La “coatta” Polverini occupa un reparto. E i sinistri ora starnazzano

di TONTOLO

Mamma mia, sono un po’ spaventato dai lettori di questo giornale o meglio da quei lettori che si prendono la briga di commentare attraverso i post. In una rubrica che si chiama “Lo scemo del villaggio” e, dunque, chiaramente orientata più al divertissement, alla battuta, al graffio, alle notizie magari più verosimili che vere e poco o nulla riservato all’analisi politica, mi sono permesso di fare un apprezzamento umano per Guido Crosetto e subito mi hanno fatto un pippone per aver incensato uno che ai tempi di carlo cudega ha collaborato con l’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria, scomparso prematuramente il secolo scorso, il quale sarebbe andato in vacanza con l’aereo di Stato non so dove. E altri mi hanno stigmatizzato per aver sbagliato, in un altro articolo, un paio di nomi (chissà se l’ho fatto involontariamente o a posta, non me lo ricordo più). Alla faccia! Mi è venuta una voglia irresistibile di mandare tutti a quel paese e chiudere la mia collaborazione: rimanete qui voi con la vostra seriosità e la vostra pedantezza, ma anche con la vostra totale incapacità (questa volta sono serio) a costruire qualsiasi soluzione autonomista o indipendentista capace di andare oltre vostra moglie (ammesso e non concesso che vi segua). Poi il direttore Marchi, sempre così incline a farmi ragionare e a cercare di guardare oltre, mi ha convinto a provare ancora. E vabbè, proviamo…

Oggi penso andremo sul sicuro: raccontano che la governatrice del Lazio, l’ex fascio-aennina Renata Polverini, che non c’ha messo un attimo a voltare le spalle a chi l’ha creata solo per sedersi su una prestigiosa poltrona, abbia “sequestrato” un intero reparto dell’ospedale Sant’Andrea di Roma per una piccola operazione chirurgica: trenta posti letto a lei riservati il 25 di agosto. La notizia è stata lanciata da quei simpatici sinistri de Il Manifesto. Embè, di che vi sorprendete? Il governatore di una Regione, che è il vero deus ex machina della sanità, avrà o no il diritto di riservarsi un reparto intero così come Madonna sequestra un’intero piano dell’Hotel de Paris quando sbarca a Montecarlo? E poi di che vi lamentate, voi sinistri, visto che sono stati gli amici della vostra parte politica – intendo trasmissioni come Ballarò e compagnia cantante – a “sdoganare” la Polverini quando era segretario dell’Ugl invitandola in trasmissione un giorno sì e l’altro pure, a tesserne le lodi su come parlava bene, su come è brava, su come è autonoma. E così le hanno tirato la campagna elettorale. Mentre i destri romani sbarravano gli occhi e si dicevano: guarda un po’ quei piccioni come ci cascano, si accorgeranno che “coattona” è la Renata quando sarà salita al potere (andatevi a rivedere come reagiva l’anno scorso a chi la contestava in una manifestazione pubblica).E mi taccio sul resto che raccontavano…

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7 Comments

  1. toscano redini says:

    “l’ex fascio-aennina Renata Polverini, che non — c’ha — messo un attimo”

    Ma perché quel “c’ha” (pronuncia CA; come un altro vocabolo?) e non, più acconciamente CI HA?
    Mistero della fede? italiana, s’intende…

  2. Andrea Bacci says:

    La verità e’ che il direttore e’ frenato perche’ spera ancora qualcosa dalla Lega. E invece ha ragione Facco con i leghisti bisogna andar giù duri, son di razza serva e infingarda capiscono solo il bastone e temono e rispettano solo chi lo usa.

  3. Fabrizio Dalla Villa says:

    Un momento: non credo sia la stessa cosa se una popstar occupa un intero albergo e un presidente di regione un intero reparto di un ospedale, o ancora se il presidente della camera, occupa diverse stanze di un albergo per le sue vacanze. Di chi sono i soldi spesi? Una popstar spende i soldi guadagnati grazie ai fans (semmai saranno questi a voltare le spalle a chi, secondo loro ha speso in malo modo i soldi loro). Per un presidente di regione, invece, occorre attendere le votazioni successive (se non erro le prossime saranno nel 2015). Per il presidente della camera? meno male che entro 9 mesi o giù di lì votiamo.
    Occorre distinguere tra soldi pubblici e privati. Un privato che scontenta i propri clienti/fan, ecc… li perde in men che non si dica. Un pubblico che scontenta i contribuenti, invece troverà tutte le scuse possibili ed immaginabili E’ sicuramente una persona che non voterei mai, avendone l’occasione.

  4. mr1981 says:

    Il primo periodo rappresenta esattamente la mia opinione da un mesetto a questa parte, esposta alla redazione anche via mail… Contento di non essere l’unico! Forza Tontolo!

  5. Stefano lo passo says:

    Leggendo questo articolo mi viene in mente solo la parola “cretino”

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