La Brianza velenosa del cineasta Virzì

di GIULIO ARRIGHINI e ROBERTO BERNARDELLI*

In fin dei conti devono aver pensato che Lucio Battisti fosse l’interprete sociale di un modo unico di pensare quando cantava la sua “Brianza velenosa”, ma il film di Virzì che oramai farà cassetta per il can can che ha mosso sputando il suo veleno sull’area ammortizzatore sociale del paese, è figlio di un modo di pensare ancora ideologico e pregiudizievole sul Nord. Egoista e chiuso in se stesso. Insomma, dopo la saga Benvenuti al Nord e al Sud, ecco il modello nordico equiparato al deteriore modo di essere, esistere, evadere, sfruttare, costruire steccati urbanistici e nulla altro.

Insomma, dal provincialismo al leghismo all’egoismo al ruberismo. Il film “Il capitale umano”, ispirato al libro di Amidon, non solo stereotipizza ma disprezza. Fa niente se qui, a Monza, è nata la prima Confindustria d’Italia e se le imprese  chiudono perché governo dopo governo, sindacati dopo sindacati, le tasse dello statalismo romano hanno portato vuoi alla delocalizzazione vuoi a soccombere davanti alla competizione di quelli che hanno voluto a tutti i costi l’est in Europa e l’euro anche al Sud, una sola moneta per economie distanti e diverse. La disoccupazione e la povertà crescono al Nord più velocemente che nel Mezzogiorno, ma per la cinematografia politicamente corretta il Nord è ricco e avido. Como è un fallimento perché un Politeama non è stato ristrutturato. Va bene. Parliamo del Petruzzelli di Bari o dell’Ilva di Taranto. Due città modello. Parliamo della burocrazia figlia del Sud, quella che gestisce lo Stato nei suoi gangli vitali. E che è la matrice matrigna dello Stato che genera lo statalismo. Ma la Brianza è peggio, è l’apoteosi del male nell’ultimo spicchio di Paese ancora rimasto sano per un anelito di liberismo e voglia di fare impresa. Parliamo di quello che la Brianza ha esportato e ciò che hanno esportato la Sicilia, la Calabria, la Campania. Vi va?

Nessuno è perfetto, ma la spazzatura alberga a Napoli e non nel senso di legalità, ordine e pulizia dei brianzoli comaschi, monzesi, lecchesi. I bambini muoiono sbranati dai cani non in Brianza ma più giù seguendo la forza di gravità. Tuttavia il disprezzo c’è e resiste, spadroneggia nel prendere per i fondelli l’idea stessa di Nord e di terra padana. Il Nord come una macchietta. Virzì parla di un “paesaggio gelido, ostile e minaccioso”, racconta di “grumi di villette pretenziose, di ville sontuose dai cancelli invalicabili”. Tutto qui. Parliamo del volontariato che primeggia in Brianza e in Lombardia dalla donazione di sangue all’associazionismo che fa assistenza? Di questo Nord Virzì non parla. Ma dai…

L’Istat racconta di questo altro Nord, l’opposto dell’egoismo del capannone stereotipo di Virzì. Il no profit conta 157mila unità al Nord, contro le 79mila unità del Mezzogiorno solidale e aperto. Lombardia e Veneto detengono il record: il 15,3 e il 9,6 per cento delle realtà. Quanto ai volontari, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Piemonte registrano il numero più elevato di volontari (oltre le 400mila unità).

Il lavoro, il Pil, le tasse, i trasferimenti a Roma abitano in Brianza e al Nord. La solidarietà abita a casa nostra. Ma anche la dabbenaggine del politicamente corretto che vuole a tutti i costi abbassare la testa davanti agli illuminati intellettuali che ne sanno sempre più di noi. Fosse davvero velenosa, la Brianza. Morsicasse chi la imbratta di ideologia romana.

*Segretario e presidente Indipendenza Lombarda

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52 Comments

  1. michelberg says:

    chi ha la coscienza sporca se la deve alleggerire sputtanando chi li mantiene ……e’ cosa naturale ….se mantieni una persona ….alla lunga diventa una pretesa …e se smetti di mantenere il diritto acquisito al mantenimento ti salta addosso.

    se invece dei melodrammi e tanti lamenti si dessero un po’ piu’ da fare a far andar bene le cose …e mettessero a posto le cose a casa loro ..
    be’ sarebbe un’altra italia ….cioe’ non sarebbe italia..

    e’ significativo il fatto che si criminalizzi chi lavora , si industria e magari guadagna ……

  2. barbaverde says:

    Che merda di un sinistro

  3. Garbin says:

    Ho visto il trailer, in una scena fa vedere delle famiglie lombarde sedute a una tavola imbandita, e brindare dicendo : abbiamo rubato il futuro ai nostri figli (con aria soddisfatta) e altre cattiverie, e giù a tracannare vino.

    Ma quanto bisogna essere miserabili nell’animo a far dire in un film una cosa del genere a gente di una regione che tiene in piedi questa schifosa baracca e che manda miliardi su miliardi alle regioni parassite? questa frase la doveva far dire a un meridionale, abitante in un territorio che vive da tempo immemore ben al di sopra delle sue possibilità, e che ringrazia inviando mafiosi a tutto il territorio.

    Chi va a vedere questo film è scemo.

  4. lucano says:

    Ma Virzì è livornese! Ma perché gli autori di qs articolo tirano in ballo il sud?
    Se qualcuno mi insulta o vli rispindo non tiro in Napoli o il Petruzzelli.
    La realtà è che il vostro è odio! Allo stato puro!
    Odio

    • Michelangelo says:

      Virzì è nato a Livorno ma il papà è un carabbiniere siciliano (toh, che novità)
      per quanto riguarda l’odio, fatevi un esame di coscienza, per vedere se questo odio è puramente gratuito oppure se dietro ci sono delle cause di cui siete responsabili

      • Francesco Altavilla says:

        Quindi , secondo te, saremmo responsabili di essere stati invasi, massacrati ( da “gentiluomini” polentoni come Cialdini,Govone, Negri,ecc), deportati(Fenestrelle,ecc), costretti ad emigrare a milioni. E quando abbiamo tentato di liberarci dall’oppressione nazi-polentona, siamo stati definiti “briganti”, siamo stati cannoneggiati dalla flotta del re polentone (Palermo 1866), siamo stati fucilati perché ..”separatisti”(1946-50). Mentre voi, che avete pianificato questo genocidio, sareste delle persone per bene, “civili”, di razza superiore . Insomma come si consideravano i Tedeschi nei confronti degli Ebrei. Voi, soprattutto voi leghisti seguaci del pregiudicato di Gemonio, siete soltanto degli…

        • Michelangelo says:

          ok, mi sembra di capire che hai fatto un esame di coscienza e ne hai concluso che l’odio nei confronti dei meridionali è puramente gratuito e senza alcuna responsabilità da parte vostra, anzi, casomai siete voi quelli che dovrebbero odiare, però siete buoni e ci perdonate alla modica cifra di 50 miliardi di euro l’anno

          • Francesco Altavilla says:

            Da dove ha tratto questi 50 miliardi? Dal libro del piemontese Ricolfi, sedicente sinistrorso ed idolo dei leghisti ? Quel Ricolfi che dopo aver scritto che il tasso di disoccupazione nel Sud e’ più del doppio di quello del Nord, che il reddito e’ meno della metà di quello “nordista”, ha dedotto che al Sud si vive meglio perché ..si ha più tempo libero ! Che sublime minchiata ! Quindi i disoccupati disperati, costretti ad emigrare, nel frattempo..sarebbero felici ! Già che c’era , poteva pure scrivere che le decine di migliaia di Meridionali, aggrediti e massacrati dall’esercito polentone di Cialdini ( 1860-70) , essendo morti, si riposavano perché non dovevano più lavorare! VOI POLENTONI SIETE PEGGIO DEI TEDESCHI. Ameno quelli ora si vergognano per i massacri che hanno fatto. Voi invece considerate la vostra storia, il vostro passato , encomiabile.Siete stati sempre buoni, mentre i Meridionali..razza inferiore. Ma per favore..

            • Michelangelo says:

              Dal fatto che la disoccupazione al sud sia doppia, il reddito la metà e i consumi uguali, se ne deduce che al sud evadono e lavorano in nero.
              E poi nessuno ha mai sostenuto che i padani sono sempre stati buoni, al massimo puoi trovare chi sostiene che voi meridionali siete e siete sempre stati mafiosi.

              • Francesco Altavilla says:

                Ha ragione ! Non me ne ero accorto, i consumi sono uguali ! Di conseguenza, le migliaia di giovani meridionali che , per sopravvivere, emigrano all’estero, raggiungeranno i luoghi di lavoro con Mercedes ed aerei privati e risiederanno in lussuosi alberghi ! Grazie per la buona notizia ! Sembra una favola..Quanto alla mafia penso , però, che lei sia poco informato. Decine di magistrati meridionali sono morti o sono minacciati per contrastare i criminali che saccheggiano il Sud. Però, capi di governo lombardi , e loro sodali, dopo aver intascato i miliardi del pizzo e degli appalti , arraffati al Sud e depositati in banche brianzole, li utilizzano per costruire Milano 2, diventando miliardari. E sono felici di poter nominare parlamentari i mafiosi. Addirittura li propongono ai loro elettori padani come ” eroi”(Mangano). Lo schema applicato e’ lo stesso dal 1860: SACCHEGGIARE IL SUD ED ARRICCHIRE IL NORD. Michelangelo, si informi meglio e comunque ..buon 2014.

                • ibn Jubayr da Granada says:

                  Col che si dimostra, infine, che nella migliore delle ipotesi Norditalia e Suditalia sono entità talmente diverse che, se messe e tenute assieme, non fanno altro che alimentar reciprocamente odio.

                • Malgher says:

                  Alla nascita di questo paese del cavolo si scontrarono subito le culture che in esso albergavano!
                  Da subito fu scossa da tentazioni secessioniste, da una parte e dall’altra.
                  Il crogiuolo in cui furono assemblate le varie tipologie di popoli è il momento di partenza di questa situazione, quella che oggi viviamo e sopportiamo.
                  Prego, qualche “signorotto” meridionale, di non dire fesserie e smettere di ripetere la solita solfa che ormai si sente ripetere dal lontano 1861, come quella di pura invenzione fantastica di un mezzogiorno industrializzato, evoluto e benedetto da Dio: ma col 91% di analfabeti!
                  Nel 1811, uno studio del Villani, suffragava, in senso migliorativo, che oltre il 90% della popolazione, nel regno di Napoli, era classificata “povera e indigente, ai livelli minimi di sussistenza”. Inoltre evidenziava come nel regno delle due sicilie la società era divisa come nel medio evo in: nobili, latifondisti e plebe analfabeta.
                  Per la conoscenza si precisa che il tasso di analfabetismo, al 1861, era così ripartito: 57,7% Piemonte; 70% Liguria; 59% Lombardia; 90% Sardegna; 90% Sicilia; 91,2% Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; 84,2% nei Ducati emiliani; 73,3% Toscana; 83% Marche; 83,8% Umbria; 86% Lazio.
                  La leggenda che tenta di accreditare un sud ricco, prospero e felice, prima dell’avvento dei piemontesi è pura fantasia poetica e “fregnaccia” storica.
                  In quel tempo le regioni settentrionali erano al quinto posto, per reddito pro capite, dopo Inghilterra, Paesi Bassi, Austria e Belgio!
                  Per piacere basta!
                  Il passato spiega il presente

                  • Francesco Altavilla says:

                    Invito “l’anfibio signore veneto in riva al fiume” a non falsificare i dati sul reddito pro-capite delle regioni italiane prima dell’Unità. L’ha già fatto il leghista Bracalini, ma i suoi “numeri” non hanno mai trovato alcun riscontro in nessuna seria pubblicazione storico-economica.Quanto all’elevato tasso di analfabetismo preunitario(dei Meridionali), ricordo che tale indice non sottintende la prevedibile conseguente povertà. L’Arabia Saudita è uno dei più ricchi Paesi del Medio Oriente. Ma il tasso di analfabetismo dei suoi abitanti, soprattutto dei contadini, è altissimo. Al contrario, i regimi comunisti che hanno sottomesso i popoli dell’Est Europa, erano riusciti a debellare totalmente l’analfabetismo. Ma il reddito pro-capite era (ed ancora è) tra i più bassi del mondo (vedasi, per es., l’attuale Romania).L’anfibio signore, inoltre , ha evitato intenzionalmente di citare il tasso di analfabetismo nelle campagne venete (prima e subito dopo il 1866), saggiamente governate , secondo la vulgata leghista, dai buoni bravi generosi ed onesti Asburgo : 90% ! Tra i più alti della Penisola ! (per la conferma, digitare RITRATTO DELL’ITALIA UNITA MA NON A TAVOLA/LAZZARI). Infine, gli studi recentissimi dell’economista toscano P.Malanima evidenziano la quasi assenza di differenze sostanziali tra le economie degli Stati Italiani preunitari. Erano economie prevalentemente agricole, con timidi inizi di industrializzazione. Ma diversa era la situazione finanziaria e fiscale. Tutta a vantaggio del Meridione Borbonico. Ed infatti dal Regno delle Due Sicilie (a differenza delle regioni settentrionali) non emigrava nessuno. Non si era ricchi , ma si viveva dignitosamente. Il clima caldo e l’igiene poco curata (ma a quei tempi il problema esisteva dappertutto) determinavano spesso epidemie (colera). Ma non c’era FAME né PELLAGRA. Poi arrivarono i Savoia e iniziò la catastrofe…

        • luca says:

          ma basta con questa balla dell’invasione, delle due sicilie ricche..non fate ridere nessuno!
          l’emigrazione dal sud c’è stata solo a causa dell’eccessivo tasso di natalità

          • lucano says:

            L’eccessivo tasso di natalità siiiii! Dopo che arrivò don Peppino Garibaldi tutti si miseroa fare figli!!!!!
            Vai a studiare buffone!

        • Luca says:

          Eh dagli con sta lagna. Buona parte dei popoli europei son stati conquistati e oppressi per secoli dalle potenze vicine, anche in tempi molto più recenti e con molta più violenza, eppure sono infinitamente più civili di voi. Voi siete stati attaccati da mille boyscout 150 anni fa e subito dopo avete occupato tutte le istituzioni dello stato presunto vostro oppressore, facendolo vostro,e ancora usate quella storia come scusa. Ma del resto il meridionale si ritiene PERFETTO e scarica sempre su qualcun altro la responsabilità dei propri guai. Il “norde”, di solito, ma di recente anche la Germania e il centro-nord europa in generale è un buon capro espiatorio. Il vostro risentimento è puro odio verso tutto ciò che è migliore di voi (cioè l’intero pianeta a parte forse l’Africa).

      • lucano says:

        Il papà è un carabiniere siciliano! !! Ecco la ragione del film!

    • Rainaldo di Dassel says:

      Leggiti anche qualche commento più sopra e più sotto, compreso quello del barone di Sebottendorff: come minimo, per tua stessa ammissione, c’è consolidato odio da entrambe le parti, forse inevitabile, non certo casuale. Probabilmente evitabile usando la testa e prendendo le giuste decisioni, visto che anche in Europa si dice da più di dieci anni che gli Stati nazionali sono finiti….
      Perché avete respinto ogni provvedimento che andasse verso il federalismo? Vorrei le vere motivazioni, se possibile.

  5. sandrone says:

    L’esempio del volontariato è quello che più si attaglia a chi dice che al nord la gente sono dei coglioni!

    Infatti mentre i volontari si sbattono per il bene comune la gran parte delle organizzazioni prende i soldi dallo stato o dalla regione.
    Pubbliche assistenze, onlus varie, croci di ogni colore, persino oratori e parrocchie. In tutti c è chi incassa e chi sgobba gratis in buona fede.

    Lo sapete che ogni ambulanza 118 costa alla collettività almeno mille euro al giorno? La regione paga le varie croci di ogni colore, con i volontari che lavorano gratis, ed i funzionari si riempiono le tasche.

    Mi dispiace ma almeno in terronia hanno capito tutto. Ecco perché il nord sarà sempre suddito ed oppresso!

  6. Luca says:

    Il cinema italiano è una schifezza politicizzata e imbevuta di soldi pubblici. Virzì non fa eccezione.

  7. ugo says:

    BRAO GIULIO DIGHEL A LURLE.

  8. Maurizio says:

    Il film non lo ancora ha visto nessuno, ma le sue interviste fanno capire bene che lo ha girato in brianza appositamene per sputtanarci. La domanda è “perchè non te lo sei girato a Livorno, che di scorci adatti ne ha a profusione??” Sarà un boomerang questo film….

  9. 29 giugno 2013 intervista a Virzì
    http://www.europaquotidiano.it/2013/06/29/virzi-per-il-mio-ultimo-film-mi-sono-ispirato-a-maroni/

    “E invece rinunciamo al cinema, alla letteratura, al teatro, alla musica italiani, col risultato di parlare solo la lingua di chi ci ha colonizzato. E’ indispensabile valorizzare la bellezza e il fascino dietro al brand Italia, altrimenti rischiamo di diventare consumatori di prodotti altrui, e possiamo scordarci di proporre i nostri.”

    in fondo non dice cose diverse da noi, basta sostituire “italia” con “lombardia”.

  10. Mi domando quanti “padani” faranno fare cassetta a Virzì, purtroppo saranno molti, schiavi e contenti.

  11. salvo says:

    Poveri padani, fanno dello stereotipo la loro essenza di vita, però appena lo stereotipo li sfiora da vicino fanno tutti gli offesi.

    • bocia says:

      ciao razzista italiota, anche oggi in vena di razzistare?

      • Francesco Altavilla says:

        Come osa questo Virzi’ criticare la ricca Brianza ? I suoi abitanti sono padani, di pura razza celtica o ..germanica. Un livornese di origine siciliana che si permette di criticare i più grandi imprenditori d’Europa, che con i loro capitali hanno arricchito..Lugano e con i ” residui ” delle loro industrie hanno concimato la Campania. Assicurando ai suoi increduli abitanti un imminente, cristiano trapasso . Ci sono tanti luoghi , nel Sud assolato e pelasgico, su cui indirizzare il disprezzo . Come fa quotidianamente “l’Indipendensa”, con sommo gaudio dei suoi sparuti lettori celtici..Ma sulla Brianza no ! E’ vietato..verboten !

        • Ke orexene gali sti kì.

          Torri Gemelle e risarcimenti truffati. Il “Made in Italy” sugli scudi

          http://www.lindipendenzanuova.com/torri-gemelle-e-risarcimenti-truffati-il-made-in-italy-sugli-scud

          Un bel pezzo di Little Italy a New York.

          Ben 106 fra poliziotti e pompieri che avevano partecipato alle operazioni di soccorso delle Torri Gemelle e che avevano ottenuto risarcimenti di qualche genere sono stati arrestati per truffa ai danni della Social Security, e cioè della comunità.

          Tutti si erano inventati danni psicologici, perdita di memoria, insicurezza, incubi, incapacità di rapportarsi con il prossimo; dicevano di non poter più entrare in edifici, di avere attacchi di panico, di aver paura degli aerei e tutta una serie di altre sfighe che rovinavano loro la vita, impedivano di lavorare e tutto il resto.

          ——————————————————————

          Il processo delle terre liberate
          https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4N2VnMzlFMW9RYkE/edit

          https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4N2VnMzlFMW9RYkE/image?pagenumber=1&w=138

          Li taliani dapò ver desfà la tera veneta e copà xentenara de miliara de veneti li ciamava el Veneto
          Veneto bubbone d’Italia
          https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4YTBtczk5OVpTaUE/edit

          Malavita a Trevixo
          https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cDRlX1Fxclp5Ymc/edit

        • Stefano Spagocci says:

          Signor Altavilla, ma lei guarda ogni tanto la televisione? Frequenta uffici statali? Altro che genocidio dei meridionali, l’Italia è un tripudio di meridionalità e mediterraneità. Mi spieghi poi perchè i suoi compatrioti sono sempre in prima linea a difendere l’identità italiana e l’Italia unita. Perchè, al referendum monarchia/repubblica, l’Italia da Roma in giù votò per i Savoia e l'”Italia” del nord voto invece per la repubblica? Come si fa a descrivere lo sgangherato stato del “simm ‘e Napule paisà” come frutto di un perverso complotto nordista? Ci sarà anche stato nei primi decenni (ma allora tutti, progressisti o no, pensavano fosse giusto “civilizzare” con tutti i mezzi popoli visti, a torto o a ragione, come meno civili) ma poi il deteriore mediterraneismo mandolinaro ha prevalso ed è stato virtualmente imposto (con la loro stessa complicità) ai padani e agli altri popoli non mediterranei di questi disgraziato paese. Conosco bene le litanie di voi sedicenti i dipendentisti meridionali (in realtà profondamente unitaristi in senso mediterraneo) quindi non mi ripeta la solita tiritera del Regno di Napoli terza potenza europea!

          • Francesco Altavilla says:

            Signor Spagocci, legga il volume pubblicato recentemente dallo storico inglese Gilmour sugli eventi del Risorgimento italiano. Tra le tante analisi, l’inglese sottolinea la migliore organizzazione giuridico-amministrativa del Regno meridionale rispetto a quelli del Nord Italia. Gilmour è inglese , non è un “furbo terrone”. Ha esaminato per anni i documenti giacenti negli archivi. Ma ormai, da 150 anni , la propaganda diffamatrice contro il “mandolinismo ecc..” , diffusa dai cortigiani sabaudi (a cominciare dai manuali scolastici) ha realizzato il lavaggio del cervello dei sudditi. Da Nord a Sud. Come hanno fatto, poi, le dittature fasciste e comuniste. Bisognava pur distogliere l’attenzione dei Meridionali dai massacri di “briganti”, dalla distruzione di interi Paesi (molto prima dei nazisti), dalle scuole meridionali chiuse per 15 anni (per evitare che in ambienti colti trapelasse la verità..), dal saccheggio economico. Quanto al voto filomonarchico sul referendum, legga come sono stati attivati i prefetti da Casa Savoia in combutta con nobili meridionali., grandi proprietari terrieri ed unici datori di lavoro delle masse meridionali. Lasci perdere la televisione e legga più libri…

  12. giorgio says:

    Faccio volontariato da una vita, sono ultrasessantenne pensionato, e faccio ancora più volontariato di prima (chiaro sono più libero perchè pensionato). Ho dei parenti che hanno dovuti trasferirsi al sud por cause di forza maggiore, non solo mi deridono perchè faccio volontariato,
    ma mi suggeriscono di farmi pagare, come fanno al sud, e sopratutto in nero.
    Più di trent’anni fà ho frequentato la scuola di cinema di Milano, ora ist.sperim. di cinematografia, in gruppo abbiamo realizzato diversi lavoretti interessanti, poi un malaugurato giorno siamo stati consigliati (male) di far vedere un nostro lavoro ad un ( famigerato ) dirigente burocrate RAI di all’ora, quanto mai, criticati e scoraggiati, ce ne siamo andati a casa, bruciando e distruggendo tutto il materiale che fino ad allora avevamo prodotto con i nostri risparmi. Noi del nostro gruppo non abbiamo fatto più nulla. Abbiamo saputo poi che solo qualcuno della scuola è riuscito a continuare, grazie a simpatie e raccomandazioni, e qualcun’altro da buon contestatore sindacalista è diventato direttore della scuola.
    I vari Virzì e compagnia bella sono il tipico risultato di quelle accademie o scuole d’arte e di rufianeria all’italiana, che mio malgrado, hanno guastato la reputazione anche alle scuole serie , agli insegnanti ed agli allievi bravi, seri ed onesti. giorgio.

  13. Francesca Valenti says:

    Perché Virzì non si indegna del Decreto salva Roma? Com’è che la macchina statale parassita, opulenta e sostanzialmente fancazzista non trova riscontro in qualche filmetto radical chic?

    • Veritas says:

      Leggendo un lungo articolo sul Corsera di qualche giorno fa che parl ava dell’attuale voragine di debiti della citta di Roma e delle sue municipalizzarre temo di aver capito che Roma sarà la rovina di tutto il paese.e che nessuno si salverà.,

  14. burma riots says:

    MI RISULTA CHE QUESTO REGISTA MANGIA CACIUCCO
    ABBIA PRESO 700MILA EURO DI CONTRIBUTO STATALE PER IL SUO FILM.
    QUINDI SIAMO SFRUTTATI, DERUBATI, DERISI, PRESI PER IL CULO CON I NOSTRI SOLDI!!!
    SVEGLIA SOMARO LOMBARDO, MOLLA I FORCONI E AFFERRA I BASTONI

  15. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    Questi pesanti messaggi di odio indicano l’irreversibilità della situazione gestionale statuale. Con questo film (ottava Musa) pagato da noi stessi si dice che è lecito sfruttare e bastonare noi perché i comportamenti “padani”, che appartengono a un’altra civiltà, comunque diversa da quella mediterranea, sono “legittimamente” e “lecitamente” da reprimere con ogni mezzo, meglio se profittevole, da parte dello Stato nazionale italiano. I genocìdi hanno sempre avuto inizio così, con proclami del genere… Gianluca Marchi nel suo editoriale odierno pone proprio questo problema: che i popoli padani sappiano!

    • barone (adottivo) di Sebottendorff says:

      Fornisco un dato scientificamente inattaccabile: il DNA dei popoli italici è il più ricco e variegato d’Europa: le comunità che popolano lo Stivale sono così eterogenee dal punto di vista genetico che la loro diversità è fino a trenta volte superiore rispetto a quella di altri gruppi d’Europa.
      Lo dimostra uno studio condotto dal prof. Giovanni Destro Bisol insieme ai suoi ricercatori dell’Università “La Sapienza” di Roma, pubblicato sul Journal of Anthropological Sciences.
      Le differenze genetiche calcolate fra “vicini” abitanti, specie in zone come quelle paleogermanofone delle Alpi, sono di 7-30 volte maggiori di quanto si osserva perfino con popolazioni europee geograficamente venti volte più distanti, come portoghesi e ungheresi o spagnoli e romeni.
      Dice niente circa lo Stato nazionale italiano, centralistico e unitario?

  16. paolo says:

    ma virzì non è livornese, patria di “genovesi”? pertanto guardi alla sua terra!
    paolo

  17. Luigi Bandiera says:

    É DA SEMPRE CHE L’UBRIACO VEDE NEL SOBRIO IL VERO UBRIACO.
    Il mio medico mi disse un di’: caro luigi. sono gli altri che ci vedono vecchi. Per noi, invece, siamo sempre dei ventenni.
    Ma i sudisti sono bravi ad incensarsi.

    Direi che fanno come i komunisti: loro sono il bene, il sapere, il positivo, ecc.. TUTTI GLI ALTRI SONO DEI SOTTO SCALA.
    Lo si nota molto bene nelle raddio e tivi e nei film di serie (di mafia)…
    Come imprenditori un po’ meno.
    Il loro top è l’ essere “servitori” dello stato.
    E IN QUEI POSTI KOMANDANO. OVVIAMENTE SI FANNO LE PAGHE.
    E, sanno come farsele.
    Non è colpa loro ma delle istituzioni nate MOLTO MALE e forse troppo in fretta.
    Al nord, meglio ripeterlo, si era impegnati a far dell, altro. Per esempio a fare IMPRESA.
    I SUDISTI, VISTO L’AFFARE, LE AGGREDIRONO CON LE LEGGI CREDENDO DI “SERVIRE” LO STATO. FU VICEVERSA PURTROPPO PER TUTTI NOI.
    UN CAMPO = FABBRICA SE NON PRODUCE O SE LO ROVINIAMO IN QUALCHE MODO SARA’ CHE PRIMA O POI IL PANE MANCHERA’.

    RICORDEREI aii sudisti IL LORO COMPAESANO MENENIO AGRIPPA CHE SAPEVA RACCONTARLA BENE. Diceva che le mani lavorano per portare il cibo allo stomaco. Però lo stomaco del dì d’oggi pretende troppo e le mani non ce la fanno più, per giunta le mani sono bastonate a sangue.

    SOCCOMBERANNO ENTRAMBI.

    AMEN

  18. Stefano says:

    …solo la verità cari Brianzoli…

  19. Tito Livio says:

    Ma la Brianza si può criticare o è la terra dove scorre il latte e il miele? non è affermando che Napoli e Palermo fanno più schifo della Brianza che si afferma che la stessa sia perfetta.

  20. Paul Brembilla says:

    hanno portato mafia, burocrazia e lassismo
    hanno derubato i frutti del nostro lavoro
    hanno distrutto le nostre infrastrutture
    adesso ci prendono anche per il culo …

    mi raccomando, continuate a sventolare il tricolore

  21. ginobricco says:

    stesso discorso dei sociologhi di ieri, questi fanno carriera sul groppone della loro stessa gente. avidi e ignoranti, tutti rigorosamente e schifosamente sinistri, pisciamoci sopra a questi depravati, meritano solo una sonora pisciata in te la capoccia

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