LA CRISI ESISTE, MA IL MONDO E’ PIU’ FELICE… COSI’ CI DICONO

di MARCO de MARCHI

Ci sono inchieste che paiono quantomeno bizzarre, non fossa’altro che per i risultati finali che propongono. Con l’Occidente intero sprofondato nella crisi, dalla quale non si vedono ancora vie d’uscita, ecco arrivare uno studio dell’Ipsos a confortarci.

E’ il sito, non a caso, della borsa italiana a titolare con orgoglio che “nonostante la crisi la gente è più felice”. Vediamo di che ricerca stiamo parlando: “ Nello svolgimento della ricerca, l’Ipsos ha intervistato 19mila persone sparse in 24 paesi per rilevare il loro grado di soddisfazione rispetto alla vita che svolgono quotidianamente. Per chi vive nell’occhio del ciclone della crisi economica, gli esiti del sondaggio sono stati per certi versi sorprendenti: tra gli intervistati, si è dichiarato “felice” il 77%, il 3% in più rispetto al 2007. Nel corso di questi quattro anni, inoltre, è cresciuta anche la quota di quanti si dichiarano “molto felici”: erano il 20% nel 2007, sono il 22% oggi”.

Non abbiamo dati, domande o altro indizio per capire bene cosa sia stato chiesto agli intervistati, ma stando al report, “ad avvertire gli effetti negativi della crisi sono stati soprattutto i paesi più sviluppati: è in questi che si è evidenziata la percentuale più elevata di infelici, mentre nelle nazioni in via di sviluppo sono state rilevate le percentuali più alti di persone felici”.

La felicità e i soldi sono, dunque, correlati fra loro? Stando a quanto sostiene borsa italiana.it “il sondaggio Ipsos rivela un altro dato interessante: tra reddito e felicità sembra esserci una relazione inversa”. Come dire, meno soldi abbiamo e più siam contenti? Strano.

Nello specifico, però, scopriamo che nel Vecchio continente non sono rose e fiori, cme vorrebbe far apparire qualcuno: “Mentre il tasso di felicità tra gli intervistati europei è sotto la media in tutti i paesi, sono gli abitanti delle nazioni più povere a dichiararsi più felici. A fare male, insomma, più che la crisi è la perdita del benessere acquisito e i dati di Italia e Grecia ne sono la prova: nel nostro Paese si è dichiarato “molto felice” solo il 13% degli intervistati, un risultato migliore solo di quello del paese ellenico, dove i “molto felici” sono appena l’11%”.

Da quattro anni il mondo si avvita intorno alla crisi economica, che ha mandato in tilt strutture produttive avviate e i governi di molti Paesi; eppure, secondo gli studiosi, la vita quotidiana delle persone non sembra essere troppo peggiorata. Sarà per il fatto che il risparmio accumulato in passato dà una mano, sarà perchè ancora non si ha la corretta percezione della situazione insostenibile dei debiti sovrani e delle conseguenze possibili a breve termine.

Personalmente, ricordo un vecchio adagio che sosteneva che “i soldi non sono la felicità, ma la imitano molto bene”.

 

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