ogni diritto persone indotte a fuggire dalla loro terra per gli interessi economici di chi ripropone il colonialismo in edizione riveduta e corretta.

Dove sono finiti i “verdi”, quelli che difendono la salute della Terra? Quale è per questo Paese il giusto quoziente di antropizzazione? L’ uomo per le sue giuste esigenze inquina, ma il territorio è in grado di soddisfare entro determinati limiti, variabili a seconda delle caratteristiche. Gli esseri umani necessitano di un tetto. Gli spazi abitativi per garantire principi di funzionalità e rispondenza alle esigenze delle persone devono rispettare alcuni “minimi esistenziali” previsti dalla legislazione edilizia. Si fa riferimento agli indici standard abitativi: Indice di affollamento che si calcola dividendo il numero di abitanti per il numero dei vani principali dell’appartamento ( Ind. Aff.to = N. abitanti/N. vani principali minore o uguale a 1 ottimale da 1 fino a 2 affollamento superiore a 2 sovraffollamento). Analogo ragionamento deve essere fatto per i territori urbanizzati, che devono tenere in conto molteplici fattori anche correlati alle necessità di spostamento. L’ esimio editorialista ha la possibilità di documentarsi e non gridare: avanti c’è posto! In realtà non sappiamo chi entra, quanti sono entrati, quanti sono in procinto di farlo, in che condizioni di salute sono, quindi esimio professore, non badanti, ma bisognosi di badanti! Un altro dubbio.

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One Comment

  1. renato says:

    Certi giornalisti al servizio delle lobbies, anche se bravi, si lasciano talvolta prendere la mano e scrivono corbellerie. Sorprendentemente, vivono in un mondo avulso dalla realtà, e nemmeno la loro vicinanza all’ambiente goliardico li aiuta ad aprire gli occhi. O forse vorrebbero tenerli aperti ma l’ordine di scuderia, che non possono assolutamente ignorare, li richiama al dovere. Mamma chiama ………..risponde. Anche in questo tutto il mondo è paese, tuttavia nel nostro la propensione all’asservimento al potere è particolarmente sentita. L’elite intellettuale brilla per la propria assenza sul campo di battaglia, preferisce informare e pontificare da dietro la scrivania o il PC. Andare a vedere di persona come stanno veramente le cose è troppo scocciante, eppoi le varie Reuters, Ansa etc cosa ci stanno a fare ? Sono pagati profumatamente ma non chiedetegli di scrivere la verità, se non quella imposta dai loro padroni

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