La Chiesa in Italia si autogoverna in tre macroregioni

federazione-italianadi SERGIO BIANCHINI –  In un insolitamente meditabondo editoriale, sul Corsera del 29 maggio E. Galli della Loggia si pone il problema del rapporto tra chiese cattoliche nazionali e nazioni tradizionalmente cattoliche.

Dopo aver rilevato la particolarità universalistica del cattolicesimo nota che però, specialmente in europa, il plurimillenario insediamento del cattolicesimo colloca le chiese in un legame particolare e inestirpabile rispetto alle comunità nazionali.

Sottolinea poi che “il problema riguarda soprattutto quei paesi come l’Italia rimasti fino all’ottocento di forte tradizione ed in stragrande maggioranza cattolici.”

Ho analizzato, a modo mio, la questione nel mio trattatelli in 6 puntate sul carattere degli italiani dove evidenzio il particolarissimo legame tra italianità e chiesa cattolica romana.

Della Loggia nel suo scritto manifesta inquietudine, direi perfino disagio. Non solo deve parlare di identità nazionale ma anche di identità religiosa. Due cose che in italia si intrecciano in maniera incommensurabile. Ma siccome è onesto intellettualmente non teme di andare contro le mode  e dichiara ” …la storia di un paese è una cosa maledettamente complessa che si fa………evitando….di restare prigionieri dei propri giudizi e delle proprie passioni dell’ oggi o dell’appena ieri”.

Ma un intellettuale non dovrebbe forgiare giudizi utili a guidare nelle scelte? E allora cosa vuol dire che non dobbiamo essere prigionieri dei giudizi? Vuol dire che abbiamo formulato dei giudizi sbagliati o superati e che dobbiamo cambiarli. Ma perché non si dice quali sono?

Ad esempio il vecchio slogan  ”libera chiesa in libero stato” non ci serve più per inquadrare la particolarità del rapporto chiesa cattolica e stato italiano. Vediamo tutti i giorni che non possiamo mettere tutte le religioni del mondo alla stessa stregua nella nostra vita istituzionale , sociale e nazionale.

D’altra parte rivedere il giudizio sul rapporto stato chiesa in Italia, al fine di generare politiche di lungo periodo significa anche riabilitare il concetto di nazione che tutti i modernisti danno per finito e perfino dannoso.

Della loggia è quindi meditabondo. Termina dicendo.” Può mai esserci (….l’impegno dei cattolici in politica) senza la chiesa o a prescindere da essa? Mi sembra difficile pensarlo”.

Anche lui è incapace di coniugare davvero la dialettica glocal, cioè il rapporto tra universale e locale, tra mondialismo e nazioni. Dialettica che non è nata oggi. E che la chiesa cattolica gestisce da secoli in maniera speciale.

Si, la chiesa romana è mondialista ma anche local. Solo oggi scopro che la chiesa cattolica italiana si governa dividendosi in tre macroregioni. Infatti la CEI ha tre vicepresidenti che operano a livello di NORD  CENTRO e SUD. A testimonianza della vivacità politica che investe oggi l’Italia centrale vediamo che è stato eletto presidente CEI il Cardinale Bassetti arcivescovo di Perugia.

Elenco dei presidenti CEI

Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B., arcivescovo di Milano † (1952 – 1953)

Cardinale Adeodato Piazza, segretario della Sacra congregazione concistoriale † (1953 – 1954)

Cardinale Maurilio Fossati, O.Ss.G.C.N., arcivescovo di Torino † (1954 – 1958)

Cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova † (1959 – 1965)

Cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano † , Ermenegildo Florit, arcivescovo di Firenze † Giovanni Urbani, patriarca di Venezia † (1965 – 1966) (comitato di cardinali con presidenza collettiva temporanea)

Cardinale Giovanni Urbani, patriarca di Venezia † (1966 – 1969)

Cardinale Antonio Poma, arcivescovo di Bologna † (1969 – 18 maggio 1979)

Cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, arcivescovo di Torino † (18 maggio 1979 – 3 luglio 1985)

Cardinale Ugo Poletti, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma † (3 luglio 1985 – marzo 1991)

Cardinale Camillo Ruini, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma (7 marzo 1991 – 7 marzo 2007)

Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova (7 marzo 2007 – 24 maggio 2017)

Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, dal 24 maggio 2017

 

Elenco dei vicepresidenti per l’Italia settentrionale

Cardinale Dionigi Tettamanzi (25 maggio 1995 – 23 maggio 2000)

Vescovo Renato Corti (23 maggio 2000 – 30 maggio 2005)

Vescovo Luciano Monari (30 maggio 2005 – 25 maggio 2010)

Arcivescovo Cesare Nosiglia (25 maggio 2010 – 21 maggio 2015)

Vescovo Franco Giulio Brambilla, dal 21 maggio 2015

 

Elenco dei vicepresidenti per l’Italia centrale

Arcivescovo Giuseppe Chiaretti (30 maggio 2005 – 2009)

Cardinale Gualtiero Bassetti (10 novembre 2009 – 11 novembre 2014)

Vescovo Mario Meini, dall’11 novembre 2014

 

Elenco dei vicepresidenti per l’Italia meridionale

Arcivescovo Benigno Luigi Papa (22 maggio 2002 – 22 maggio 2007)

Arcivescovo Agostino Superbo (22 maggio 2007 – 22 maggio 2012)

Vescovo Angelo Spinillo (22 maggio 2012 – 24 maggio 2017)

Vescovo Antonino Raspanti, dal 24 maggio 2017

 

Questa mia tardiva scoperta avvalora la mia persuasione ultraradicata circa l’esistenza di tre italie e circa la profonda compenetrazione tra italianismo e cattolicesimo.

 

Se, per assurdo, io fossi il rappresentante del nord italia, con la maggioranza dei voti nelle regioni del nord, andrei a trattare, adesso, con il centro italia per riformare lo stato e stabilire le tre macroregioni. Trattativa che confusamente e spasticamente sta avvenendo sulla legge elettorale.

 

Chiederei inoltre  a tutti i responsabili provinciali del per ora assente partito del nord di avere ogni sei mesi un incontro con il vescovo cattolico del proprio territorio per scambiare stabilmente punti di vista sulla situazione del territorio stesso ed ascoltare eventuali proposte.

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