La Catalogna pronta a matare Madrid. Che fa acqua con le Corride!

di GIOVANNI D’ACQUINOtoro2

La Catalogna ha bandito le corride. Madrid no. Anche se il governo e il suo apparato giuridico istituzionale afferma che il referendum non ha valore legale ed è contrario agli interessi dello Stato, i catalani il 9 novembre scenderanno in strada per recarsi a dire sì per la consultazione. Che avrà il suo peso politico. Madrid…

Intanto non è bene augurale in Spagna la stagione delle corride. Come si legge infatti dalle cronache iberiche, lo spettacolo del festival di San Isidro, patrono di Madrid, primo appuntamento stagionale, è stato sospeso per mancanza di matador dopo il ferimento grave di tutti i toreri, tre, incornati senza pietà da due tori dal peso di mezza tonnellata nel tempio della corrida, la Plaza de toros de Las Ventas.

Non si verificava un fatto simile dal 1979. Sarebbe forse l’ora che anche la “civile” Spagna chiudesse l’epoca del massacro “per tradizione” dei tori nell’arena. Se esibire la cultura è destinare alla morte animali per divertimento, bene ha fatto Barcellona a dire basta ad un gioco crudele e barbaro che non ha senso diventi manifesto di tutto il Paese. I catalani si guardano bene dal volere tornare indietro anche su questa autodeterminazione del rispetto verso gli esseri che non votano.

Olè, Catalogna, incorna Madrid il 9 novembre!

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