La crisi porterà agli stati indipendenti. Con buona pace dei comunisti

comunitàdi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI –   Origini del comunismo, derivato dal marxismo-Ogni prassi politica , nasce da un pensiero filosofico che, avendo trovato degli estimatori, viene trasformato da questi in regole pratiche. Il marxismo nasce da un gruppo di filosofi ( Marx, Engels,Gramsci ed altri) con l’intento di eliminare  lo sfruttamento del capitale nei confronti del lavoro.

Gli “applicatori” sono stati sostanzialmente Lenin e Stalin, che hanno prodotto la rivoluzione russa e tutti i suoi risvolti mondiali. Ma mentre i filosofi sono generalmente dei teorici, gli “applicatori” sono personaggi in carne ed ossa che si portano dietro cultura personale e cultura dell’ambiente in cui sono cresciuti.

Quindi il marxismo, diventato comunismo si è fatalmente trascinato tutto lo spirito e la cultura russi. Pregi e difetti. Quindi, ad esempio, tenacia e costanza russe,ma, per contro, durezza sino alla crudeltà.

Per di piu , avendo a che fare con un popolo con alta cultura delle elites, ma bassissima cultura della massa, i capi hanno dovuto adottare regole applicative semplici, chiare e di una severità estrema. Fatta per gente abituata ad essere frustata per ogni piccola mancanza.

Quindi i “signorini di Kerenky “sono stati subito spazzati via, I rivoluzionari “ non feroci” di Trotsky sono stati eliminati con l’uccisione del loro capo, sopravvivendo solo il più crudele ed il più spietato di tutti: Stalin.

Con l’acquisizione di un certo benessere i capi che sono succeduti a Stalin, hanno ammorbidito un po’ la durezza, sino ad arrivare a Gorbatchev “ il comunista dal volto umano”. Ed ora la domanda clAssica : perché uno diventa comunista?

La risposta varia a seconda dell’ambiente in cui uno è nato e cresciuto.

Riassumerei tre situazioni abbastanza caratteristiche

 

-Per fame. In quei paesi dove fame e miseria l’hanno fatta da padroni è chiaro che la ricerca di una giustizia non ha freni di nessun tipo.

-Per “passione filosofica “ grazie alla quale gli intellettuali si sono innamorati di una filosofia rivoluzionaria, dietro generici impulsi, immateriali, verso una “migliore giustizia”.Con l’assillante anelito dei neofiti.

-Per garantirsi una sicurezza, nel caso di una presa al potere totale dei rivoluzionari.

Accetto qualunque idea, pur di stare in pace! Basti pensare che la tessera n. 1 del PD che arriva in Italia, tutti i giorni in elicottero, alla faccia del rivoluzionario comunista.

Che l’operaio di acciaieria sia rivoluzionario è umanamente comprensibile, ma che lo sia il miliardario non è credibile.

Questa scelta, unitamente al desiderio di sentirsi sempre “alla moda” ha portato i radicalchic a fare i leader comunisti, unitamente , e qui compare la seconda sottoclasse, ad una schiera di personaggi “falliti” della vita, che non essendo riusciti a cavarsela per merito e per capacità ,  hanno tentato di salire clandestinamente sul carro del presunto vincitore.

Il giochetto si sta tentando di ripeterlo oggi in Italia,  con il 5 stelle , in cui noti “morti di fame “  ,dato che l’ex PCI è in fallimento totale, tentano una carriera mai riuscita.

 

Regole del vecchio PCI

Il PC aveva delle regole non scritte, ma più ferree che se lo fossero state. Queste regole sono l’unica cosa che è avanzata e permangono in Italia mescolate al sangue degli adepti. Sembra che ogni pidiota abbia , dalla nascita, inserito un dispositivo elettronico che blocca automaticamente qualunque analisi delle voci che andremo ad esaminare.

Blocco che taglia anche la logica. Eccole le regole, corredate da una breve analisi.

-Lo Stato innanzi tutto

Lo Stato deve avere la priorità su tutto, anche se il prezzo è costituito dai beni e dalla vita dei cittadini, i quali contano solo come obbedienti servitori

-I piu deboli hanno sempre ragione

Allorché ci si trova davanti ad una contesa tra due parti, domandarsi subito chi è il più debole. Quello, anche se avesse ucciso la madre, ha per definizione ragione e ,quindi, va ciecamente sostenuto.Il motivo è semplice: allineare tutti verso il basso in una grigia, impotente uniformità.

-Le innovazioni sono sempre buone

Per definizione il PC-PD è un partito innovatore dedito solo al progresso e quindi DEVE sostenere le novità.

Anche se nella pratica dell’umanità su 1000 idee innovative 999 risultano,scarti alla luce delle applicazioni e quindi la vita le abbandona,

-Solo gli eletti comandano

Nel PD chi e eletto comanda, ma viene eletto solo chi e indicato dal “politburo” , ossia da un ristretto numero di superpotenti.

E incomprensibile , infatti perchè ancor oggi comandi uno che ha disfatto il partito, oltre che l’Italia. Ed una nullita come Martina diventi segretario solo perchè tirapiedi di Renzi,

Martina, umanamente e culturalmente parlando , è ben al disotto di un palatore di letame, ciononostante essendo sostenuto da un “potente”, h ancora , sia pure di riflesso, voce in capitolo.

-Usare finte assemblee per denigrare i nemici

I nemici esterni e interni vanno demoliti e demonizzati attraverso un metodo considerato ( da loro ) assolutamente democratico.

Assalirli e demolirli si realizza attraverso assemblee, naturalmente molto democraticamente preparata ,in modo da non trovarsi davanti ad improvvise sorprese.

E’ il vecchio mussoliniano, rivolto al popolo: lo volete voi?

 

-Propagandare con slogan

Dato lo scarso livello cultrural mentale della massaa degli aderenti è sempre bene, quando pqalano, cercar di evitare di pronunciare frasi compromententi. Ecco quindi pronti una bella serie di slogan e di vocaboli si quali imperniare ogni discorso.

I vocaboli di moda oggi solno; fascismo, nazismo, populiusmo razzismo. In generale cio cg che finisce in – ismo considerato un addittipeggiorativo

-Ma oltre agli slogan vengonofatti mandare a memoria anche gli schemi di ragionamento, dotati di una logica che sfugge alle regole.

Tipica : la proprietà è un furto.

Oppure : chi ha fatto i soldi li ha fatti perche ha rubato

Oppure ancora : chi mi avversa è un fascista.

-Calunniate calunniate

L’indinicazione famosa di Voltaire : calunniate, calunniate, qualcosa resterà! è una delle basi di comportamento, assunte ed applicate in ogni atteggiamento.

Oggi, poi che la frase è stata internazionalizzata con  il termine anglosassone fake per dare una apparente patina di cultura a piu alto livello.

Ormai spesso non si riesce più a capire dove è la verità.

-Logica personale

In un qualunque discorso tra umani, la logica ha una importanza determinante. Diversamente diventa un farfugliamento di tipo animale.

Putroppo ela logica  una materia paramatematica che ha , anche lei regole ben precise. Poco male! Basta inventarsi regole personali, variabili a piacimento.

E’ logico solamente quello che ritengo IO come tale, e in questo momento.

-Creare i nemici

I nemici , per un regime dittatoriale autoritario  sono pane indispensabile. Il famoso “molti nemici, molto onore” mussoliniano, ha assunto valori assoluti.

Non si sono raggiunti risultati “per colpa dei nemici sempre in agguato

Eccoli quindi che, quando i nemici non cos sono si inventano .e se non sonoi disponibii in quel momento p,di persona,, si inventano oggetti: la ricchezza o addirittura parole come ad esempio la parola il razzismo di cui è stato addirittura cambiato il sigtnificato origlinale  addirittura il signoficato originario, perché non quadrava conla logica che in quel momento faceva comodo.

 

-Argomentare con falsi, che non siano immediatamente controllbili

Durante una discussione è indispensabile trovare argomenti che favoriscano la propria tesi.

E se non ci sono? Si inventano.

E se sono immnediatamente smentibili?Basta risalire indietro nel tempo  sino a raggiungere ad un’area temporale di incertezza,

Se io dico: ieri c’era il sole , è nell’immdiato ricordo di tutti se sia vero oppur no. Se invece di che quattro mesi fa c’era il sole,  nel giorno settimanale di cui parlo, molti cominciano a non ricordare più bene.

 

Il futuro

quale sarà il futuro di questo comportamento? A mio modesto avviso solo un grande dramma  cancellera  queste insane  abitudini: grande crisi economica nazionale e ritorno alle regioni indipendenti.

 

 

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