La costruzione dell’Arca montinana: avanti, c’è posto per tutti

di DANIELE V. COMERO

Domenica i TG hanno diffuso le immagini dei politici affaccendati nei vari convegni, fornendo l’impressione di una situazione politica in continuo movimento. La Lega ha tenuto gli stati generali al Lingotto, ma non ci ha ricavato niente. Gianfranco Fini ha fatto outing, con i post-democristiani di Casini, unendo il destino della destra al politico che è sempre stato il più detestato dai sostenitori della fiamma. L’appoggio a Monti per Fini è il tentativo quasi disperato di salvare il salvabile, salendo in fretta su quella che appare una scialuppa.

La barchetta dovrebbe portarli a bordo di una imbarcazione molto grande che è in costruzione, una specie di arca, una nuova arca di Noè della politica italiana.

In questa impresa disperata ci stanno lavorando in tanti, il tempo stringe, mancano pochi mesi al diluvio. Certo, un aiuto viene dalla conoscenza della tempistica, sapendo in anticipo anche la data – il 7-8 aprile 2013 – i calcoli sono più facili. I progettisti sono in frenetica attività, e i venditori di spazi stanno declamando tutti i vantaggi della costruzione ai possibili clienti.

L’operazione è certamente costosa, ma i vantaggi appaiono enormi, in particolare è apprezzata la possibilità di “farla franca”. Ancora una volta, al termine di un ciclo politico contrastato come quello ultimo dominato dai berlusconiani/prodiani, sono in tanti a volersi sottrarre al giudizio popolare.

C’è l’impressione che la seconda repubblica andrà incontro ad una fine impietosa, che sarà peggiore della precedente, per cui quelli che hanno passato indenni il ’93-’94 temono il pericolo del contrappasso storico. Come il caso Fiorito: il consigliere della regione Lazio, coinvolto nella mala gestione dei fondi pubblici, che proprio allora era un giovane missino che lanciava monetine a Craxi, fuori dall’hotel a Roma.

Forse, non tutti potranno salirci, almeno in questa arca riservata ai “montiani”, quelli che dichiarano a priori di essere favorevoli ad un governo Monti-bis, anche dopo le elezioni. Lo scopo è evidente, rendere le prossime elezioni un passaggio burocratico, un mero controllo di dogana, in modo che si possa rassicurare in anticipo tutti quelli che vivono bene in questa situazione di crisi economica, sul fatto che possano mantenere il loro ottimo livello di vita che si sono conquistati con l’attività politica.

L’incertezza del risultato elettorale, avrebbe un effetto deleterio su tante famiglie e storie, consapevoli che la mesta conclusione di un ciclo di potere politico comporterebbe inauditi sacrifici personali a gente che non è abituata, non saprebbero nemmeno come affrontarli. L’operaio è allenato a tirare la cinghia, non così i “berlusconiani” o i “prodiani”, che sono cresciuti a tartine al salmone, credendo di avere diritto a tutto il benessere che lo Stato ha elargito a loro a piene mani.

Se così fosse, le arche dovrebbero essere più di una, oltre a quella dei “montiani”, ce ne vorrebbe un’altra per i non-montiani, seguendo quella che appare essere la nuova linea di frattura o di divisione della politica, ricondotta ancora una volta allo schema bipolare: contro o favore.

Sulle nuove imbarcazioni, in costruzione per superare l’imminente diluvio, saliranno persone che, in un batter d’occhio, ricomporranno antiche divisioni che sembravano incolmabili: avremo berlusconiani con antiberlusconiani, missini con democristiani.

Anche i comunisti si stanno dando da fare, fiutando l’aria che tira. Dal blog de Il Fatto si legge:“Quindi se vogliamo che alle elezioni sia in campo non dico una favolosa alternativa, ma almeno la possibilità di escludere del tutto il centro destra dal governo, dobbiamo tenerci stretto il Porcellum.” A parlare così è un esponente storico della sinistra come Paolo Hutter, ex lotta continua. In genere sono ex-sessantottini, che della democrazia non hanno mai avuto alcuna considerazione, se non quella di una opportunità per ricavarne il meglio a poco prezzo.

Il sospetto espresso più volte sulle reali intenzioni di Bersani, cioè sulla sua non volontà di realizzare una nuova legge elettorale, trova delle conferme in questi ambienti.

A ben vedere la sinistra comunista e quella salottiera finta movimentista rischiano grosso a fidarsi dei sondaggi e dei calcoli di convenienza sul mantenimento dello status quo, prostrandosi in adorazione del mostro, il Porcellum. Rischiano di rimanere a terra sotto il diluvio, con l’unica compagnia che gli rimane, quella dei leghisti maroniani rimasti anche loro legati al mostro che hanno contribuito a costruire.

collocati in una specie di limbo, rimane un mistero su chi stia progettando le imbarcazioni di salvataggio.

Si vede bene chi si agita per salire, per prenotare un posto, come nella barca montiana,  c’è di tutto: Marchionne, Montezemolo, Casini e Fini, i rimasti del FLI e dell’UDC, copiosi gruppi di ex forzisti e ex democristiani, Pisanu, l’area cattolica del PD con Ceccanti e Fioroni, anche l’area liberal del PD con Follini e Ichino.

Conteggio destinato a essere incompleto, da aggiornare continuamente, in tempo reale. In conclusione, per ora, rimane irrisolto l’interrogativo di fondo, chi ha avuto l’idea, soprattutto quello su chi sia il vero proprietario dell’Arca montiana.

 

 

 

 

 

 

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3 Comments

  1. A: Paola Severino , Paola Severino , Paola Severino , Paola Severino , Paola Severino
    Cc: ONOREVOLE Marco Zacchera , ONOREVOLE Marco Zacchera , ONOREVOLE Marco Zacchera , Capo di Gabinetto dell’ONOREVOLE

    UNA VOLTA SI DICEVA CHE LA GIUSTIZIA ERA CIECA ADESSO E’ ANCHE MONCA, AVREMO UNA PRESENTAZIONE MONCA DELLA VIDEOCONFERENZA COL “PIO” ROSARIO CATTAFI E’ AL 41.BIS!!!! VEDRETE CHE LO AMMAZZANO, PRIMA DEL 15….. FIGURATI SE LO FANNO PARLARE, SULLA FUCILAZIONE DEL LAMBERTI…. PER I TOGABANI ASSASSINI E’ UNA MIA INVENZIONE, PER LORO SONO UN PAZIENTE PSICHIATRICO GRAVE, QUESTA E’ LA GIUSTIZIA CHE PASSA IL CONVENTO ITALIA. AMEN

    Il principe nero del Duemila
    Dazebao
    Nel maggio 1984, Cattafi e gli altri presunti appartenenti alla cellula in odor di mafia furono raggiunti da un mandato di cattura firmato dal pm Francesco Di Maggio, anch’egli originario di Barcellona PG e figlio dell’ex maresciallo della locale …
    Guarda tutti gli articoli su questo argomento »

    Il ministro dispone il 41 bis per l’avvocato Pio Cattafi – Live Sicilia
    livesicilia.it › Messina
    21 ore fa – Messina: mESSINA – Il ministro della Giustizia Paola Severino ha disposto il regime del carcere duro nei confronti dell’avvocato Rosario Pio …

    Cari amici 3.10.12 il link, il principe nero del Duemila, è per me una grande novità, su Cattafi e Di Maggio, risalenti all’omicidio di BRUNO CACCIA 26.06.83, son passati solo 29 anni, GIUSTIZIA CONVENTO ITALIA!!! novità sconvolgenti, se hanno ammazzato, il Procuratore Capo di Torino vuoi che abbiano avuto scrupoli ad ammazzare LUCIANO LAMBERTI 26.04.91, 21 anni fa, Napoleon non interferire più, ti prego… ti supplico, vogliamo la verità, anche se ti fa male, Napoleon….. non interferire….. te capì, vi allego foto di ieri, del mitico “caffè antonino” , Porta Vittoria angolo Freguglia, dove alla fine degli anni 80′ ed all’inizio dei 90′ si tenevano i “caffé mafiosi” fra Di Maggio, Boccassini, Olindo Canali, e la CATTAFI&C. si vede benissimo sopra al BAR l’ufficio di “buonanima” Antonino La Russa.

    MENTI RAFFINATISSIME FALCONE DIXIT
    bruno caccia 83′ luciano lamberti 91′
    scalfaro&dimaggio&boccassini&cattafi&mafia
    sono loro le menti raffinatissime

    Ilda Boccassini ha fatto POMPINI anche a Di Maggio, sono 12 anni che lo dico, me lo disse “sottovoce” Andrea Taglialatela, il dirigente dell’archivio, me lo urlò, come faceva “bonariamente” con tutti, Pietro COZZI: tu non capisci un cazzo… sei un testa di cazzo… ti prendono per il culo… cosa mi chiedi…. se non capisci… “quella” va con tutti…. urlava… chiedi alla Maddalena Capalbi, segretaria di Di Maggio, e al suo amante Paolo Barbieri, giornalista ANSA, andavano “per balere” insieme!!! ho chiesto, MADDA ha confermato!!! andavano “per balere” con “ilda&frank”….. il grande Dr. COZZI…. mente raffinata…. quante figure di merda ha “rimediato” BORRELLI, lo umiliava… l’articolo a firma Luca FAZZO, La Repubblica, 4.02.99, dettatogli dal “cagacazzo” “cagacazzo” “cagacazzo”, “TROPPI POSTULANTI” era rivolto unicamente a me e al COZZI, l’articolo è riportato sul mio profilo facebook Baithan Dattastare; Piero non riesco a rintracciarlo, da anni, è ritornato nella sua Livorno o d’intorni, temo sia stato colpito da un brutto infarto.

    Un cittadino, mi ha informato della rovinosa caduta in strada ad Omegna, capitata, al novantenne, Dr. Vittorio Beltrami, spero che si riprenda in tempo per il 15, da vecchio combattente non vorrà certo mancare, “forza vitò”.

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    Oggetto: Il Sindaco di Verbania ha autorizzato il capo del “gabinetto” a prendere contatti con me per organizzare la presentazione del libro IL PRINCIPATO DI NEVERI il 15 ottobre corrente

    Cari cittadini, Verbanesi, 1.10.12 il vostro Sindaco On. Dr. Marco Zacchera, ha autorizzato il suo Capo del Gabinetto Dr. Antonio Notarianni, di prendere contatti, per organizzare una presentazione postuma del libro IL PRINCIPATO DI NEVERI.

    Il Comune mette a disposizione, la prestigiosa sala, appena restaurata, del Palazzo FLAIM, di Verbania, data l’importanza dell’evento, sarà allestito un maxi schermo nell’attiguo Piazzale Miazza, si ringrazia la Banca Popolare di NEVERI, che si accolla tutte le spese dell’evento.

    Lunedì, 15 ottobre ore 21, la serata sarà teletrasmessa da RAI_3 Piemonte, telecronisti Claudia Apostolo e Carlo Casoli

    Interverranno:
    Prof.ssa Francesca Caputo la vedova levantina, ideatrice e autrice del libro
    Prof.ssa Rossana Mondoni la FETENTE co-autrice, materialmente la scrittrice
    Astrologo Adalbero Bollini, cugino della FETENTE, è lui che mi ha portato a lei
    Prof.ssa Fracesca Moia, per la parte Carpignanese dell’ASSASSINA, ha avvelenato il marito, ostacolava la professione
    Dr. Daniele Comero, Politico, marito della FETENTE, l’autista delle due madame
    Avv. Giovanni Lucini editore Magia Libri s.n.c. centro redazionale, NEVERI
    Signora Gina Serafin, ha scritto col PC il libro, era esasperata, una decina di volte, col mitico ma lento “wordstar”

    Signora Paola Fenice, la “puttana assassina”
    Rag. Corrado Bordoni, il fuciliere
    Dr. Mario Filippo Caliò, DETECTIVE della BPN, aiuto fuciliere, o fuciliere capo!!! argomento TOPIC della conferenza, è suo “il ghigno della belva” il capitolo più interessante del libro, sarà proprio lui Caliò, con l’accento sulla ò, a leggerlo.

    Dr.ssa Marina Caroselli, lesbica bisex, si coricava con Paola e Luciano, ora Pubblico Ministero Procura Minori Milano
    Sen. Luciano Violante, POLITICO, ha trombato con la puttana assassina, ora TROMBATOR a palazzo Madama
    Dr. Corrado Canfora, Magistrato TOGABANO ASSASSINO, si chiavava Paola in coppia, con Luciano, e in solitario
    Dr. Lorenzo Surace/i, Poliziotto, CONTRAFATTORE, si chiavava la Paola in solitario
    Dr. Maurizio Coronato, Perito Balistico, si chiavava la Paola, la Marina, in solitario, in copia, in orgia
    Marino Anastasio, Appuntato Carabiniere, chiavava l’amica di Paola, denunciato, andava in camporella con l’auto di servizio.

    Dr. Roberto Fava, Magistrato, TOGABANO ASSASSINO
    Dr. Marcello Maddalena, Magistrato TOGABANO ASSASSINO
    Dr. Giacarlo Caselli, Magistrato TOGABANO ASSASSINO
    Dr. Francesco Saverio Borrelli, Magistrato TOGABANO ASSASSINO, “compagno di merende” di Oscar
    Dr.ssa Ilda Boccassini, POMPINARA ASSASSINA, la SEMETERAPISTA, ricercare con Google “semeterapia”
    Dr.Corrado Carnevali, Magistrato, un povero diavolo, CHIAVATA DI CORREO Boccassini
    Rag.ra Caterina Russo, Cancelliera, CHIAVATA DI CORREO Boccassini
    Avv. Rosario Pio Cattafi, BOSS MAFIOSO, in teleconferenza, è agli arresti 41-BIS, CHIAVATA DI CORREO Di Maggio
    Dr. Bruno Cordischi, Poliziotto, CONTRAFATTORE, il VIGLIACCO, il VIGLIACCO, il VIGLIACCO
    Don Carlo Elgo, AFFARISTA, aveva dimenticato di essere un servo di DIO
    Sig. Giorgio Chirigù, Poliziotto della P.G. testimone reticente, è restio a parlarne
    Rag. Carlo Piantanida, BOSS ASSASSINO della Banca Popolare di NEVERI
    Sig. Giuseppe Riboldazzi, Antennista, Sindaco ONESTO di Carpignano Sesia

    Avv. Giuliano Spazzali, del FORO di Milano, Gran Pezzo di Merda
    Avv. Gianfranco Maris, del FORO di Milano, CORROTTO, è stato in campo concentramento, colluso con Oscar, ex ANPI
    Avv. Lamberto Lamberti, del FORO di Torino, fratello di Luciano Lamberti
    Sig. Paolo Cattaneo, handicappato al 100%, nipotino prediletto di Oscar
    Appuntato Francesco De Meo, PER TUTTI I CARABINIERI, che sono tanti, non hanno bisogno di leggere il libro, per scoprire la verità, ad iniziare dal Generale Antonio Girone, per finire a Francesco Stefanelli e Antonio Scanio, che hanno letteralmente INVENTATO, il peso dei 4 bossoli, che non avevano, essendo tuttora, a tutt’oggi, ancora nelle mani di un Poliziotto della P.G. tal Paracchini, in forza allo scalo della Malpensa.

    in memoria di…. interverranno:
    Oscar Luigi Scalfaro, la figlia Gianna Rosa detta Marianna
    Francesco Di Maggio, Il fratello Tito, mobiliere in sud Italia, racconta solo balle
    Piero Bongiannino, la figlia Eleonora, MANTENUTA, non ha mai fatto un cazzo, tranne la bella vita
    Lino Venini, la figlia Giovanna, MAMMA di tre figli
    Rihaoui Adnan, l’ARABO MAZZETTARO, Dr. Stefano Limontini, il discepolo prediletto
    Vincenzo Serianni, il figlio Nicola, attualmente Pubblico Ministero a NEVERI
    Aldo Del Monte, Vescovo di NEVERI, l’amate la Prof.ssa Liliana Curini, madre del Dr. Maurizio Comolli, Vice Presidente Banco Popolare, per “grazia ricevuta”, la “semeterapica lilly” ha trombato con tutto il clero di NEVERI, tutto…. compreso i sacrestani.

    salvo errori ed omissioni, le presenti persone saranno da me invitate per email, saranno rimborsate a piè di lista, le spese di viaggio, non a modo della Regione Piemonte, l’eventuale il pernottamento, è a carico dello sponsor, a cui si invita gli interessati a rivolgersi http://www.ufficiodelturismo.it/italia/Piemonte/verbania.shtml , non invierò la presente al mio amato tutore, con cui non parlo, tanto meno gli scrivo da anni, vi do la mail ilda.pompini@ingiustizia.it , gli arriva, gli arriva è conosciuta, la cui presenza è lasciata alla vostra discrezione, quella è capace a far POMPINI a tutti, pur di farvi tacere.

    entrata libera, alla fine sarà servito un modesto buffet; interverrà per l’ Associazione Casa della Resistenza “Parco della Memoria e della Pace” Via Turati 9, 28924 Verbania il Presidente Dr. Vittorio Beltrami, sarà richiesto un libero contributo per piantare un albero al Ricordo del Magistrato Luciano Lamberti fucilato a Carpignano Sesia il 26.04.91, morto per difendere dalla “mafia” i valori della Giustizia della Patria e della Democrazia, in culo a SCALFARO. Il numero di conto corrente postale su cui effettuare eventuali versamenti è 12919288

    LA TRATTATIVA

    SCALFARO.DIMAGGIO.BOCCASSINI&MAFIA ante 26.04.91

    STATO.SCALFARO.DIMAGGIO.BOCCASSINI&MAFIA post 25.05.92

    BOCCASSINI&MAFIA
    fora dai bal

    “FORA dai BALL il SURACE/I e il CORDISCHI”
    inviare email alla “culona italiana”
    fate catena… diffondete…. grazie.

    NB. dovete rispondere a “culona italiana” non a

    un abbraccio a tutti emerito indignato jo

    giorgio dini ciacci via giusti 3 20154 milano 02.3319134 3396300987 gio2opg@gmail.com
    con google ricercate suonatore jo
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  2. Dan says:

    L’unico risultato certo che deve dare la gente alle prossime elezioni e non andare a votare.

    60%, 70% di astensione al voto poi si attendono i polli al varco: il primo che si permette di dire che il rimanente 30% ha diritto di decidere per la maggioranza va preso e linciato dopo di che partono finalmente le force

  3. Fabio says:

    Con Monti la finanza è in una botte di ferro:

    intanto le banche hanno l’assicurazione che i prestiti concessi ai lavoratori in un qualche modo sono garantiti… ah , ecco , ora capisco perche’ si chiama fondo di garanzia: pensavo -stupidamente- che garantisse la mia pensione (lavoratore privato senza art.18) mentre scopro che stato fatto apposta per le banche!!

    ———————————–
    L’Inps, con la circolare n. 89/2012, ha stabilito che la banca, se fallisce l’impresa e il lavoratore non ha soldi per restituire il prestito, può bussare all’Inps e pretendere la liquidazione da parte del fondo di garanzia del Tfr.
    Per esempio, nel caso in cui un lavoratore abbia contratto prestiti con cessione del quinto dando in garanzia il Tfr, la banca ha DIRITTO a chiedere l’intervento dell’Inps (tramite fondo garanzia) per vedere soddisfatta la garanzia sul prestito (il Tfr) in caso d’insolvenza del lavoratore e del datore di lavoro.
    ———————————–

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