La coppia Aiello-Tavano (Catanzaro express!) che piace tanto a Maroni

di TONTOLO

La storia non è nuova, ormai è consolidata, ma continua a far girare i cosiddetti a molti leghisti che stentano a credere non vi siano personaggi padani in grado di assumere certi incarichi. Parlo della “meridionalizzazione” dell’entourage che Roberto Maroni si è scelto prima per la gestione della Lega, sotto la sua segreteria, e dopo della Regione Lombardia.

Il caso più eclatante riguarda la coppia Aiello-Tavano, marito e moglie.  Domenico Aiello (foto a destra) è stato scelto dalla nuova Lega come un fiore all’occhiello e soprattutto come avvocato: viene dal Sud, studi a Londra,  avvocato d’affari, vedere il suo curriculum (depositato in Rete) per credere. Uno che ai piani alti del Pirellone  sta solo bene quando vi si reca a far visita al governatore della Lombardia leghista. In via Bellerio più di qualcuno avrebbe storto il naso sulle cospicue parcelle che gli sarebbero state liquidate nell’ultimo anno. Ma Maroni lo deve aver trovato così adatto che ha pensato bene, non appena si è insediato in quel grattacielo, di portarvi anche la moglie di Aiello: la signora Anna Tavano, manager pubblico di professione, dal curriculum ancora più rifulgente.

 

 

Dopo essere stata scelta sirettamente dalla Regione Calabria come uno dei direttori generali di Palazzo Lombardia, adesso la signora si appresta a diventare direttore generale Infrastrutture Lombarde, società interamente posseduta dalla Regione e con il compito di realizzare nuovi progetti infrastrutturali.  Chi ha pubblicamente eccepitorispetto a tale nomina è stato apertamente zittito. Vedi Formigoni. «Polemiche inutili», gli è stato sbattuto in faccia il curriculum della signora, pubblicato nel sito della Regione. Laureata con 110/110 in economia alla Sapienza di Roma, per 13 anni manager con ruolo di primo piano nella sede londinese di una della maggiori banche d’affari, la Tavano (foto a destra) ha gestito operazioni finanziarie da capogiro sino al 2008-9, periodo cruciale della Grande Crisi. E poi questo cervello in fuga è tornato a casa rinunciando ai milioni della City per farsi nominare da Giuseppe Scopelliti (governatore del centrodestra) direttore generale della Regione Calabria nel settore chiave della gestione di fondi comunitari. Il suo curriculum ci illumina: wonder manager ha operato al meglio e la Calabria avrà presto tante strade, ponti, ospedali e scuole in più. «La signora è brava» ha sintetizzato  il buon Maroni nel chiudere il portone in faccia ad ogni eventuale conflitto di interessi. E io che son Tontolo ma non tontolon penso che dev’esse brava davvero: la direzione generale delle Infrastrutture è settore chiave degli appalti per Expo 2015. Un affare miliardario.

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5 Comments

  1. enza says:

    Ho letto i loro curricula e sono da invidiare, ma a qualcuno è venuto in mente che quello che hanno ottenuto se lo sono meritato?

  2. som mb says:

    Che c’è di nuovo? Continuità ideale con la linea Votino.

  3. braveheart says:

    LE SCOPE BISOGNEREBBE DARLE IN TESTA A QUELLI CHE CREDONO ANCORA NELLA CASTA LEGHISTA DI VAI BELLERIO……I PEGGGIORI SCALDAPOLTRONE CHE FANNO PEGGIO DEI SOCIALISTI E DEMOCRISTIANI DI 20 ANNI FA……
    I MILITONTI SI FANNO ABBINDOLARE DA MARONI SALVINI COTA ZAIA CALDEROLI STUCCHI…ECCC

  4. Maurizio says:

    Salvini non ha niente da dire in proposito??

    • Sandro says:

      Salvini come Maroni sono i garanti per Berlusconi per mantenere un partitino dell’area di centro destra intorno al 3%.
      Ma non l’avete ancora capito!!??

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