La crisi di oggi è iniziata almeno 40 anni fa

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6 Comments

  1. C.C. says:

    Vogliamo veramente dirlo?

    Nel 1800 inizia nell UK la rivoluzione industriale:
    1- Si produceva di più
    2- Si lavorava meno !!!
    3- Dopo l’ammortamento dei nuovi beni strumentali, i prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti…avrebbero dovuto calare!

    Si … si produceva di più e più in fretta.
    Si … si lavorava meno ( questo fu l’inizio della fine)
    No… i prezzi non calarono.

    Quindi più prodotti da vendere, meno gente che lavora ed in aggiunta prezzi inflazionati…

    Ma non basta:

    1- Banche che (per un periodo da loro programmato) elargiscono crediti immetendo denaro nel mercato.
    2-Imprenditori che acquistano con i crediti, beni strumentali e danno del lavoro “sicuro” ai Cittadini.
    3- Cittadini che iniziano a sentire una specie di benessere guadagnando confidenza e a loro volta investendo nel loro ambito familiare.

    E’ logico pensare che in un momento di apparente benessere la gente (tutti noi) desiderino avere una casa più confortevole, una macchina che la smetta di lasciarci a piedi, l’università per ns. figli e un tenore di vita più attraente. Qualche comodità pagate con il frutto del lavoro.
    Tutte conquiste, piccole e grandi di cui ci siamo abituati non sospettando che non potevano essere sostenibili con il subdolo sistema che ci travolse.

    Secondo Voi… come poteva andare a finire?

    COSA SUCCESSE? LA CRISI CI E’ PIOVUTA DAL CIELO OPPURE E’ STATA INDOTTA?:

    Le Banche, una volta in possesso delle ipoteche;

    1- Ritirano il denaro dal mercato,
    2- Non concedono più crediti,
    3- Richiedono rientro del capitale e chi non può rientrare si vede pignorato e i beni venduti all’asta.
    4- Le Banche a cambio di una valuta fatta di carta…si ritrovano padrone di un’immobile che venderànno dopo aver finalmente riemesso dei soldi sul mercato concedendo nuovamente dei crediti.

    Il resto della vergognosa storia lo viviamo ora:

    1-Le aziende chiudono,
    2- La gente non trova lavoro, senza lavoro non ha soldi, senza questi non compra e di conseguenza altre attività si trovano nelle grane.
    3- Ecc. Ecc.

    Di poca consolazione è il sapere che non è solo l’Italia a subire dell’accidia criminale dei potenti e dell’ingenuità delle masse!

  2. luigi bandiera says:

    Non rappresenta sicuramente e figurativamente il mio motto:

    IL PALAZZO POGGIA DA SEMPRE VERSO IL BASSO..!

    Sotto alla burokrazia in caso andava messo la moltitudine dei tira aratro. Gli ILOTI.

    Ma da 40 anni a questa parte che tira l’aratro, a parte non contare un emerito kax, sono diminuiti appunto sebbene siano (tutto fittizio) stati fatti compagni di ventura meglio sventura degli invasori. Ora molti sono con partita IVA giullivamente starnazzano i TGs… e quindi, avete visto che i grandi venduti avevano ragione..?

    Quindi ancora, il tutto andrebbe ROVESCIATO per dare un’idea esatta del sistema tririnkoglionito che ci troviamo.

    Uhei, basta fare una piccola somma del tipo 1+1= 2.

    E poveri gli emeriti eco-nomisti che non vedono un verissimo kax.

    Forse perche’ sono abituati a impastare, come si fa quando si fa la focaccia, formule che se non sono complicate le complicano loro..??

    Come del resto i garanti (solo di se stessi e delle loro iper paghe).

    Se quelli che versano sono 10 e quelli che magnano sono 100.000 mi spiegate come puo’ durare..?

    SPARTA INSEGNA, a un certo punto il sistema crollo’ da solo..! Forse aiutato da una leggerissima spinta… da parte di qualche NN.

    Quindi..??

    O 1+1 e’ = a 2 o MORTE.

    La trinakrìa non deve avere eco-nomi ma eco-ballisti.

    Eppoi non servono proff per fare danni, a noi ci bastava quel mona che tira l’aratro da sempre. O forse e’ l’unico che non fa danni..?

    OBL ci dia una mano altrimenti va tutto a schifio…

    Anzi, l’e’ gia’ andato.

    Amen

  3. Giovanni Napomuceno says:

    Giovannino Guareschi !

    Un monarchico devoto del quale si è sciaguratamente perso lo stampo !

    Viva il Re, viva il Re, viva il Re !

  4. PIOLI CLAUDIO says:

    E’ sostanzialmente quanto affermava Rudiger Dornbush, eminente economista del MIT: l’Italia è entrata in recessione / staginflazione agli inizi degli anni 90 e, nonostante una forte iniezione di popolazione immigrata, le cose non solo non sno cambiate, ma sono dannatamente peggiorate, avendo importato povertà, domanda di sociale, delinquenza organizzata. Fa stupire che certa gente, che dovrebbe essere annoverata tra “li addetti ai lavori”, se ne accorga solo ora. La ricetta per uscire da questo pantano è ridurre la popolazione immigrata (si strombazza l’apertura di nuove imprese aperte da immigrati, ma non si dice “quanto pagano di imposte”, al fine di calcolarne l’utilità “marginale”!), per mantenere sul territorio le risorse (che in gran parte se ne volano via come rimesse all’estero degli immigrati), ridurre drasticamente la spesa pubblica aumentando l’offerta di “braccia per lavorare”, vendere in 5 – massimo 10 anni, la parte di patrimonio esuberante, magari ricorrendo alla cartolarizzazione di tali beni (che verrebbero dati in cambio di titoli del debito sovrano in scadenza). Ma bisogna muoversi. E in fretta.

  5. Enzo Varani says:

    Bella!

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