La battaglia è contro lo Statalismo che soffoca il Nord

23cittadini-sudditi

di Stefania Piazzo – Il nemico da battere: lo statalismo. Ovvero il fancazzismo pubblico che ci ammorba anche solo quando andiamo a fare un esame del sangue e passiamo ore per arrivare allo sportello dei maleducati pubblici. Stipendio fisso, meritocrazia fissa. Si parla di elezioni, di voto anticipato, di stranieri in tutte le salse, di euro da mollare. Morire se abbiamo sentito dire da qualcuno che a ucciderci è l’apparato nazionale di Stato con la sua multiforme mucillagine burocratica. Non abbiamo capito quale sia la missione del Pd: rieleggere Renzi? E di Forza Italia? Rifare la Dc? E della Lega? Andare al Sud? E dei 5Stelle? Fino ad oggi è a loro che guarda il voto giovanile. Vinceranno se il centrodestra non si ricompatterà trovano la quadra sulle cadreghe da distribuire.

Questo voto, ha una missione di cui il centrodestra se ne fotte: sconfiggere lo statalismo. Scriveva don Sturzo che «la perdita della libertà economica, verso la quale si corre a gran passo in Italia, seguirà la perdita effettiva della libertà politica, anche se resteranno forme elettive di un Parlamento apparente che giorno per giorno seguirà la sua abdicazione di fronte alla burocrazia, ai sindacati e agli enti economici, che for-meranno la struttura del nuovo Stato più o meno bolscevico». Lo Stato bolscevico, con le sue articolazioni, mollerà la presa fiscale? E il Parlamento apparente di-venterà sovrano e dei popoli? C’è da smontare un regime, disarticolare il suo apparato. In buona sostanza la missione dei nuovi eletti è questa.

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18 Comments

  1. Gianluca P. says:

    https://keynesblog.com/2017/01/23/draghi-spiega-come-si-esce-dalleuro-servono-312-miliardi-subito/

    Qui si possono trovare altri spunti per ragionare su italexit. Buona giornata.

    • Castagno 12 says:

      Se lei crede a DRAGHI e ai suoi conteggi, significa che le hanno fatto la festa.
      E, OVVIAMENTE, IL DANNEGGIATO NON SI ACCORGE.
      Lei sostiene questa tesi delirante:
      “I DANNI VOLUTAMENTE PROCURATI – PER SFRUTTARCI – DEVONO ESSERE CONFERMATI IRREVERSIBILI”.
      Lei si spaccia per INDIPENDENTISTA ?

  2. Gianluca P. says:

    “Morire se abbiamo sentito dire da qualcuno che a ucciderci è l’apparato nazionale di Stato con la sua multiforme mucillagine burocratica.” Il punto centrale è questo. Il problema, in primis, è interno ai confini nostrani. Coi nostri conti e la nostra moneta uscire dall’Europa è suicidio, ma bisogna combattere con chi ci svende ai grossi potentati. Chiamarli tecnocrati, maggiordomi o mafiosi non cambia nulla. Se usano i soldi di una parte del paese per allargare l’apparato burocratico, quella parte deve ribellarsi e chiudere i rubinetti. Se non lo fa, lentamente muore. L’Europa necessita di un tavolo dove portare anche la questione Lombardo-Veneta. Efficienze diverse e velocità diverse, necessitano macro aree differenti. Il problema con le mafie interne, invece, è nostro. Se continuiamo a foraggiarle, concertiamo anche qui con chi ci vuole affossare. E siamo responsabili. Il referendum consultivo sull’autonomia, dove, dentro il testo c’è la parola autonomia accostata a ‘nel quadro dell’unità’ è un ossimoro venuto male che non dà respiro alla manovra. Un ossimoro che piace tanto agli intellettuali funzionali al regime. Insomma, una presa per il culo.

    • Castagno 12 says:

      Il suo commento contiene analisi fantasiose e non tiene conto di realtà INCONTESTABILI, che lei dovrebbe conoscere.
      Basta dare un’occhiata ai miei commenti qui sotto postati per capire in che mani siamo.
      Si tratta di signori (si fa per dire) che controllano e gestiscono le BANCHE CENTRALI di 158 Paesi – basta guardare l’elenco che segue l’articolo che ho segnalato.
      Oltre a Bankitalia, la BCE, la FED c’è persino la Central Bank of the Replublic of San Marino.
      Ho anche ricordato che basta fare i conti della serva per capire che l’uscita dall’area €uro comporta un costo enormemente inferiore a quello che ci impone LA PERMANENZA IN DETTA AREA.
      Le va anche bene restare nell’Ue dove la BCE detta alla Commissione europea (che neessuno ha eletto)i tempi e programmi da rispettare ignorando il Parlamento europeo ?
      Nel Barnum dell’Ue chi dovrebbe valutare le efficienze e le velocità delle diverse aree teritoriali ?
      Dovrebbero anche analizzare e selezionare le diverse Regioni italiane nelle quali gli stranieri comperano le imprese che vogliono ?

      • Gianluca P. says:

        Il 23 gennaio, rispondendo all’interrogazione di due parlamentari europei del Movimento 5 Stelle, Mario Draghi ha argomentato che, in caso di uscita dell’Italia dall’euro, Banca d’Italia dovrebbe rimborsare crediti e passività nei confronti dell’Eurotower. E a fine 2016 nel sistema di pagamenti europeo Target2 il saldo negativo dell’Italia era pari a circa 357 miliardi.

        Lunedì mattina su radio Rtl, il direttore generale di via Nazionale, Salvatore Rossi, ha commentato dicendo, appunto, che “è uno scenario di disastro, di catastrofe”, ma questo “non vuol dire che non possa succedere ovviamente perché tutto può succedere”. Tuttavia, ha spiegato, i risparmi degli italiani si svaluterebbero fortemente: “Se si passa dall’euro alle vecchie monete nazionali, il sistema dei pagamenti europei va adattato e ci vogliono mesi e mesi. E durante questi mesi che succede? Chi ha risparmi in euro sa per certo che tra sei mesi quei risparmi varranno la metà, se si appartiene a un paese come l’Italia tendenzialmente svalutazionista. Quindi i risparmi varranno meno, forse la metà, due terzi, molto meno comunque”.
        Senza contare la difficoltà delle imprese italiane nell’importare materie prime per produrre ( paese ad alta concentrazione di manifatture, il nostro). Stia più sul pezzo, Castagno. E legga Blondet con moderazione. Buon ponte.

      • Gianluca P. says:

        uscita dall’euro :
        Gli effetti immediati – Il primo fenomeno che si verificherebbe se l’Italia dovesse adottare nuovamente la Lira sarebbe una svalutazione di circa il 30% della moneta, con il relativo aumento del costo delle materie prime di importazione come petrolio e gas, mentre crollerebbero i valori degli immobili e dei terreni.(affariitaliani)

        Banche – L’uscita dall’euro porterebbe l’inflazione a salire, non sarebbe possibile compensare un eventuale aumento dei rendimenti della liquidità depositata in banca. Ponendo infatti l’ipotesi che l’inflazione arriverebbe ad almeno il 5% all’anno, i rendimenti in banca dei conti correnti potrebbero anche salire per esempio al 2,5%, ma ci sarebbero comunque perdite per decine di miliardi di euro. Piazza Affari perderebbe circa il 20% del suo valore totale, con un impatto sulla ricchezza degli investimenti in azioni e obbligazioni di circa 100 miliardi per le famiglie italiane. Stessa sorte per i titoli di Stato a tre e dieci anni, con una perdita totale dei Btp che oscillerà tra i 20 e i 40 miliardi.
        Mutui: mettiamo una svalutazione del 30%. Tutto quello che pagavi in euro prima lo paghi in lire il 30% più di quello che paghi adesso. I mutui li paghi con una svalutazione del 30%. I soldi dove li trovi.
        Noi non siamo gli Inglesi.
        Cercare di riformare l’Europa insieme a chi la pensa come noi (nell’eurozona) è una strada. Difficile, ma percorribile nel tempo.

        • Castagno 12 says:

          Nel tempo, E ANCHE BREVE, verremo sostituiti dagli nvasori.

          • Gianluca P. says:

            Una domanda Castagno. Secondo lei, l’indipendenza di una macroregione la si attua in tempi brevi? Io e lei non ci saremo nell’eventualità che si arrivi all’obiettivo! Che si parla di federalismo, in Italia, sono 30 anni. Pochi.
            Qualche considerazione:
            1 Qui, subiamo un ricatto dall’esterno, che paghiamo di tasca nostra senza essere stati responsabili del disastro che ha generato tale ricatto;
            2 la classe dirigente di qui fa finta di non capire che c’è un grave problema;
            3 i movimenti che han messo il tema sul tavolo, sono frammentati;
            4 non c’è chiarezza su come raggiungere l’obiettivo;
            5 per me il problema è interno. L’Europa non ci dà ascolto perché ha davanti un manipolo di buffoni. Alcuni che fanno debiti da anni e altri che li subiscono (sembra che piaccia anche la solidarietà a fondo perduto).
            6 se non dai una scossa a chi fa i debiti alle spalle degli altri, come puoi pretendere di venire preso sul serio a livello di politica estera?
            Chiaro che sia tutto complicato. Quello che dice lei sui titoli di stato , sul contante/carte di credito è sacrosanto. Non si limiti al blog, se è convinto di quello che dice, trovi il modo di svilupparlo e farlo arrivare a più persone.

    • Gianluca P. says:

      E poi: vedere gli effetti dell’uscita sulla bilancia commerciale. Potrebbero nel lungo periodo essere positivi(?), ma il problema è quello di avere la zavorra di un paese disomogeneo. In parole povere: Lombardo- Veneto libero e con pochi debiti ce la fa. Tutto il resto non funzionerebbe.

  3. Castagno 12 says:

    Al simpatico lettore GIANCARLO
    .
    .”PEGGIO IL TACON DEL BUSO”.
    Ovviamente la mia replica del 21 Aprile 2017 alle 4:09 pm faceva riferimento al tuo commento del 21 Aprile 2017 alle 10:55 am.
    Il capoverso del tuo scritto ” …. Piuttosto meglio votare un cambiamento radicale …..” riguarda il Movimento 5 Stelle da te citato tre righe sopra.
    Comunque anche Grillo, come tutti gli altri, ha a che fare con chi ha l controllo di Bankitalia (vedi i miei commenti di questi giorni).
    La nostra ipotetica salvezza non potrà arrivare dai politici.
    Quindi gli Indipendentisti italiani dovrebbero fare blocco unico e poi accordarsi con gli oppositori al Sistema, degli altri Paesi europei.
    Diversamente, NEBBIA PER TUTTI!

  4. Gianluca P. says:

    Ho qui davanti una mail inviata ad un articolista di questo sito circa 5 anni fa. Nella mail parlavo di ambienti finanziari e grossi potentati USA vicini al movimento 5S, insieme a persone di Aspen Italia (qui il comitato esecutivo : http://www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen/comitato-esecutivo) e qualche massone (un bell’assortimento, insomma). Un bel catino dove travasare bile e malcontento e preparare i passaggi successivi. Lo statalismo di cui parla l’articolo è ben rappresentato da Grillo & Soci. Propongono cose inattuabili, se non, spianando completamente il nord! Dopodiché, Grillo intercetta i voti di giovani (tanti) senza lavoro, proponendo redditi di cittadinanza e amenità assortite (tante, troppe! In tutti i settori!). Di rilancio economico Maionese e Dibbba non parlano. Non hanno le nozioni ‘tecnos’ per sviscerare problemi di quel tipo (ridurre la pressione e dare respiro alla manovra – responsabilizzare la parte più a sud del paese, dove prende i voti lui). Sul suo blog, tempo fa, – a proposito di web tax su qualche multinazionale Americana – diceva che le multinazionali non devono pagare nulla, perché così tengono i prezzi bassi (per la gente che verrà impoverita dalle sue teorie e dai suoi amici oltreoceano). Delle imprese del nord che subiscono concorrenza sleale, non si è mai sentito nulla da parte dei grillini. La Gruber, qualche sera fa, ascoltava interessata le analisi noiosissime e antieconomiche di Casaleggio figlio (che non dice nulla alla fine dei conti – soprattutto, non dicono mai dove trovano i soldi; o lo dicono presentando piani che nemmeno a un corso di economia di recupero serale ci credono! Si parla di miliardi per r.d.c e sanità). Da parte c’era Nuzzi. Appena Nuzzi ha toccato l’argomento statale, dicendo che in Italia vivono quasi 5 milioni di persone coi soldi di stato e parastato, la Gruber è intervenuta dicendo: ” è ora della pubblicità!”. E va beh! Italioti attenti, italioti riposo. Al tempo, al tempo!
    Al tempo: scaduto!

    Ps il voto a Grillo, è un voto per travasare soldi del nord in un sacco di robe che nulla hanno a che vedere con la contabilità nazionale liberale di cui parlava ad esempio Ricolfi anni fa. Potrebbe addirittura coalizzarsi con la parte del PD che guarda oltre Roma. Ma un paese steso, purtroppo, crede al primo imbelle che promette cose impossibili. Impossibili col nostro bilancio e con uno stato poco omogeneo come il nostro, perché altrove sono cose fattibili e che già ci esistono (senza esagerare, solo in casi di necessità vera).

  5. Riccardo Pozzi says:

    Fava dice ad ogni occasione che il problema non sono i meridionali, non sono gli immigrati, non è l’euro e non è la Germania. L’unico vero problema del nord sono i 100MLD di residuo fiscale attivo che ogni anno prendono la serenissima e non tornano più.
    5000 euro annui per ogni lombardo, poco meno per ogni veneto e ogni emiliano immolati sull’altare dell’unità nazionale perpetuata a spese di tre regioni.
    Sinceramente non vedo argomentazioni diverse da quelle che Arrighini espone nei suoi interventi pubblici. Suggerisco di lanciare qualche cima, per vedere se, nonostante le armi di distrazione di massa della direzione nazionale, si riesce a spostare la zatterona leghista dalla deriva destroide, i cui argomenti non hanno niente a che fare con la ragione sociale del movimento.

  6. Castagno 12 says:

    Purtroppo i fatti dicono che “la missione dei nuovi eletti” E’ QUELLA CHE CONSENTE AL SISTEMA DI CONTINUARE A FARSI I FATTI SUOI CON I NOSTRI SOLDI.
    Il Problema N. 1 è quello della proprietà della Banca Centrale: UN TABU per chi governa e per chi spera di governare presto.
    Il termine “governare” è improprio, perchè NON SI GOVERNA, MA SI ASSECONDA IL SISTEMA.
    La Banca Centrale, restando in mani PRIVATE, provoca l’inesorabile incremento della tassazione e conserva il suo reale potere sul popolo.
    E’ LA BANCA CENTRALE PRIVATA CHE COMANDA.
    Il “NUOVO” della politica ci dice che Donald Trump non intende modificare la conduzione e la proprietà della Federal Reserve (Banca Centrale USA, PRIVATA) come pure Beppe Grillo che – al pari di tutti gli altri politici italiani – IGNORA TOTALMENTE IL PROBLEMA.
    L’altro giorno, riportando indicazioni trovate su Internet E CONFERMATE DAI FATTI,, ho scritto: “Bankitalia è saldamente nella mani del Governo Mondiale. Ed il popolo sostiene giornalmente le Banche azioniste di Bankitalia: la famiglia Rothschild sentitamente ringrazia”.
    Soprattutto i giovani che utilizzano freneticamente gli smartphone e simili, oltre a scambiarsi messaggini d’amore e frivolezze, non potrebbero veicolare anche le informazioni che riguardano LA LORO ESISTENZA, IL LORO FUTURO ?
    Sempre sperando che riescano A MEMORIZZARE E AD UTILIZZARE LE NOTIZIE CHE LORO GIUDICANO BRUTTE, QUINDI DISTURBANTI.
    Comunque, tenete presente che LO STATALISMO CHE SOFFOCA IL NORD, PARTE DA BANKITALIA.
    E al riguardo NON SI REGISTRA ALCUNA BATTAGLIA !

  7. giancarlo says:

    E’ così !!!!
    …………e, tutti vanno avanti come se niente fosse.
    Sarà inevitabile che alle prossime elezioni il M5S vinca o stravinca.
    C’è una voglia di cambiamento che gli italiani non hanno paura più di nulla…..l’offerta politica è quella di sempre stagnante e che ammorba tutto e tutti.
    Piuttosto meglio votare un cambiamento radicale correndo gli inevitabili rischi di momenti difficili all’inizio ma che potrebbero poi portare veramente a capovolgere in meglio questa italia che vedersi i soliti noti governare male e peggio.
    Della sinistra non voglio scrivere. Si commenta da sola da sempre.
    Del centro destra dico solo che quando era al governo, a parte pochissime cose apprezzabili, per il resto è stato un completo fallimento e la Lega Nord si è distinta per non aver portato a casa nulla per il Nord.
    Se è stato così prima perché dovrebbe essere diverso adesso che la Lega si è nazionalizzata e non rappresenta più il Nord ???
    Piuttosto di votare il meno peggio…………non si va a votare !!!
    E che Sansone ( l’itaia ) muoia assieme a tutti i Filistei ( italioti ignoranti e ideologicamente bacati ).
    Coloro che hanno sempre lavorato per sé e per gli altri se la caveranno egregiamente, come faremo noi Veneti se finalmente la zavorra italia ( per essere buoni ) affonderà nel mediterraneo e noi saremo liberi di vivere il nostro presente e creare il nostro futuro che da tanti anni ci viene negato o svilito.
    WSM

    • Castagno 12 says:

      E’ PROPRIO UNA BATTAGLIA PERSA.
      Se non puoi contestare le informazioni (ripetute) che ho fornito riguardo al Movimento 5 Stelle, il “cambiamento radicale” del quale parli, è frutto della tua fantasia, dei tuoi sogni.
      Guarda che l’affondamento dell’italia riguarderà il popolo, non necessariamente i politici, guidati e sostenuti da Bankitalia.
      Comanda chi ha in mano i soldi ed il popolo ha affidato i suoi a Lorsignori.
      Pensi di poter raggiungere la libertà.
      Ma come fai ad ignorare il problema invasione ?
      Abbiamo arrivi giornalieri e gli stranieri si riproducono più degli italiani.
      Nella grande maggioranza sono individui di sesso maschile che possono ricevere armi, in qualsisi momento, da chi pratica abitualmente questi rifornimenti in tanti Paesi.
      Stando così le cose, E’ INEVITABILE IL PASSAGIO DI CONSEGNE DEL NOSTRO TERRITORIO.
      La governabilità poi, salvo cambiamenti improbabili, rimarrà nelle mani di chi ora gestisce e condiziona l’operato di Bankitalia.
      Vedi di schiarirti le idee, UNA VOLTA PER TUTTE.
      Quindi: blog “Christus Rex” – http://www.agerecontra.it
      suilla home page, in alto a destra, sulla striscia Chistus Rex “cerca”, scrivere
      “Solo 5 Paesi mancano ai Rothschild dove fondare una Banca Centrale” clic
      poi clic sul titolo che comparirà e guarda bene l’interminabile lista delle Banche
      ricopio: “Ecco lo spaventoso potere della famiglia Rothschild in the World.
      Ora siamo nella morsa di due implacabili ganasce, Bankitalia e l’invasione.
      Non puoi contestare le informazioni riguardanti Bankitalia, non proponi alcuna azione, alcun comportamento a nostra difesa e dai per scontato il raggiungimento della libertà.
      Come ottenerla ? Secondo te, secondo molti altri, BASTA ASPETTARE.
      BATTAGLIA PERSA, con te e con i seguaci della tua “SCUOLA DI PENSIERO” !

  8. luigi bandiera says:

    VERISSIMO!

    Lo stato italia e’ nato male e sta vivendo (si spera ancora per poco) male.

    E’ impossibile che continui a VIVERE se, cosi’ a spanne, un quinto versa e i quattro quinti figura di versare.
    Ce ne sono pochi che contribuiscono a tener in vita l’apparato statale: come il Titanic, quando l’acqua avra’ sommerso le cabine addio a tutto e saremmo senza scialuppe di salvataggio o saranno davvero poche.

    Buona fortuna

    Ah.
    Ci sarebbe da aggiungere a proposito di mantenuti: adesso che i cavalli di Troja sono entrati in gran numero e i buoi sono scappati, tenteranno di chiudere la o le porte della STALLA.

    Ebbene: sara’ sempre TROPPO TARDI perche’ se non vale la metafora del Titanic varra’ quella di Troja e o STALLA.
    Basta scegliere la piu’ poeticamente romanzata… e’ tutto un romanzo qua in italia.

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