La Casta ormai logora sopravvive richiamando Napolitano

di FABRIZIO DAL COL

Chi si era convinto di poter vedere una svolta nella politica si è sbagliato di grosso. Alla fine, in barba alle sofferenze fin qui patite dagli italiani complice anche la crisi finanziaria, sono riusciti nell’impresa di salvare tutta la casta e i  suoi intrighi. Chi ha sfasciato l’Italia ora si riprende il potere, e un governo di emergenza nazionale completerà molto presto quell’opera di morte che avevano già  iniziato con il governo Monti. Su questo giornale, ancora fin dall’estate scorsa, in molti avevamo previsto e scritto che sarebbe finita così  e oggi, subito dopo l’elezione di Napolitano, si è già materializzata  quella profezia che solo l’Indipendenza aveva saputo presagire con largo anticipo, ovvero che i partiti lavoravano affinché il prossimo governo sarebbe stato un governo di emergenza nazionale.

Con l’elezione del capo dello Stato  si è reso evidente anche quell’accordo tacito sottoscritto tra Pd e Pdl subito dopo le elezioni, e si è definitivamente dimostrata anche la buffonata che avevano precedentemente messo in scena per sparigliare le carte. E’ bastato vedere che il Pdl rimanesse  fermo sulle sue, per capire veramente cosa stesse per bollire in pentola ed è bastato che il Pd, senza che il Pdl facesse i suoi consueti sfracelli, si eleggesse tutti e due i presidenti alla guida delle camere per comprendere che quell’accordo sottobanco era veramente stato condiviso. I partiti hanno voluto scrivere così la pagina più nera della storia d’Italia ed ora, per aver prima abilmente fatto intendere a tutti gli italiani che inciuci non se ne sarebbero mai fatti, per essere credibili nelle elezioni per il capo dello Stato si sono dovuti far vedere distanti tra di loro e solo perché qualcuno ha tentato di violare il sopra citato patto in parte anche riuscendoci, hanno reso definitivamente evidente che l’esistenza di quell’accordo non era una bufala ma una cosa vera.

Alla faccia della trasparenza, e per garantirsi la loro sopravvivenza, i partiti ne hanno combinate di tutti i colori e incuranti di ciò che si sarebbe invece consumato con la scelta dei candidati alla presidenza della Repubblica, ovvero che il suddetto patto poteva non essere onorato, ora si vedono costretti a patirne tutte le conseguenze politiche del caso. In sostanza il Pdl ha lasciato fare tutto quello che voleva al Pd in base all’accordo e solo per avere in cambio la certezza di una candidatura gradita alla presidenza della Repubblica. Napolitano  è stato confermato presidente e dato che aveva posto le sue condizioni per accettare la ricandidatura, le attuerà in fretta per far partire un governo di larghe intese o di emergenza nazionale come chiedeva da tempo Berlusconi. Sembra tutto facile ma così non sarà, e quando si tratterà di riempire le caselle di ministri e sottosegretari del prossimo governo, i partiti si scanneranno tra di loro per occupare i posti che contano e garantirsi così in egual misura il necessario per il mantenimento delle reciproche nomenklature.

Insomma, si infarciscono la bocca con il termine per il “bene del Paese”, ma alla luce dei fatti  il solo bene non è per il Paese bensì per la loro necessità di restaurarsi approfittando della elezione di Napolitano.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

13 Comments

  1. il brambi says:

    Lettura corretta della situazione.
    Complimenti.

  2. Franco says:

    Condivido quanto detto da Albert

  3. Roberto Porcù says:

    Penso che i nominativi di ministri, sottosegretari e boiardi vari del prossimo governo siano già pronti.
    Mi aspetto ora di vedere il M5S se riuscirà a far eliminare il finanziamento pubblico ai partiti ed a sforbiciare gli emolumenti varii.

  4. Garbin says:

    Abbiamo assistito a uno spettacolo indecente, fossimo stranieri potremmo guardare con disprezzo e superiorità questo paese, invece è meglio se ci nascondiamo.

    • luigi bandiera says:

      Luigi,

      e come scrivevo, l’impero romano e’ tornato possiamo quindi chiamarlo cosi’:

      IMPERO ROMANO II.

      L’imperatore e’ il noto napolion IV erede dei sistemi imperialistici komunisti dei suoi predecessori napolioni 1-2-3…

      Tutto mi torna molto bene…

      E siccome gli imperi agiscono seguendo la stessa DOTTRINA o STATUTO che hanno le varie mafie, l’impero romano appunto era piu’ mafioso che mai, col suo diritto romano poi…

      Non capisco perche’ altri, piu’ sapienti di me, non lo leggano sto kax di concetto.

      Eh va ben, e’ bello essere anche unici, in questo mondo quasi tondo.

      Sim sala bim…

  5. lory says:

    il vecchio Napolitano è un super garante della casta !

  6. mario says:

    Il parlamento italiano ha ratificato il proprio fallimento andando col cappello in mano da re Giorgio e supplicandolo di rimanere: abbiamo cosi’ assistito al trionfo dell’ ipocrisia e della scelleratezza tutta tesa al mantenimento dello status quo, affinche’ tutto cambi purche’ nulla cambi! non mi e’ piaciuto neppure Grillo, che prima suggerisce dei nomi da candidare al Quirinale senza prima interpellarli per sapere se fossero d’ accordo o meno; poi si rifiuta di elencare il numero dei voti presi da questo piuttosto che da quel candidato, alla faccia della tanta reclamata traparenza; infine, accetta che circa 10.000 votanti e forse neppure candidino Rodota’ che lo stesso Grillo fino a due anni fa aveva presentato come ricco pensionato appartenente alla casta; Rodota’ e’ diventato improvvisamente per i grillini il ”nuovo” che avanza! Che squallore!!! Mario Grippo, Milano

  7. max says:

    Non è un paese per giovani,l’italietta se ancora non lo si era capito con i tre candidati più votati possiamo ormai definirci un vero gerontocomio.
    Queste teste di cazzo in parlamento parlano e sproloquiano ogni giorno di giovani,il futuro dei giovani bla bla,e alla fine votano un anziano pronto per il ricovero di anni 87,cosa da pazzi.
    Napolitano ci salva,ma se ci ha messo lui nella merda,mettendo al governo Monti,quella stronza della Fornero e la compagnia di incapaci,più i 10 saggi,e siamo qui a incensare un anziano che deve garantire la stabilità di un paese.

  8. Maurizio says:

    Arriveranno i barbari…manca poco oramai.

  9. luigi bandiera says:

    VERISSIMO.

    Al grido di CAMBIAMENTO, di CRESCITA, di LI SBRANIAMO e tante altre piu’ o meno kavolate siamo tornati alla partenza e poco prima di passare il traguardo.

    Forse oggi potremo dire che ci sara’ davvero il CAMBIO di MARCIA della politika itagliana..? Talibana?

    Siccome solitamente si cambia tutto per non cambiare nulla e visto che NON si e’ CAMBIATO NULLA forse ora ci sara’ sto kax di CAMBIO..?
    Me lo sto chiedendo…

    Solo l’ANAGRAFE ci dara’ il CAMBIO e non le idee degli uomoni specie da quelli che da appena nati sono li’ stantii in politika.

    Dobbiamo imparare da questi avvenimenti. Dovremmo un di’ decidere di NON AFFEZIONARCI MAI A NESSUNO DEI POLITIKANTI, DELLE IDEOLOGIE MESSE IN CAMPO (piu’ Santo che altro) PER PERPETRARE IL POTERE E NON PER AMMINISTRARE CON SAGGEZZA.
    Diventa cosi’ di fatto non una massa amministrativa (gli eletti) consapevole e coerente con l’incarico assunto, ma un vero e proprio MINESTRONE. Nel minestrone i pezzi galleggianti sono quelli con meno consistenza, meno peso specifico.

    Non impariamo proprio nulla frequentando la KST..?
    Nel leggere i fatti anche e specie del passato..?

    (la mia recita: leggi bene il PRESENTE ed avrai in mano PASSATO e FUTURO.)

    Si, pare proprio di no, ci si DIMENTICA PROPRIO TUTTO e cosi’ quando arriva il momento ce lo prendiamo in tel RAME o CU.

    Congratulazioni al neo presidente stantio che di piu’ non si puo’.

    Ma e’ per andare avanti no..?

    Ecc. Ecc. Ecc….

    Amen

  10. Albert Nextein says:

    Napolitano non è il garante del sistema repubblicano.
    Garantisce solo ed esclusivamente il sistema partitico.Quel sistema di potere che usa un coacervo di leggi ed una costituzione vecchia e illiberale per vessare e derubare il popolo.
    Un geronte a garanzia delle scorrerie criminali del settore parassitario e privilegiato.

    E’ evidente che io non mi senta rappresentato in modo alcuno da un personaggio del genere.
    Come da nessun altro al suo posto.

Leave a Comment