La cosiddetta giustizia: le sentenze dell’Italia, potere di vita e di morte

giudizio_universaledi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – A titolo di curiosità e di lettura leggera seguo gli esiti dei principali processi e le relative motivazioni delle sentenze. Vi dirò che, in misura crescente, sorge in me meraviglia e stupore, talchè spesso mi domando se, senza averne contezza, io sia calato in un mondo alieno.

Le sentenze, infatti sempre con maggiore frequenza si discostano dal “ buon senso comune”. A tal punto che, pur non essendo del settore, sono andato a pescare qualche fondamentale scritto, onde cercare di capirci qualcosa. Illuminante è stata la lettura di “ Dottrina del diritto “ di Kelsen. Tutto bene, tutto chiaro!

Senonchè esaminando le sentenze, alla luce di quanto scritto non sono riuscito a trovare neanche un’ombra di nesso. Ma dirò di più confrontando alcune sentenze ci si accorge che le logiche applicate erano situate a 180° una dall’altra.

Prendiamo il primo caso: delitto di Novi Ligure perpetrato da Erika de Nardo e dal suo fidanzatino (sic!). Sono stati condannati rispettivamente a 16 e 14 anni, ma Omar (il fidanzatino) è venuto fuori nel 2010 ed Erika nel 2011! 8 anni! Mettiamo subito a confronto questa sentenza con quella relativa ai Serenissimi che hanno issato su S.Marco la bandiera veneta: 5 anni e tre mesi  a Luigi Faccia e 3 anni e 3 mesi a Bepin Segato.

Notando come piccolissima parentesi che gli imputati non hanno ammazzato né ferito alcuno, non hanno danneggiato niente e hanno pagato perfino il biglietto del vaporetto. Riuscite a capire in che consiste la giustizia?

Esaminiamo ora un altro delitto “il delitto del camper” Donato Carretta uccide padre, madre e fratello. Preso per caso in Inghilterra viene condannato nel 1999 e liberato nel 2009. Lo salva la dichiarazione di seminfermità mentale. Ma è così infermo mentalmente che ottiene per intero l’eredità! Non ho mai letto i verbali dei processi, ma colpevoli o meno non sono mai riuscito a capire le sentenze.

Qualche esempio? Processo di Cogne. La madre ha ucciso o no? Processo di Garlasco. L’autore del delitto è proprio il fidanzato? Processo di Perugia. Chi è l’assassino ? E non dico che gli imputati andavano assolti . Dico solo che dalle sentenze non si capisce se erano colpevoli o no.

E ho citato solo alcuni esempi, poiché la sentenziopoli italiana è costellata di situazioni come quelle citate. A fianco di queste sentenze ci sono esclamazioni di giudici , sulle donne, che sembrano fatte da maomettani.

Tipo quella che se una donna indossa i jeans aderenti invita allo stupro. Tipo quella (Bergamo) per la quale se le donne vogliono evitare i rischi di stupro non dovrebbero più uscire di casa dopo una certa ora.

Quale può essere lo spirito che guida certi giudici a seguire la linea di un determinato comportamento? La prima ipotesi è quella che accecati da un potere senza controllo di cui ormai dispongono, vogliono assurgere al ruolo di definitori di una nuova morale. Siamo addirittura alla casta etica !

C’è però una seconda ipotesi, forse anche peggiore della prima. Ormai i burocrati, e in seconda istanza i politici, detengono il potere ad un livello praticamente assoluto. Se un giudice mi vuole incastrare mi accusa del primo reato che gli viene in mente e dopo dieci anni di tribolazioni, cambia idea e mi assolve, non rispondendo assolutamente dei suoi atteggiamenti. L’unica speranza è che si realizzi il vecchio detto latino “quello che gli dei vogliono perdere, prima lo fanno impazzire”.

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Lo ripeto:
    il potere giudiziario e’ abnorme.
    Va ridimensionato perche’ come la girta oggi pare abbiano un potere divino: assurdo in una democrazia dove il POPOLO E’ IL SOVRANO, il PADRONE..!

    Sta scritto: mai e poi mai, un re si fara’ una legge contro..!!
    Meditare…

  2. Padano says:

    E che dire di quel leghista del Piemonte, perseguitato da 20 anni?

    • luigi bandiera says:

      I SERENISSIMI… non sono perseguitati..?
      Basterebbe pensare a chi ha in mano lo stato per capire la situazione.
      Un tempo c’era la DDR… e il suo muro.
      Oggi c’e’ la IDR. Se volete la RDI, senza muro.
      Brutta storia davvero…
      Il capirla e’ davvero molto difficile per molti…
      SOCCOMBEREMO.

Leave a Comment