La campagna della Lega: dagli Stati generali alle piazze della Macroregione Nord

di GIANLUCA MARCHI

Roberto Maroni l’ha definita la “campagna d’autunno della Lega”: oggi nella conferenza stampa tenuta in via Bellerio il segretario ha illustrato la ripartenza del Carroccio che comincia proprio in queste ore con l’affissione prima a Milano e poi in tutte le maggiori città del Nord di cartelloni con i due messaggi di fondo su cui intende imperniarsi la campagna, il già conosciuto “prima il Nord” a cui si aggiunte “il governo Monti a casa”.

Se questi sono i cosiddetti “claim”, cioè i messaggi di fondo, per quanto riguarda i contenuti di cui dovranno essere riempiti, saranno gli Stati generali del Nord, in programma al lingotto di Torino il 28 e 29 settembre, a discuterli e definirli nel confronto che la Lega avrà con gli esponenti della società del Nord che hanno a cuore la “questione settentrionale”, società della quale, nelle sue varie articolazioni, la nuova Lega vuole diventare l’interlocutore principale.

Il rischio, per altro già segnalato da queste colonne, che Maroni deve assolutamente evitare in occasione dell’appuntamento del Lingotto è quello di esaurire gli Stati generali in una passerella di personaggi più o meno prestigiosi con lo scopo di accreditare il Carroccio maroniano nei salotti più o meno buoni. Sarebbe un’operazione di vertice che finirebbe per rivelarsi sterile se in qualche modo la Lega 2.0 non dovesse ripartire anche e soprattutto dal suo popolo, da quelle migliaia di militanti e centinaia di migliaia di elettori che non hanno pensato di abbandonare il movimento nonostante le figuracce accumulate nei mesi scorsi e i fallimenti politici inanellati negli anni di alleanza governativa con Berlusconi.

Il neo segretario sembra comunque rendersi conto che non può far viaggiare la sua Lega solo sul binario di una improbabile élite, ma deve coinvolgere anche la base popolare e a tal fine annuncia, a partire da Venezia il 7 ottobre, una sorta di giro delle Regioni del Nord, con ogni mese una manifestazione popolare nelle piazze delle principali città della Macroregione del Nord di migliana memoria, “che per noi è sacra – sottolinea Maroni -, mentre altri ne parlano un po’ a vanvera” riferendosi probabilmente all’iniziativa lanciata dal governatore lombardo Formigoni. Si andrà avanti di mese in mese sino a concludere il giro il 7 aprile 2013 a Pontida, a ridosso delle elezioni politiche. E quella sarà l’occasione di verificare empiricamente se veramente la Lega sta recuperando consenso, come sostengono i suoi dirigenti, oppure  se è entrata in un limbo pericoloso.

In questo lungo percorso per tutto il Settentrione, al messaggio “prima il Nord” si affiancherà quello “il governo Monti a casa” per far sentire la voce del popolo padano contro il governo in carica. “Un governo – ribadisce Maroni – che sta facendo solo il male del Nord e che adesso, con la tassa sulle bibite gassate, ci vuole riportare verso lo Stato etico, dove appunto lo Stato ci vuole imporre pure cosa dobbiamo mangiare e bere. Il prossimo passo sarà tassare anche l’aria…”. E nel giro della Padania (un termine che, per la verità, in conferenza stampa non è mai risuonato) Maroni ha ribadito che intende chiedere a tutti i movimenti autonomisti e indipendentisti di convergere sul progetto della sua Lega, un progetto che, dopo le numerose strade tentate in passato e più o meno miseramente fallite, ora intende ripartire dal territorio e quindi dalle battaglie e dai contenuti a favore del Nord che emergeranno dagli Stati generali. Il tour nordista sarà anche l’occasione per raccogliere le firme per promuovere una legge costituzionale sull’euro e sull’Europa dei popoli, idea lanciata di recente dal segretario leghista dalla Sardegna. “Già nel 1989 – ha ricordato Maroni – venne svolto un referendum col quale si chiese agli italiani  se erano d’accordo che l’Europarlamento avesse poteri costituenti. La stragrande maggioranza rispose di sì, poi abbiamo visto dove sono finiti quei poteri… Quindi la strada del referendum si può perseguire”.

Sul resto del’attualità politica Maroni s’è detto molto scettico sul fatto che venga approvata una riforma elettorale, in questo affiancato da Roberto Calderoli che sta seguendo da vicino la materia. “La verità – ha detto l’ex ministro della Semplificazione – è che il porcellum fa comodo a tutti, vorrebbero solo cambiarne il nome per non pagarne le conseguenze”.

E del Berlusconi che cercherebbe al Nord alleandosi con la Lega e al Sud non si sa bene con chi che ne pensa Maroni? “E’ un déjà vu che non ci interessa, noi siamo per il nuovo, siamo per la Lega capace di aggregare intorno a sé le forze sane del Nord che intendono rilanciare la questione settentrionale. Insomma, quello che io chiamo modello Verona. Il resto è tattica per prendere qualche voto in più e noi non siamo interessati.

Concludendo, le strategie appaiono quantomeno indicate, che poi possano tradursi in qualcosa di concretamente positivo è tutto da vedere perché la buona riuscita del progetto maroniano dipende da almeno due condizioni: la qualità delle persone sulle cui spalle sarà caricato e la loro capacità a non chiudere i ponti levatoi, che invece Maroni vuole aprire, nel miope, disperato e fatale tentativo di salvare il proprio orticello.

 

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28 Comments

  1. Alberto says:

    Certo la colpa di tutta è della Lega, di Bossi e quello che sta facendo Maroni è tutto sbagliato. La Lega è attaccata alle poltrone? Però chi governa con Monti sono altri ed è stata l’unica a chiedere le lezioni. Facile criticare stando dietro una tastiera ma voi cosa avete fatto per darle forza? L’avete votata? Non penso.
    Sicuramente sono stati fatti degli errori e Bossi si è fidato delle persone sbagliate, ma voi che parlate, criticate e date lezioni, sareste stati capaci di fare quello che ha fatto lui partendo da zero? Non penso proprio. Se non era per lui non sapevate nemmeno di esistere come “popolo” di un nord sfruttato e spremuto da 150 anni.
    La lega ha governato 8 anni (mentre tutti gli altri partiti governano da sempre) con percentuali troppo basse per potersi imporre sugli alleati, e riuscire a fare quelle riforme che lei per prima voleva. Non credete che, se anzichè avere il 3,5% (dal 2001 a 2006) e l’8% (dal 2008 al 2011) avesse avuto il 20-25%, avrebbe poturo comandare sul berlusca anzichè subire le sue leggi pur di portare a casa qualcosa?

  2. indipendente lombardo says:

    Maroni. giu’ le mani dall’indipendenza . Bossi ci ha tenuti 20 anni in un recinto a pascolare .intanto lui regnava a Roma e l’Italia andava in malora . con Maroni altri 20 anni? basta Roma. basta tasse , basta lega.

  3. Gianmarco Morandotti says:

    Grazie per gli elogi! Ma credo che irridere la lega oggi non basta. Bisogna mettere alla berlina tutti quelli che si sono piazzati col culo al caldo a spese di noi creduloni e ci irridono ancora dagli schermi tv ! Via dai posti pubblici e se non li caccia il rinnovatore Maroni o il Salvini (che di tv e’ malato visto quanto ci va…… Per il bene del popolo chiaramente….!!!!!! sputtaniamo loro e i loro protettori! Saluti nordici (saluti padani ormai e’ un insulto).

  4. lory says:

    qui si parla sempre delle solite menate federalismo,macroregioni, autonomia ecc. io invece pur capendo di essere più che minoritario punto sempre per l’indipendenza del veneto quindi con dei confini con una moneta con un’esercito ,per me il sud, roma è ecc. sono stati stranieri .

  5. Veritas says:

    Da oppio 49 in poi, tutti contro e mi chiedo : ma come mai ne scrivete ancora. La psicologia spicciola porta a pensare che avete ancora un sia pur minimo interesse….

    • eric says:

      Minimo interesse ?
      Enorme interesse !
      La Lega è nel Guinness delle truffe, nella Top Ten della furbizia, nella Hit Parade del plagio, nel Libro d’Oro deila beffa!
      E’ riuscita, in un quarto di secolo, a prendere per i fondelli un incredibile numero di brava gente settentrionale che sperava in un futuro migliore!

      Guardiamola sempre con il massimo interesse!
      Se la conosci la eviti ! Se la conosci non ti inchiappetta !

      Apri l’occhio e stringi le chiappe !

      • lucky says:

        ci risentiremo quando tutte le accuse contro la lega cadranno, perchè ormai l’orientamente è questo, niente reati niente colpe, ci sentiamo più avanti

        • Leonardo says:

          NIENTE REATI? Scusi, vuole l’elenco dei condannati, a partire da Bossi, e sequel??? Nelle presentazioni di Umberto Magno – in cui i leghisti han provato a boicottare l’eventi – ho sempre definito la Lega un’associazione a delinquere. Poi, è arrivata anche l’ultima inchiesta della magistratura, quello con Belsito e Trota superstar, quelli che lei andava ad applaudire alle feste.

        • eric says:

          Il buon Facco Le ha già risposto per quanto attiene i procedimenti civili e penali !

          Io mi riferisco però a più gravi delitti:
          allo sfruttamento della nostra gente, semplice ed onesta,
          al massacro delle sue speranze,
          al furto del suo futuro.

          Son delitti abominevoli, che macchiano le coscienze e non si posson lavar via né con l’acqua del Po né con
          le lacrime del camaleonte !
          .

  6. circle t. jefferson says:

    quando si violenta l’intelligenza dei cittadini, ai cittadini non resta che una cosa da fare, mandarli a c…….

  7. Woland says:

    Il progetto ha, alla base di partenza, due elementi che negli ultimi tempi della vecchia Lega erano latitanti: la concretezza e la reminiscenza delle idee del mitico prof. Miglio.
    Se poi si rivelerà velleitario o poco incisivo, saranno gli eventi a determinarlo, resta il fatto che Maroni si sta muovendo sugli unici binari percorribili attivamente per portare a casa una seria autonomia della Macroregione Padana. Auspichiamo che, per una volta, la meta finale non sia oscurata da interessi particolari e dagli istinti predatori di piccole fazioni.
    Prima il Nord! – è un eccellente contenitore da riempire con contenuti inossidabili.

  8. lorenzo canepa says:

    insisto da tempo affinche´Maroni faccia o cerchi di fare un alleanza con tutti i movimenti autonomisti sia in italia che inj europa. Sono convinto che solo unendosi ciascuno con la propria bandiera si riuscira´a sviluppare qualcosa di serio

    • eric says:

      Bravo!
      Tutti finalmente uniti riuscirete a fare una Superbanca Supercredieuronord, un Supervillaggio Superskipper ad Umago, Un Superinvestimento in Superlingotti e Superdiamanti, un Supertraferimento di capitali in Tanzania, un Superallevamento di Supertrote a Gemonio ed….una imbattibile, inimitabile, inossidabile Supergrattugia per grattare ancor più la grana dei gonzi settentrionali !

  9. Francesco W says:

    Ho ascoltato la conferenza stampa. La parola “PADANIA” è stata usata dallo stesso Maroni almeno due volte.

  10. oppio 49 says:

    Lasciamo perdere l’iniziativa della richiesta di referendum, su cosa poi non l’ho capito, sul nulla, sul fumo negli occhi e sulla inutilità conclamata a priori di una iniziativa del genere che non andrà ad incidere su niente. con tutte le cose concrete che ci sarebbero da fare la lega parte con una inutile stronzata… cominciamo bene.
    se qualcuno mi dovesse spiegare cosa poi vuol dire “prima il nord”, quale sottinteso arcano è racchiuso in queste parole? bhò, non è dato capire visto che si potrebbe riempire, in perfetto stile lega, di tutti i significati ma anche del loro contrario. sarebbe bstato meglio “più pilu per tutti”….
    per quanto riguarda gli stati generali potrebbe essere un’occasione ma se maroni parte con l’idea di aggregare altri attorno agli slogan della lega ha sbagliato a capire. il fatto che tra gli invitati ci siano anche personaggi tipo passera è un invito a presentarsi con una mezza dozzina di uova in tasca…

    • Dan says:

      “più pilu per tutti”

      Eh no ! E se poi non ce ne fosse per tutti ?
      Osama mica credeva che l’avrebbero preso alla lettera quando prometteva 100 vergini ad ogni pecoraio suicida ed invece è stato così. Quando poi c’è stata la crisi delle vergini l’hanno mollato tutti in quel buco in pakistan dove gli americani lo hanno accoppato.
      Bisogna imparare dalla storia e soprattutto lasciare le vergini ai nani altrimenti saltano le alleanze

  11. freddy says:

    Il governo Monti a casa…del Marone.Ma chi vogliono prendere in giro,prima invitano Passera a Torino e poi si reinventano come nemici del governo?Pietà…

  12. Dan says:

    “Il governo Monti a casa”

    Immagino il quantitativo astronomico di brainstorming che c’è voluto per partorire questa frasona. Roba da grandi menti illuminate… col neon.
    Viene quasi da rimpiangere il vecchio arterio: un “Monti fora dale bal” gli sarebbe uscito nel giro di cinque minuti non cinque mesi

  13. Il Lucumone says:

    In Lega credono di essersi “purificati” scacciando la Rosi e rimandando all’asilo il Trota!

    Le diverse fazioni si sono sputtanate nella migliore tradizione della sceneggiata napoletana: isso, issa e o’ malamente !

    Tutti, e dico tutti, tranne la Pasionaria di Kooly Noody sono rimasti ai loro posti molto ben retribuiti dallo Stato, dagli Enti Pubblici, dalle Società a pubblica partecipazione !
    DI questa gente mi sono fidato per alcuni anni, rimettendoci…in tutti i sensi !!!
    Di questo gente non mi fido più e non mi fiderò mai più !

    Sento ancora il dovere di prodigarmi per la mia terra, perciò mi impegno e mi impegnerò con tutti i mezzi per debellare il morbo che infesta il Settentrione: la Lega !

    • lucafly says:

      Condivido dalla A alla Z !!!!!!!!!!!!!
      anchio purtroppo rimettendoci $$$$$$$$$$$$$ end Time
      Speriamo ( e me lo auguro) che alle prossime politiche scompaiano del tutto

    • Jesse James says:

      Lucumone si dimentica che la pasionaria di kooly noody e’ saldamente seduta sul suo scranno di vicepresidente del senato… Di che stiamo parlando?

      • Il Lucumone says:

        Sì, ma è stata espulsa dal gruppo senatoriale leghista per aver rifiutato di dimettersi, quindi ora la Lega non è più responsabile del suo incarico e del suo lauto appannaggio!

        Nella fretta mi sono espresso poco propriamente, ma volevo far rilevare che la “nera”, inerte, inerme ed imbelle, è stata utilizzata come capro espiatorio di un vergognoso affaire tragicomico!

        Gli altri capataz leghisti: todos caballeros!

        Che bell’esempio di moralità padana !

  14. gianmarco morandotti says:

    prima no poi sì, poi forse….Venezia no, ni, si; Pontida forse, dopo, prima, quando e se, alla fine….mon Dieu, che brutta fine…ma non capiscono i pensatori finissimi che fare delle parodie dei vecchi appuntamenti (ridicoli quanto si vuole, abborracciati, noiosi e ripetitivi politicamente ma in qualche modo autentici e attesi dalla base), riproporre i luoghi senza i riti e senza i contenuti è un autogol bestiale? Se cambi cambi e basta, niente balle! Niente ripensamenti o tentennamenti soprattutto. Ma il signor Tentenna e i suoi consigliori sono fatti così, pasta frolla. Sotto il vestito (verdino) niente…..Altro che slogan frolli come ‘Prima il nord’, il vero slogan leghista oggi è ”Molto passato, poco presente, niente futuro”.

  15. Unione Cisalpina says:

    sono un vile… mi astengo dal kommntare … temo la reazione dura del Dir. Marchi 😀

    • gianluca says:

      Lei può commentare come vuole, salvo insulti. Io oggi mi sono limitato a fare il cronista, pur con una vena di scetticismo. Non è un commento il mio

      • Giuseppe says:

        Esatto! Concordo con Gianluca. “Intelligere Padaniam” nel contesto europeo è operazione indispensabile, oltre che intelligente, per chi vuole la libertà dei nostri popoli.

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