La “credibilità” dell’Italia e la cura per un paziente “ormai morto”

di GIANLUCA MARCHI

Raccontano le cronache politiche di ieri da Verona, dove si sono tenuti gli Stati generali del Centro Nord promossi da Italiacamp in un trionfo di tricolore (vedasi foto), che il sindaco più famoso e importante della Lega Nord, Flavio Tosi, abbia ringraziato il premier Mario Monti per aver ridato credibilità al Paese, aggiungendo però che ora serve guardare al futuro snellendo la burocrazia, tagliando la spesa pubblica a livello centrale e non negli enti locali e costringendo in Parlamento a scegliere tra «immobilismo e cambiamento». «La ringrazio – ha detto Tosi, rivolgendosi al premier – per aver ridato credibilità al Paese, anche sul piano internazionale. Ora, dopo il rigore, serve la seconda parte, il futuro. Siamo ancora sull’orlo del baratro perchè se il paese non torna ad essere competitivo è difficile uscirne. Si trovi il coraggio di tagliare la spesa pubblica, a livello di stato centrale, non negli enti locali che hanno già dato, e si sfidi quel sistema romano che tende a non cambiare mai. Li costringa, in Parlamento, a scegliere tra immobilismo e cambiamento».

La fotografia che Tosi fa dell’Italia ancora sull’orlo del baratro è sicuramente condivisibile, ma c’è un qualcosa che non torna nel discorso del sindaco scaligero. Cominciamo col dire che del presunto recupero di credibilità dell’Italia all’estero poco o nulla se ne fanno i milioni di persone che non trovano posto di lavoro o che lo stanno perdendo; le decine di migliaia di famiglie che stanno perdendo la casa perché non sono più in grado di pagare il mutuo; le centinaia di migliaia di piccoli e medi imprenditori – il vero tessuto connettivo del Nord e del Centro – che sono strangolati dalle banche e dallo Stato, il quale continua ad appesantire il carico fiscale a cominciare dall’esponenziale aumento dell’Imu sui capannoni come dimostrano gli ultimi dati; le centinaia di migliaia di giovani ai quali non resta altra alternativa, per darsi un minimo di futuro, che emigrare verso altri Paesi. Il cosiddetto “recupero di credibilità”, diciamocelo chiaro, in realtà si è tradotto in una più docile disponibilità a sottostare al “commissariamento” della Bce e della Ue e in una maggiore spremitura dei cittadini per continuare a mantenere in piedi la mostruoso macchina dello Stato, che giusto un anno fa era vicino a saltare per aria.

Ma ciò che, a mio parere, torna ancora meno nel discorso di Tosi, è venire a raccontarci che per allontanarci dal baratro servirebbe “il coraggio di tagliare la spesa pubblica, a livello di stato centrale, non negli enti locali che hanno già dato, e si sfidi quel sistema romano che tende a non cambiare mai”. Non che ciò non sia vero, anzi, ma sostenere oggi una cosa del genere da parte di un autorevole esponente di un partito che negli ultimi vent’anni ha passato la maggioranza del tempo al governo del Paese alleato con chi, Berlusconi, aveva fatto della riforma liberale dello Stato la propria bandiera vincente, senza ottenere alcun risultato concreto se non addirittura un peggioramento, sostenere ciò, ripeto, per di più proponendo l’alleanza con il medesimo alleato, mi sembra solo il perpetuare ottusamente lo status quo. Fino a quando si dovrà costatare che il parente è morto.

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15 Comments

  1. Rodolfo Piva says:

    Una sola parola per il signor Tosi: Vergognati !!!

  2. Roby says:

    Tosi si è definito veronese, veneto, ITAGLIANO ed europeo. Che essere ridicolo.

  3. Herman Gremlich says:

    Veramente deludente,non mi aspettavo una cosa del genere da Tosi,povero veneto,si salvi chi puo’,infatti chi ha potuto ha gia delocalizzato.

  4. paul says:

    Monti è riuscito nella non facile impresa di ridare credibilità al paese attraverso la distruzione della sua economia, ammettiamolo, non è cosa alla portata di tutti

  5. gigi ragagnin says:

    attosi ha molta fede , vorrei intervistarlo dopo il tonfo dell’allega due alle regionali lombarde e alle statali. ma per lui non ci sarà problema : potrà trovare collocazione dappertutto dove sventola il tricolore, meno che in Veneto.

  6. Lucafly says:

    Una persona seria come si ritiene il Tosi (Sic) non avrebbe nemmeno dovuto presentarsi alla Kermesse.

  7. Unione Cisalpina says:

    una kritika kosì, da parte tua, Direttore, al Tosi Maronita mi meraviglia …. non mi aspettavo tanto koraggio… 😀

    • gianluca says:

      questa ironia un tanto al kilo La riservi per cause migliori… ammesso che ne abbia

      • Unione Cisalpina says:

        GLM, ci sono kause migliori di kuelle dell’indipendenza padalpina, senza prodigarsi x arraffare poltrone nè prebende nè favori d’alkun genere !? 😀

  8. Ferruccio says:

    C’è qualcosa che non quadra …….nella quadra

    il Boby tutti i giorni finge di attaccare Monti, il Tosi lo ringrazia ……è senzazione diffusa che stiano prendendo per il culo i militonti…….

    Ha proposito …la grande manifestazione contro il governo Monti che oggi 2 Dicembre doveva svolgersi a Genova. come è andata ???
    Un grande successo…..come quella di Bologna !!!!

  9. Paolo75 says:

    Tosi è solamente un italiano, braccio destro di maroni
    Si fanno chiamare barbari sognanti ma sono unicamente degli italiani addormentati

    • lancillotto says:

      No. Sono dei traditori, e fin troppo svegli.

      Il doppiogiochista è la peggior razza della terra.Un nemico anche acerrimo ma leale è un nemico e basta. Questi figuri senza anima né dignità, sono la sintesi del male assoluto.
      Andrebbero spediti tutti nello spazio profondo, a fregarsi tra di loro per il resto della loro misera vita.

  10. Bacchus says:

    Penso che l’unico punto su cui Tosi potesse lodare Monti è proprio quello della credibilità dell’Italia all’estero, che non è misurabile, è aria fritta. Se avesse citato il debito pubblico andava male, 100 nuovi miliardi da quando è in carica, se avesse preso in considerazione il rapporto debito/Pil, con oltre il 127% siamo al record storico. Con la disoccupazione giovanile al 29% il Pd urlava a Berlusconi di dimettersi, adesso siamo al 36.5%; il tasso di disoccupazione generale è aumentato di quasi il 30% sotto il Governo Monti. E potrei andare avanti citando anche altri concetti di macroeconomia, tanto non ce n’è uno che dia ragione a Monti…

  11. caterina says:

    Mi piacerebbe sapere dove Monti nasconde i suoi soldi… chissà quanti ne ha all’estero, america compresa! i beni sotto il sole in Italia non dovrebbero sfuggire, ma per pagare le tasse il macro stipendio che gli è stato assicurato certo gli basta… così passa anche per quello che dà il buon esempio!

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