La banda Bossetti ha svaligiato la pasticceria. Povero colesterolo!

di TONTOLO

Al popolo affamato che chiedeva aiuto, la regina Maria Antonietta aveva risposto sprezzante che se non avevano pane avrebbero potuto mettersi a mangiare brioches. Una cosa del genere deve averla pensata anche il consigliere Bossetti: se non ci danno l’autonomia, ci prendiamo i bignè. E se ne è presi tanti da fare una rivoluzione a colpi di colesterolo, una secessione a suon di diabete. Bossetti, che porta scolpito nel diminutivo del cognome il riconoscimento della grandezza di Bossi – proprio come c’erano Napoleone il Grande (che era piccolo) e Napoleone il Piccolo (che era uno spilungone) – in questo gioco di contrari rappresenta la bulimia zuccherina, la crapula del profiterol, contrapposta ai sobri gusti gastronomici del suo ex capo, tutto scatolette e crackers.
Bossetti è uomo di smodate passioni (i gadgets, le frequenze radiofoniche e ora la pasticceria di qualità) e dai succhi gastrici vulcanici: finito in Consiglio regionale negli angusti orizzonti del listino chiuso, ha cercato di aprirsi al mondo in uno sfolgorare di marzapane, panne montate, zuccheri filati e spruzzate di cannella. La banda dei “soliti ignoti” aveva – in un famoso film – scassinato il locale sbagliato e si era contentata di ripulire un frigorifero, la Banda Bossetti ha svaligiato una pasticceria utilizzando Tobleroni come piedi di porco, marmellate per oscurare le telecamere di sorveglianza e cannoncini per intimorire le guardie.
Ogni indipendentismo segue strade cui è più portato: in Irlanda del Nord facevano lo sciopero della fame, in Lombardia si ingozzano di pasticcini. Fosse almeno crema catalana…

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4 Comments

  1. Vera Franco says:

    a mio avviso, visto il peso delle teste in oggetto, basterebbe un taglia sigari

  2. Dan says:

    Quanto siete mal fidati.
    In verità lui stava facendo un’indagine di carattere sociale sull’uso del cake design in seno al progetto di una rimodellazione della mappa della padagna (in marzapane naturalmente).
    Aveva già potuto valutare gli effetti sull’evacuazione del pensiero leghista attraverso l’uso smodato dello sciroppo di menta nel sole delle alpi e adesso stava provvedendo a confrontare le cime innevate delle alpi: vanillina vs crema chantilly.
    Era a buon punto con la progettazione delle gondole di cacao per quanto riguarda venezia e non parliamo della mole antonelliana edificata con la pasta di mandorle.
    Il suo fine ultimo era una padagna più buona, più ricca (di zuccheri) e con meno conservanti, dal pensiero fresco senza sembrare appena uscita dal frigo.

    Da un figlio del Porcellum cosa ci saremmo mai dovuti aspettare ?

  3. Albert Nextein says:

    Io non sono per natura un violento.
    Ma per questi personaggi occorre riattivare la gogna pubblica.

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