La crisi ci ha riportati al baratto: piace a 3 italiani su 4

di REDAZIONE

Lo scambio di merci senza moneta e’ una idea che piace a 3 italiani su 4 che con la crisi aguzzano l’ingegno per cercare di continuare a stare bene. E’ quanto emerge da un sondaggio della Coldiretti diffuso in occasione della giornata conclusiva di ‘cibi d’Italia’ di Campagna amica. Al primo mercato del baratto dell’associazione degli agricoltori, che si e’ tenuto al castello Sforzesco di Milano, e’ stato possibile fare la spesa a costo zero con formaggi, salumi, frutta e vino pagati con scarpe, orologi, quadri, libri e cd. ”Si tratta della prima esperienza italiana di mercato di scambio fisico di prodotti alimentari made in Italy, con convenienza reciproca senza spendere un euro”, osserva Coldiretti. Una iniziativa per ”evidenziare i danni provocati dalla finanza esasperata degli ultimi anni, ma anche per sottolineare l’importanza di tornare a sostenere l’economia reale in un difficile momento di crisi”. Il successo dello scambio di merci senza moneta, spiega Coldiretti, e’ testimoniato dal fiorire di iniziative con al centro questa pratica: si va dagli ‘swap party’ (dall’inglese to swap, scambiare), veri e propri mercati del baratto, agli ‘swap shop’, i negozi del riciclo di lusso dove si scambiano oggetti e vestiti alla moda che non si utilizzano piu’, ma anche libri e musica.

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2 Comments

  1. Antonio says:

    L’unico antidoto alla crisi è il baratto! Segnalo a tal proposito il sito http://www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.

  2. valter ottello says:

    a ridare il LAVORO sarà il BARATTO ??? ke bella euforia ….. ke tipo di BARATTO, una PARTITA IVA, può utilizzare nei confronti dell’ESTORSIONE FISCALE …. ???

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