La Cassazione condanna giornalista che ha seguito manifestazione per fare cronaca

NOTAV7Solidarietà della redazione de lindipendenzanuova.com alla collega che ha subito di recente una condanna per aver esercitato il diritto-dovere di cronaca. Di seguito i fatti.

La collaboratrice di Radio Popolare Flavia Mosca Goretta è stata condannata in via definitiva a una pena pecuniaria di 100 euro per aver cercato notizie sulle manifestazioni di protesta degli attivisti “NoTav” in Val di Susa-

di Alessandro Galimberti – presidente Unci (Unione nazionale cronisti italiani)

La conferma della condanna di Flavia Mosca Goretta – accusata di essersi introdotta in una manifestazione non autorizzata per acquisire informazioni “che avrebbe potuto ottenere in altro modo” (!) – è un segnale sinistro per l’informazione.

In attesa della motivazione dei giudici della Cassazione, desta comunquesconcerto il fatto che sia stata ignorata la clausola di non punibilità dell’articolo 51 del codice penale, che prevede l’esclusione della pena quando chi ha commesso il fatto “ha esercitato un diritto o adempiuto un dovere”.

Se il diritto a essere informati, e perciò a informare compiutamente, ha rango costituzionale – come ormai universalmente accettato nelle democrazie occidentali – è sorprendente che la magistratura di ultima istanza dimentichi di riconoscere il ruolo e la funzione costituzionale dei giornalisti, portatori di quel diritto, valutando inoltre discrezionalmente quello che il cronista può/non può/dovrebbe fare.

È evidente che contro una simile aberrazione giuridica l’Unci, che esprime piena solidarietà alla collega di Radio Popolare, valuterà ogni possibile ulteriore ricorso in sede sovranazionale.

fonte: https://unitasindacalefnsi.wordpress.com/2016/04/12/la-cassazione-conferma-la-condanna-di-flavia-mosca-goretta-galimberti-unci-aberrazione-giuridica-che-ignora-la-costituzione-e-il-codice-penale/#more-8669

Print Friendly

Articoli Recenti

2 Commenti

  1. giancarlo says:

    Anche questa condanna……è l’ennesima dimostrazione in quale paese stiamo vivendo.
    Anche se sono contrario di come i NO TAV portano avanti le loro proteste, mi pare di capire che se lo facessero democraticamente e pacificamente….nessuno li ascolterebbe come al solito.
    Basta vedere l’ennesimo caso di assoluzione di carabinieri e polizia dopo che un ragazzo arrestato e portato in caserma ne è uscito moribondo e poi è morto.
    Siamo in un paese dove il potere fine a sé stesso non tollera più alcuna contrapposizione, protesta, e adesso addirittura vuole impedire con minacce occulte e sinistre fatte tramite delle sentenze di una giustizia ormai malata di protagonismo e di potere di fare il proprio mestiere ad una giornalista.
    Siamo alla dittatura di un regime che non riesce nemmeno più a nascondere le proprie malefatte dato che è costretto ad uscire allo scoperto con sentenze vergognose per non dire altro.
    Ma mi chiedo come facciano coloro che lavorano sotto lo stato e sono pagati da noi cittadini e da nessun altro.. a diventare dei prevaricatori, dei provocatori e nei peggiori casi degli assassini di stato a non capire che così facendo creano le basi per la delegittimazione delle istituzioni da parte del Popolo ed il passo successivo lo lascio immaginare……..
    E’ proprio vero che il potere quando diventa anche paura di perderlo….alla fine perde la testa. E’ quello che sta succedendo sotto i nostri occhi tutti i giorni che Dio ci dona il levar del sole.
    Tutti coloro che in una maniera o in un’altra sono pagati dallo stato…cioè noi che lavoriamo e paghiamo le tasse per mantenere lor signori…attenti perché state passando il segno. Dopo diventa difficile tornare indietro anche per voi …quindi siate più onesti, corretti, al servizio dei cittadini e non del vostro interesse personale.
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Se tutto e’ vero e’ la dimostrazione che la stampa (la voce del padrone, del popolo) non deve essere libera.
    E anche e’ una dimostrazione ulteriore che il padrone non e’ il popolo detto sovrano per prenderlo per il ku… ma quelli della banda dei quattro.
    Mi chiedevo un di’ passato se i poteri dello stato sono paritetici o se uno prevale sugli altri. Gli intellighentis non si esprimono e tocca a me, analfabeta, dunque affermarlo: uno e’ sopra a tutti perfino a quello del popolo sebbene poi si assolve o si condanna in nome suo, per prenderlo per il ku..! Per tutti gli appunti.
    Cosa deve succedere perche’ i peones diventino sovrani e si ribellino a questa dittatura che fa capo alla banda dei quattro..??
    Oggi a governare abbiamo un ducetto… (un pulcino di duce), aspettiamo che diventi DUCE..?
    R: deve mancare il pane. Allora si che si arrivera’ a pretendere la liberta’ e la morte politica dei DUCE.
    Quindi..?
    LIBERI SOLO SE MORTI DI FAME..?
    La spinta per… a volte vuole dei sacrifici…
    …avanti un altro…

Lascia un Commento