La Catalogna indipendente spacca il partito socialista spagnolo

di STEFANO CRIPPA

Madrid avete un  problema, un grosso problema, la maggioranza sovranista alla Generalitat de Catalunya si è allargata spaccando, di fatto, il partito socialista locale e noi ne siamo felici.

L’indipendentismo e l’autonomismo in Catalunya sono sempre stati dominati, almeno fino agli anni settanta, dai partiti collocati a sinistra: Esquerra Republicana de Catalunya (fondata da Francesc Macià nel 1931) e Partito Socialista Catalano.

Mentre Esquerra si è da subito dimostrato un partito indipendentista senza se e senza ma, il partito socialista catalano che, bisogna dirlo, ha costantemente mantenuto una certa autonomia dal partito socialista spagnolo, fin dalla guerra civile si è sempre posizionato su posizioni moderatamente autonomiste.

All’inizio del 2014, però, qualcosa è cambiato, grazie ai giovani socialisti di Barcellona che, con un manifesto, firmato anche da dieci segretari delle sezioni locali della città, hanno chiesto sia al gruppo parlamentare guidato da Pere Navarro che alla direzione nazionale del partito il voto d’astensione sulla mozione con cui il Parlament de Catalunya ha richiesto allo stato spagnolo il trasferimento delle competenze per convocare il referendum del prossimo 9 novembre. Il manifesto della Gioventù Socialista Catalana ha contestualmente invocato la non espulsione dei deputati che avessero decido di esprimere un voto favorevole.

Il documento, arrivato alla vigilia della votazione, ha dato inizio… CONTINUA A LEGGERE QUI

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One Comment

  1. giggetto says:

    Da noi invece la Padania indipendente spacca la Lega Nord. O meglio, i som dichiaratamente indipendentisti sono da diversi anni gentilmente invitati a togliere il disturbo, salvo poi sentire le sparate elettorali di Salvì e Marò al congresso.

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