La carne viva dell’indipendenza serenissima

di ELSA FARINELLIflero1

Era il 2 aprile scorso quando un’operazione dei Ros portò all’arresto di una ventina di “irriducibili” tra Lombardia e Veneto. Sembra storia lontana, eppure la loro vicenda umana, dall’arresto sino alla scarcerazione e alla vita che ne segue, è diventata a sua volta storia di questo Paese, da raccontare e capire. Come ha fatto l’altra sera a Flero, nella sala consiliare, il movimento Indipendenza Lombarda assieme ai protagonisti bresciani di quelle settimane. Moderati dal segretario nazionale Giulio Arrighini, c’erano Giancarlo Orini, Michele Cattaneo, Stefano Ferrari, Angelo Zanardini, Corrado Mnessi e Roberto Abeni. In sala anche Flavio Contin, Elisabetta Adami e Tiziano Lanza.

Carne viva, l’indipendenza, soprattutto in un momento in cui lo Stato usa tutti gli strumenti in suo potere per fermare e sedare i cambiamenti, fino a negare persino un referendum consultivo sull’autodeterminazione.

La libertà, ha un suo prezzo.

 

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One Comment

  1. Andrea says:

    La libertà ha due prezzi: uno si paga subito, come sofferenza, dolore e morte. Un altro dopo, come ansia.

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