La democrazia? La Svizzera boccia riforma per alzare età pensioni

bandiera svizzeradi ROBERTO BERNARDELLI – In Svizzera il popolo conta ancora, e parecchio. Domenica scorsa ha bocciato  la riforma del sistema pensionistico proposta dal Governo e dal Parlamento. Il popolo ha detto NO all’aumento dell’Iva per introdurre un finanziamento aggintivo  al primo pilastro pensionistico. E tutto il resto a cascata e venuto giù: NO  con il 50,1% per sostenere con l’IVA il pilastro e NO col 52% dei consensi per portare l’età pensionabile delle donne, da 64 a 65 anni (come per gli uomini); NO infine  un aumento di 70 franchi al mese per le nuove pensioni del primo pilastro (l’AVS).

In Svizzera sono i cittadini a scegliere, sono loro ad avere l’ultima parola, e il buon senso ha prevalso. In Italia non solo cambiano i governi con leader che non sono passati per le urne, ma le pensioni cambiano a seconda di chi deve difendere i propri privilegi. La legge Fornero non viene applicata ai politici, che l’hanno votata, mentre si applica a chi, pur votando, comprende che il proprio voto non conta nulla.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment