La “bolletta stranieri” è negativa. Smettano di dire che ci salvano la pensione

maghidi SERGIO BIANCHINI  – Ormai circola dovunque il dato esibito con compiacenza secondo cui i 5 milioni di stranieri pagano la pensione a 600.000 italiani. Questo argomento è infondato sul piano numerico e fazioso sul piano concettuale.

I contributi previdenziali sono versamenti che il lavoratore fa IN ANTICIPO rispetto alla SUA andata in pensione. Quindi nelle casse dell’INPS dovrebbero esserci centinaia di miliardi di attivo GIA’ versati nel passato dai lavoratori con i quali pagare le pensioni attuali.

Questo attivo non c’è grazie alla dissennata per non dire criminale gestione del sistema pensionistico attuata dai vari governi che hanno speso tutto il tesoro in pensioni false, in pensioni baby, in pensioni gonfiate ed in interventi assistenziali.

Già 7 anni fa, al tempo della riforma Maroni l’Europa certificò che il sistema pensionistico era in equilibrio se limitato al suo ruolo specifico.

L’assorbimento dell’Inpdap (sistema previdenziale degli statali) ha portato all’INPS 12 miliardi di deficit.

Quindi il pagamento delle pensioni attuato tramite le entrate attuali e non col tesoro accumulato è frutto dell’inettitudine e dello squallido metodo di gestione del paese attuato dai soliti noti che impone ancora oggi un finanziamento annuale da parte dello stato all’INPS per ripianare il debito.

Dire dunque che sono gli stranieri a pagare le nostre pensioni ha solo un valore ideologico fazioso per indurci all’accettazione prona della dissennata gestione del problema stranieri.

La bolletta generale stranieri è per gli italiani enormemente negativa.

Basti pensare che oltre ai regolari ci sono almeno 2 milioni di irregolari con figli che fruiscono del sistema sanitario e scolastico. Ogni alunno costa 7.000 euro l’anno e viene iscritto anche se con genitori irregolari. Tutti sanno dell’intasamento dei pronto soccorso dove tutti gli irregolari si recano per supporto gratuito anche se non urgente. Ognuno dei “salvati” a 10 km dalle coste libiche costa 35 euro giornaliere che sono però una parte minima del costo reale di gestione.

Ai fini contabili faccio solo l’esempio dei 25.000 stranieri carcerati che (dato ministeriale) costano ciascuno 200 euro al giorno cioè 6.000 euro al mese. Quasi come un parlamentare, solo che sono 25 volte di più. Questo dato da solo fa sorridere sentendo gli sdegni contro i costi della politica da parte di “stranieresti” totali.

Inoltre sappiamo tutti che tramite i ricongiungimenti familiari gli stranieri regolari generano l’erogazione di pensioni di vecchiaia a genitori che nemmeno risiedono in Italia.

Ovviamente i faziosi al potere evitano accuratamente di fornire i veri dati veri globali del costo stranieri e continuano su questo tema non a fare analisi obiettive ma a CONFUTARE gli atteggiamenti razzisti che NON CI SONO.

In realtà glissano sulla questione globale e continuano nella gestione disastrosa ed inetta della questione stranieri, della mancanza di procedure serie ed efficaci, ad esempio sui respingimenti , ed anzi creano coperture culturali alla accettazione, anzi al “prelievo” illimitato anche oltre i criteri europei dell’asilo.

Proprio queste mancanze sono l’oggetto vero della “disperazione” degli italiani che si cerca di esorcizzare blandendo perfino il loro”egoismo”.

Che vergogna!

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