La Cisl: siamo a 100 giorni dall’inizio, ma la Giunta Maroni che fa?

di CLAUDIO PREVOSTI

In genere della Triplice è il sindacato meno distante dalle maggioranzwe di centrodestra. Eppure la Cisl boccia senza appello le politiche economiche messa in campo dal governo regionale targato Roberto Maroni. ”La crisi avanza senza sosta, ma la Regione e’ ferma”, denuncia il segretario regionale Gigi Petteni che aggiunge: ”Alla vigilia dei primi 100 giorni, dobbiamo constatare che i risultati sono fallimentari. Nella Lombardia delle ex eccellenze economiche e sociali siamo costretti a gridare ‘Fate almeno quello che gia’ altre Regioni del Nord fanno’, sperando che anche le nostre controparti convengano che e’ ora di un’azione comune, altrimenti con le mancette della Regione l’arretramento economico e sociale e’ certo”.

Il suo e’ un messaggio rivolto alla politica lombarda: ”Siamo al 96esimo giorno di insediamento della nuova giunta. Ci aspettavamo da subito risposte concrete – insiste il sindacalista – e certamente si e’ partiti con buone intenzioni e forte volonta’, sulle urgenze del lavoro, del welfare e della casa. Ma i giorni passano e le risposte concrete mancano”. Nel mirino del Cisl c’e’ soprattutto il governo regionale: ”Abbiamo sentito tante dichiarazioni d’intenti, ma ad oggi non possiamo che tracciare un bilancio fallimentare, su tutti i fronti. All’orizzonte abbiamo un accordo sugli ammortizzatori sociali di basso profilo e in ritardo, la Lombardia e’ uscita massacrata nella distribuzione delle risorse per la cassa in deroga fra le Regioni, circa 40mila lavoratori in cassa da gennaio non hanno ricevuto nessuna indennita’, non ci si sta impegnando sui contratti di solidarieta’, si stanno annacquando le politiche attive”.

Per sbloccare questa situazione di stallo, la Cisl Lombardia e’ pronta a mobilitarsi nuovamente. ”Sabato, con la grande manifestazione unitaria, abbiamo dato un segnale e una scossa al governo centrale – dice ancora Petteni -. Mi auguro che con Cgil e Uil sia possibile far partire iniziative forti per smuovere questo immobilismo confuso che si sta delineando nella giunta lombarda, a partire dalle questioni del lavoro, ma non solo. Noi vogliamo ribaltare la situazione: mettiamoci in marcia assieme”.

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5 Comments

  1. Miki says:

    Chiedere un parere alla triplice è garanzia di insuccesso. Su chiunque,Maroni compreso

  2. Maroni e la sua giunta fanno esattamente quello che facevano i precedenti. Il punto cruciale sta nella domanda: perché cambiare i deredani sulle poltrone?
    Anthony Ceresa.

  3. Unione Cisalpina says:

    foto – l’esatta postura del Krozza… ke purtroppo ne esprime anke la sostanza … 😀

  4. Franco says:

    La prima cosa da fare è rottamare questi sindacati politici e del non lavoro, che sono corresponsabili dell’attuale situazione economica, Eliminare i loro privilegi e portare al minimo sociale le pensioni di tutti i cosidetti “sindacalisti” vecchi e nuovi.

  5. elio says:

    mai che questi sindacalisti si sbilancino in favore di una completa autonomia fiscale, tipo quella siciliana per esempio.

    ipocriti ecco cosa sono!!!! ipocriti, falsi, dissimulatori e parassiti del Popolo Lombardo

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