La Commissione europea: sì all’esenzione dell’Ici alla Chiesa

di REDAZIONE

La Commissione europea ha giudicato incompatibili con le norme della UE in materia di aiuti di Stato le esenzioni dall’Ici concesse agli enti non commerciali, come la Chiesa cattolica, ma ha autorizzato le esenzioni modificate previste dall’IMU, in quanto si applicano solo agli immobili in cui si svolgono attivita’ non economiche.
Come si legge nel comunicato stampa della Commissione, e’ stato riscontrato che l’IMU e’ conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, in quanto ”limita chiaramente l’esenzione agli immobili in cui enti non commerciali svolgono attivita’ non economiche”.

Inoltre, la nuova normativa prevede una serie di requisiti che gli enti non commerciali devono soddisfare per escludere che le attivita’ svolte siano di natura economica. ”Queste salvaguardie garantiscono che le esenzioni dal versamento dell’IMU concesse agli enti non commerciali non comportino aiuti di Stato”, prosegue la Commissione, che non ha ingiunto all’Italia di recuperare l’aiuto presso i beneficiari ”poiche’ le autorita’ italiane hanno dimostrato che, nel caso di specie, il recupero sarebbe assolutamente impossibile”.

Piu’ precisamente, le autorita’ italiane hanno dimostrato che e’ oggettivamente impossibile determinare quale porzione dell’immobile di proprieta’ dell’ente non commerciale sia stata utilizzata esclusivamente per attivita’ non commerciali, risultando quindi legittimamente esentata dal versamento dell’imposta, e quale sia stata la porzione utilizzata per attivita’ ritenute ”di natura non esclusivamente commerciale”, la cui esenzione dal versamento dell’ICI avrebbe comportato la presenza di un aiuto di Stato.

La Commissione – conclude la nota – ha inoltre esaminato l’articolo 149, paragrafo 4, del Testo unico delle imposte sui redditi, che sembrava escludere gli enti ecclesiastici e le associazioni sportive dilettantistiche dall’applicazione delle condizioni che possono comportare la perdita della qualifica di ente non commerciale. Tuttavia, l’indagine della Commissione ha rivelato che i controlli effettuati dalle autorita’ competenti hanno riguardato anche tali enti e che non esiste alcun sistema che preveda una ”qualifica permanente di ente non commerciale”. Poiche’ non conferisce alcun vantaggio selettivo agli enti ecclesiastici e alle associazioni sportive dilettantistiche, la misura non costituisce aiuto di Stato.

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5 Comments

  1. Berghemadler says:

    Caro piccolo Alpino, se aspetti ancora che sia qualcun altro a fare giustizia per te, NON SEI DEGNO DI FARTI CHIAMARE ALPINO.
    Diceva ancora Kennedy (e forsa un altro prima di lui) : NON CHIEDERTI COSA PUÒ FARE L’AMERICA PER TE, CHIEDITI COSA PUOI FARE TU PER L’AMERICA.
    SVEGLIA PANTOFOLAI !!!

  2. mat says:

    nel momento in cui la chiesa cattolica sarà obbligata a pagare tasse allo stato italiano, quest’ultimo sarà obbligato a cedere allo stato vaticano i territori di: lazio centrale, lazio settentrionale, umbria e marche. Questo piccolo dettaglio la gente se lo dimentica! Preferiscono deviare e semplificare il discorso a: attività commerciale o non commerciale e giocare tutti allegramente al piccolo anticlericale.

  3. Un alpino genuino says:

    QUESTA COMMISSIONE EUROPEA SAREBBE OPPORTUNO OBBLIGASSE QUESTO GRUPPO DI STALINISTI O MEGKLIO STALONAZISTI CHE ANNO CONFEZIONATO QUESTA GABELLA DELINQUENZIALE AD ESENTARE TUTTI TOTALMENTE DAL PAGAMENTO , in quanto questo tributo e’ di fatto una patrimoniale sugli immobili tra cui la casa, patrimoniale incomprensibile se si guarda agli sperperi e alle spese inutuilie in cose delinquenziali tra cui festicciolole ecc. dell’ amministrazione pubblica. Un tributo del genere sarebbe tollerasbile solo in caso di carestia o di calamita’ naturale,. Le festicciole dei fioriti di turno di crto non giustificano la requisizone di parte di casa.
    La C.E. dovrebbe esaminare questa gabella ed esentare tutti o quantomeno chi non ha i soldi per pagarla : disoccupati , chi paga il mutuo, chiunque abbia un reddito sotto la soglia minima di sussistenza, ste’ fottitori di politici voglionol’ imu da persone alla fame e sbattono via soldi in ogni sorta di gozzoviglia. Ma dove siamo? Deve intervenire la corte penale dell’ AIA e giudicare Monti e tutti i ladroni artefici del furto di parte di casa.

  4. Albert Nextein says:

    Parlavo oggi con uno che abita in canada , in merito alla tassa patrimoniale sugli immobili.
    In British Columbia hanno una tassa che si chiama Housetax.
    Si applica su tutte le proprietà possedute.
    Ogni anno il comune,se non ho capito male, o comunque un organo amministrativo determina il valore dell’immobile.
    Su quel valore viene calcolato e poi imposto il balzello.
    Anche loro hanno una tassa sui redditi, la income-tax con un’aliquota massima pari al 42%.
    Sono rimasto sorpreso.
    Non mi sarei mai atteso che in un paese anglosassone avessero una patrimoniale simile,se non peggio, all’Imu nostrana.

    Mi chiedo quindi : ma esiste un paese civile e libero in cui tale confisca patrimoniale non esiste?

  5. firmato winston diaz says:

    Suvvia, cosa credevate, che l’endorsement del Vaticano a Monti fosse masochistico? Certo che alla commissione europea non deve essere chiaro che l’imu e’ una patrimoniale, e in quanto tale indipendente dalla redditualita’ del bene su cui e’ applicata. Non mi e’ chiaro perche’ io devo pagare su un immobile che non mi rende niente, mentre la chiesa, povera, no.
    Comunque non avevo il minimo dubbio che l’appoggio del vaticano a Monti fosse dovuto al fatto che ci fossero assicurazioni sottobanco che alla prima “distrazione di massa”, la chiesa, l’imu, non l’avrebbe pagata in quanto patrimoniale. Mascalzoni.

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